
Dopo il tonfo del 2012 le importazioni di vino imbottigliato a Hong Kong si sono stabilizzate poco sotto il miliardo di dollari americani al lordo delle riesportazioni (verso la Cina) e a circa 770 milioni di dollari quando si considera il vino che resta nel paese (mentre quello importato e poi spedito in Cina ha subito il secondo calo consecutivo del 9%, a dimostrazione delle difficoltà del mercato cinese). In questo contesto, l’Italia resta un player di secondo piano, relegata al quarto posto, dopo Francia, Australia e USA. Ma soprattutto con una quota di mercato del 3% circa che poco si addice alla rilevanza del nostro prodotto nel settore. E dire che il mercato a Hong Kong è fortemente sbilanciato sui vini rossi, che rappresentano circa il 95% delle esportazioni lorde, che però visto il dominio francese sono principalmente fatte da Cabernet Sauvignon (il 50% dei rossi), Merlot e Sirah. Passiamo ai numeri.





