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Canada – consumi e mercato del vino, dati 2024/25

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Vendite di vino in Canada in valore, in milioni di dollari canadesi, per categoria (rossi, bianchi, spumanti, rose e altri) dagli esercizi 2016/17 al 2024/25

I consumi di vino in Canada nel 2024-25 (luglio-giugno) sono calate del 2.2% in valore, a 7.67 miliardi di dollari canadesi, e del 3.4% in volume, a 4.60 milioni di ettolitri. Il volume è il più basso dell’intera serie che seguiamo. Continua dunque il declino che vediamo essenzialmente dall’anno del Covid, guidato dalla forte contrazione dei vini rossi (in calo del 3-4% anche nel 2024/25), ma anche, e questo è l’elemento nuovo, dagli spumanti che perdono il 14% in valore e il 10% in volume, il calo più marcato del mercato.

I dati di mercato vanno poi confrontati con ciò che succede sul campo. Questi dati sono a giugno 2025, quindi poco dopo l’introduzione dei dazi. Per essere più chiari, il mercato è negativo, ma non è detto che lo sia per i nostri vini, vista la forte contrazione dei vini USA nell’ultimo anno.

Fonte: Statistics Canada, esercizi luglio-giugno.

Passiamo a un breve commento sui dati.

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Andrew Peller – risultati 2025 (marzo 2026)

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Andrew Peller, il principale produttore quotato di vino canadese, ha chiuso l’esercizio al 31 marzo 2026 con risultati eccellenti, soprattutto dal punto di vista dei margini e della riduzione dell’indebitamento, nonostante un fatturato praticamente stabile. La vera notizia è però che Andrew Peller verrà delistata. Il 15 giugno 2026, il consiglio di amministrazione ha accettato l’offerta di Fairfax (una holding canadese) ad un prezzo largamente superiore alle quotazioni di borsa. L’operazione fa seguito alla fine dei patti parasociali in febbraio all’interno della famiglia Peller, tra la Peller Family Enterprises (49.2% delle azioni) e John E. Peller (24.8%). Come vedrete all’interno del post, Andrew Peller è stata la migliore azienda vinicola in termini di performance in borsa dell’ultimo anno, anche prima di questo evento.

Passiamo a un commento in dettaglio dei dati nel resto del post.

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Canada – importazioni di vino – aggiornamento 2025

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Le importazioni di vino in Canada calano come nella maggior parte del mondo, ma in questo caso tutto si concentra sulla relazione con gli USA: a causa della guerra dei dazi, il Canada ha praticamente chiuso al vino americano, crollato di quasi l’80%. A trarne vantaggio praticamente tutti gli altri, compresa l’Italia, che però mostra un progresso meno marcato di quanto ci si sarebbe potuto attendere. In altre parole, bene ma peggio degli altri.

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Canada – consumi e mercato del vino, dati 2023/24

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Le vendite di vino in Canada nel 2023-24 (luglio-giugno) sono rimaste stabili a 7.8 miliardi di dollari canadesi, ma sono calate in modo marcato in quantità, passando da 5.0 a 4.8 milioni di ettolitri. Si tratta di un andamento molto simile a quello degli altri mercati sviluppati. Dopo la parentesi del Covid, che ha di fatto aumentato temporaneamente i consumi, il declino strutturale dei consumi di vino è ripreso, forse in modo ancora più marcato e anche in paesi che fino a qualche anno fa erano considerati delle “oasi di crescita”. Il Canada era uno di questi. Il calo dei volumi del 2023-24, -5%, riguarda tutte le categorie ma come già si nota anche in Italia o in Francia è soprattutto un problema dei vini rossi, a cui il consumatore canadese è storicamente molto esposto, per la prima volta in questa rilevazione sceso sotto il 50% del totale sia per volume che per valore. Per fortuna, sia nostra che dei nostri colleghi francesi, i canadesi continuano a comprare vini esteri, che rappresentano stabilmente oltre il 70% degli acquisti.

Passiamo a un breve commento dei dati.

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Andrew Peller – risultati 2024 (marzo 2025)

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Nel 2024, Andrew Peller ha messo a segno un recupero importante dei margini di profitto, tornati sui livelli record del 2019-20 del 16%, grazie a una intensa azione di taglio dei costi e nonostante la crescita dei ricavi resti anemica (+1%). Il management, anche supportato dagli ottimi risultati del primo trimestre 2025/26, ha dichiarato che prevede di continuare a crescere nel mercato canadese con prodotti premium (tornando al primo trimestre 2025, i ricavi non sono però cresciuti) e di migliorare ulteriormente i margini (e su questo punto ci sono). L’andamento in Borsa è stato positivo, con il titolo negli ultimi mesi sono tra i migliori del comparto vino: al 23 agosto, quando scrivo questo articolo, le azioni sono cresciute del 33% nei 12 mesi e del 27% da inizio anno; soltanto Purcari, che però è stata oggetto di un’offerta di acquisto ha avuto un andamento comparabile.

Passiamo a una breve discussione dei numeri 2024 con ulteriori grafici e tabelle.

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