Germania


Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento primo semestre 2025

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Per il terzo anno consecutivo le esportazioni dei principali paesi produttori di vino sono calate. Per il 2025 parliamo di una riduzione limitata, -1.2% a 14.76 miliardi di euro, con una riduzione del 2% circa dei volumi a poco meno di 43 milioni di ettolitri. Abbiamo ormail la quasi certezza che non ci sarà alcun recupero nella seconda parte dell’anno per due motivi: le prime evidenze dei dati estivi sono terribili (forte calo in Francia in luglio-agosto, leggero calo in Italia) e, in aggiunta, il forte incremento che le esportazioni hanno avuto nel secondo semestre dell’anno passato.

L’Italia ha fatto un po’ meglio della media e un po’ peggio della Francia, anche se stiamo parlando di arrotondamenti e la sua “quota” sul totale di questi paesi è leggermente cresciuta. A differenza del passato, in questo semestre non c’è nessuno che sorride, visto che l’andamento migliore, quello della Nuova Zelanda è soltanto +3% e oltretutto con una base di comparazione facile. In base ai miei dati, soltanto un paese ha registrato le esportazioni più elevate di sempre in questo semestre: il Portogallo.

Passiamo a un breve commento nel resto del post, dove trovate le due tabelle riassuntive

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Le importazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2024

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Dopo l’analisi dei dati sulle esportazioni di spumante, analizziamo oggi quelli relativi alle importazioni. L’analisi qui è ancora più delicata in quanto i “doppi conteggi” sono molto pericolosi ed è impossibile fare delle rettifiche senza numerose eccezioni. Ad ogni modo, abbiamo calcolato qualche giorno fa che nel 2024 le esportazioni di vini spumanti dei principali paesi produttori sono state circa 8.1 miliardi di dollari, e sono calate dell’1% rispetto al 2023, mentre i volumi sono stati circa 9.8 milioni di ettolitri, in crescita del 4% sul 2023 (che però era stato molto sotto l’anno record, il 2023, che toccò 10.2 m/hl).

Dunque se si prende il totale delle importazioni di vino si arriva a oltre 9 miliardi di dollari, che è ovviamente un dato “obiettivo” ma anche fallato dai doppi conteggi di chi come Singapore o i Paesi Bassi importano per poi esportare.

Venendo ai dati, il maggiore importatore restano ovviamente gli USA, stabili rispetto al 2023 a 1.8 miliardi di dollari ma sotto il record di 1.9-2.0 miliardi del 2021-22. Il secondo mercato è il Regno Unito a 1.3 miliardi di dollari (che diventerebbero 1.2 se togliessimo le loro esportazioni) e poi il Giappone e la Germania entrambe in forte calo.

Passiamo a una breve analisi dei dati.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2024

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Parliamo oggi delle esportazioni mondiali di vini spumanti del 2024, usando i dati “quasi completi” di UN Comtrade. L’esercizio non è dei più semplici siccome tra i maggiori esportatori di spumante compaiono nazioni quali il Regno Unito, il Belgio o i Paesi Bassi che chiaramente fanno da “tramite” e quindi includerli nel totale significa contarli il doppio. Abbiamo dunque preso l’approccio di usare due numeri “totali”: quello di Francia, Italia, Spagna e Germania, quindi i 4 maggiori produttori mondiali, e poi un secondo leggermente più ampio che include i maggiori produttori mondiali di vino (quindi USA, Australia, Sud Africa, Cile e via dicendo).

Fatta la premessa, andando ai numeri il 2024 è stato un anno sostanzialmente stabile nel suo complesso (-1% a valore, +4% a volume). I “totali” che abbiamo derivato sono 7.9 miliardi di dollari per i 4 maggiori produttori, 8.1 miliardi per il fronte “allargato”.  All’interno dei numeri però va rilevato il forte progresso dei prodotti italiani, crescono dell’8% a fronte di un calo del 5% dello Champagne, con una quota di mercato che dunque tocca il 32% (contro il 57.5% dello Champagne).

Bene passiamo a un’analisi dei dati con tutte le tabelle e i grafici del caso.

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Il valore della produzione di vino nel mondo – stima INDV 2024

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di Marco Baccaglio

Come già sappiamo, il 2024 non è stato un anno positivo per il settore vinicolo mondiale. In questo post cerchiamo di mettere insieme volumi di produzione e valori unitari (delle esportazioni) per arrivare a una definizione del valore della produzione mondiale di vino. Nel 2024 entrambe le componenti hanno giocato a livello mondiale un ruolo negativo: volumi prodotti in discesa del 5%, valori di esportazione “puntuali” (noi qui usiamo una media triennale per smussare un po’ la volatilità) in calo del 9%.

Come potete immediatamente vedere dal grafico qui sopra il 2024 è stato migliore per l’Italia e peggiore per la Francia, dopo un 2023 in cui i ruoli erano invertiti. La Francia resta secondo i nostri calcoli il dominatore assoluto del settore nel mondo, con un valore della produzione 2024 di 33 miliardi di euro (ai prezzi del produttore), circa il doppio dell’Italia che è intorno ai 16 miliardi. Detto questo, messi insieme Italia e Francia sono il 55-60% del valore della produzione mondiale di vino (56% nel 2024), il cui valore può essere stimato secondo questa metodologia in circa 88-89 miliardi di euro, il 6% in meno del dato 2023 di 94 miliardi (massimo storico).

Passiamo a un’analisi più dettagliata con tutte le tabelle e i grafici.

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Germania – produzione vino e superfici vitate 2023

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Oggi sfruttiamo i dati molto precisi forniti dal Deutsches Weininstitut GmbH per un’analisi approfondita della produzione vinicola tedesca del 2023. Il 2023 è stato un anno quasi allineato alla media produttiva storica, 8.6 milioni di ettolitri contro 8.7, anche se la produzione della categoria più pregiata di vini (Prädikatswein, ossia i nostri DOCG) è rimasta come negli anni precedenti un po’ sotto la media storica: i 2 milioni di ettolitri prodotti sono “soltanto” il 24% del totale. La maggior parte dei vini tedeschi resta nella categoria (Qualitätswein, che corrisponde alla nostra DOC), che rappresentano il 73% della produzione totale e si caratterizzano per la possibilità di aggiungere zucchero per correggere il grado alcolico. Come vedremo dall’evoluzione della superficie vitata, la Germania continua a “girare” verso i vini bianchi e a far crescere un pochino il totale degli ettari, segno che il cambiamento climatico sta aiutando la produzione vinicola nel paese. Il Riesling resta il principale vitigno, ma la moda sta ora spingendo i nuovi impianti verso il Pinot Grigio e Bianco e lo Chardonnay.
Ah, ultima annotazione: i dati preliminari della produzione 2024 (OIV) indicano 8.1 milioni di ettolitri, ossia un dato del 7-8% circa inferiore alla media storica.
Tutte le tabelle e ulteriori dettagli nel resto del post.

PS Neretti inseriti dall’intelligenza artificiale

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