Italia


Puglia – produzione di vino e superfici vitate 2019 – dati ISTAT

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La produzione di vino pugliese ha seguito un andamento crescente negli ultimi anni, fino a raggiungere il 20% del vino italiano. Si tratta di un livello paragonabile a quello del Veneto, anche se le differenze sono importanti, a partire dal tipo di produzione (ben bilanciata tra vini rossi e bianchi – in forte crescita questi ultimi – contro la vocazione bianchista e spumantistica del Veneto) fino alle categorie qualitative (soprattutto vini da tavola in Puglia, molto vino DOC in Veneto). Forse il dato più rilevante di questo post è che la Puglia è una delle poche regioni in Italia in cui la produzione 2019 non è calata grazie al boom della produzione di vino bianco, totalizzando nel complesso 9.8 milioni di ettolitri (10.6 compresi i mosti), rispetto a un calo del 9% a livello italiano. Siamo dunque di quasi il 50% sopra la produzione media degli ultimi 10 anni, per questa regione che produce oltre il 40% di tutto il vino da tavola italiano. Passiamo a un breve commento dei dati, che come sapete sono replicati nella sezione Solonumeri del blog.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2020

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I dati di febbraio sono meno peggio di quanto ci si potesse aspettare, anche se va ricordato che ha avuto un giorno in più dell’anno scorso (anno bisesto e decisamente funesto…). Chiude quindi con un valore sostanzialmente allineato a quello dello scorso anno, con un incremento dei vini in bottiglia e un calo che comincia a essere evidente delle esportazioni di spumante, pur in un periodo non significativo e pur essendo dovuto al crollo delle spedizioni nel Regno Unito. Ovviamente parlare di questi dati oggi è come parlare di un passato che non c’è più, quindi non è possibile estrapolare dei trend chiari: il mese di Marzo (quando vi ricordo che le esportazioni italiane totali sono scese del 17% anno su anno) sarà il primo test di che cosa succede al vino italiano. Ma ne parleremo sul blog il 14 giugno prossimo. Per ora concentriamo su questi numeri.

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I consumi di vino totali e pro-capite nel 2019 – aggiornamento OIV

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L’approccio che usa OIV per calcolare il consumo di vino nel mondo e nei diversi paesi è duplice: se possibile raccoglie i dati che provengono localmente. Se invece questi dati non sono reperibili fa un semplice calcolo di consumo apparente: vino che entra più vino che viene prodotto meno vino che esce uguale vino che viene bevuto. Questo calcolo che sul lungo termine è corretto, nel breve termine è soggetto a oscillazioni per le revisioni dei dati e perchè non è detto che sia bevuto esattamente nel periodo. Questo è il motivo per cui alcuni dati, anche del passato, vengono spesso modificati. Il calcolone totale però non sbaglia di tanto e ci dice che nel mondo il consumo di vino non cresce: l’incremento in alcuni paesi ricchi e culturalmente affini al vino come gli USA compensa il calo di consumo in altri paesi (che prima forse bevevano “troppo” vino) e di altri in cui il vino non riesce a imporsi come per esempio in Cina. Questo ci dicono i dati: gli americani bevono sempre più vino (anche se i dati passati sono stati rivisti un po’ al ribasso, mentre i cinesi, i francesi e altri stanno calando, per un totale di 244 milioni di ettolitri nel 2019, stabile rispetto al 2018. Ma guardiamo i numeri più nel lungo termine. Dal 2011 al 2019 per esempio, gli americani aumentano di 5 milioni di ettolitri, i francesi calano di 2, gli italiani sono circa stabili, i tedesci aumentano leggermente e i cinesi bevono di più… tutti dati che trovate nella tabella che segue nel resto del post. Cliccate se vi interessa…

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Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2019

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Prepariamoci perchè questo sarà l’ultimo tabellone delle esportazioni mondiali di vino “in continuità”. Il prossimo anno dovremo commentare dati molto diversi, con cali pesanti per praticamente tutti i grandi paesi produttori di vino. Il quadro che presentiamo oggi ci dice che i primi 11 paesi esportatori di vino hanno totalizzato 27.8 miliardi di euro di esportazioni, in crescita dell’1% sul 2018. Quindi l’Italia con il suo +3.4% ha guadagnato un po’ di quota di mercato (non tanto quanto la Francia), raggiungendo il suo massimo storico del 23.4%. Con il forte incremento produttivo registrato nel 2018 i volumi si sono ripresi con più vigore, +2% a 94 milioni di ettolitri per questi paesi, e anche in questo caso l’Italia recupera posizioni e torna al 23% di quota di mercato (relativa a questi 11 paesi). Chi vince e chi perde nel 2019? Chi perde è facile da dire: gli spagnoli, colpiti dal forte calo del prezzi dei vini sfusi, gli americani influenzati dalla forza del dollaro e i Sudafricani, per via della forte esposizione al Regno Unito. Il vincitore torna a essere la Nuova Zelanda, unico paese con una crescita a doppia cifra. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia – dati IRI, aggiornamento primo trimestre 2020

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I numeri sono numeri, ma questi numeri sono chiaramente influenzati da fattori molto straordinari. Il 31 dicembre che cade dentro il primo trimestre 2020 invece che nel quarto trimestre 2019, l’accumulazione di prodotto occorsa nel mese di marzo in previsione del virus… insomma dobbiamo considerare rilevante l’incremento del 7% delle vendite di vino del primo trimestre? Vi ricordate che è anche il periodo meno importante dell’anno per le vendite? Io considererei questa analisi un po’ fine a se stessa, con qualche insegnamento: la crescita viene tutta dai volumi e niente dai prezzi, eppure a crescere di più sono i vini DOC e IGT rispetto ai vini comuni. Gli Champagne per quanto piccoli, battono gli spumanti italiani in termini di tasso di crescita (o di recupero, sarebbe meglio dire): +15% contro +12% (ma i metodo classico italiano fanno +17%, quindi “mele con mele” meglio). Gli italiani bevono sempre più vino bianco e meno rosso, in termini di volume, e questo porta a un impoverimento del prezzo medio, visto che i rossi vendono a 3.1 euro al litro e i bianchi a 2.7 (i rosati a 2.4 euro, addirittura). Bene fatte queste premesse, commentiamo qualche numero insieme (a proposito, le vendite del primo semestre nella GDO sono state 620 milioni di euro per un volume venduto di 1.9 milioni di ettolitri di vino).

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