
Tannico ha pubblicato il bilancio consolidato 2024 con diverse novità rispetto allo scorso anno, quali il cambio dell’area di consolidamento (che determina una variazione dei dati non operativi del gruppo, e l’acquisto delle minoranze di Ventealapropriete (Valap, 33%) come da accordi originariamente sottoscritti per 18 milioni di euro circa. Se invece ci concentriamo sull’andamento operativo del gruppo, non possiamo dire che il 2024 sia stato un anno soddisfacente. Le vendite sono calate (come peraltro per diversi concorrenti) del 7% a 60 milioni di euro, il margine loro è sceso del 9%, l’utile operativo, anche escludendo le svalutazioni straordinarie dell’avviamento si è mantenuto negativo per circa 15 milioni di euro. Se consideriamo il contributo dei soci di 22 milioni per coprire l’acquisto delle minoranze di Valap e mettiamo in conto la riduzione della cassa netta da 5 a 3.4 milioni di euro, l’attività ha assorbito cassa per circa 6 milioni di euro nel 2024, contro poco meno di 5 calcolati nel 2023.
Passiamo all’analisi in dettaglio dei numeri.





