Sud Africa


Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento primo semestre 2025

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Per il terzo anno consecutivo le esportazioni dei principali paesi produttori di vino sono calate. Per il 2025 parliamo di una riduzione limitata, -1.2% a 14.76 miliardi di euro, con una riduzione del 2% circa dei volumi a poco meno di 43 milioni di ettolitri. Abbiamo ormail la quasi certezza che non ci sarà alcun recupero nella seconda parte dell’anno per due motivi: le prime evidenze dei dati estivi sono terribili (forte calo in Francia in luglio-agosto, leggero calo in Italia) e, in aggiunta, il forte incremento che le esportazioni hanno avuto nel secondo semestre dell’anno passato.

L’Italia ha fatto un po’ meglio della media e un po’ peggio della Francia, anche se stiamo parlando di arrotondamenti e la sua “quota” sul totale di questi paesi è leggermente cresciuta. A differenza del passato, in questo semestre non c’è nessuno che sorride, visto che l’andamento migliore, quello della Nuova Zelanda è soltanto +3% e oltretutto con una base di comparazione facile. In base ai miei dati, soltanto un paese ha registrato le esportazioni più elevate di sempre in questo semestre: il Portogallo.

Passiamo a un breve commento nel resto del post, dove trovate le due tabelle riassuntive

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Sud Africa – esportazioni di vino 2024

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Le esportazioni di vino del Sud Africa continuano a calare in volume (siamo ormai scesi a 3 milioni di ettolitri) ma tengono in valore sulla soglia dei 600 milioni di euro. Considerando il cambio con il Rand, stabile nel 2024, gli incassi per i produttori sudafricani sono nell’ordine dei 12 miliardi di Rand, con un incremento del 4% rispetto al 2023. La base geografica delle esportazioni resta molto ampia, basti pensare che escluso il Regno Unito, che rappresenta il 22% del totale e che è rimasto stabile nel 2024, tutti gli altri paesi di destinazione sono meno del 10% del totale. L’introduzione di pesantissime tariffe doganali negli USA (30%) non dovrebbe toccare più di tanto il Sud Africa visto che il peso delle esportazioni verso quel paese è soltanto il 5-6% circa del totale.

Proseguiamo l’analisi con un commento in dettaglio e tutte le tabelle/grafici nel resto del post.

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Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2024

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di Marco Baccaglio.

Le esportazioni mondiali di vino dei principali 11 paesi produttori hanno vissuto un anno a due facce, con un calo dell’1% circa nel primo semestre a cui ha fatto seguito un rimbalzo del 5% nel secondo semestre (sempre rispetto all’anno precedente). L’anno si è dunque chiuso con un leggero incremento, +2% a 31.5 miliardi di euro, per un volume esportato di 88 milioni di ettolitri, +3%. Come ho detto sopra questo dato riflette la somma degli 11 maggiori paesi produttori. Per darvi un riferimento, il dato OIV relativo al 2024 “totale” parla di 35.9 miliardi di euro (-0.3%) per un volume di 100 milioni di ettolitri. La nostra analisi “dal basso” cattura quindi circa l’88% del mercato mondiale.

Il 2024 è stato un anno buono per l’Italia, che ha ulteriormente guadagnato quota di mercato nel nostro campione, passando dal 25.1% al 25.8% del totale, soprattutto raggiunta grazie a un andamento migliore della media nel primo semestre, quando le nostre esportazioni erano comunque cresciute del 3%. Nel secondo semestre, invece, il nostro +6% è molto simile al 5% del campione totale.

L’andamento migliore nel 2024 è stato quello dell’Australia ma è legato a un evento straordinario, ossia la riapertura dei confini cinesi al suo vino.

Passiamo a un’analisi dettagliata nel resto del post, dove trovate tutte le tabelle riassuntive.

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La produzione di vino nel mondo 2024 – aggiornamento OIV

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OIV ha ridisegnato al ribasso la nuova stima della produzione mondiale di vino 2024. A ottobre aveva detto 231milioni di ettolitri, il nuovo dato indica 226m/hl. Si tratta di una revisione del 2% circa al ribasso, guidata principalmente dalla produzione USA di vino, ora vista a 21m/hl contro i precedenti 23.6m/hl, il che significa una produzione del 10-11% sotto la media storica per il paese, e dall Spagna, ora inserita nel database con 31m/hl contro i 33.6m/hl precedenti. Per converso la produzione italiana è stata rivista al rialzo da 41 a 44 milioni di ettolitri (ISTAT dice 48 ma sappiamo che OIV prende il dato del MIPAAF basato sulle dichiarazioni di produzione).

La produzione mondiale di 226m/hl pone il 2024 come l’annata più scarsa della storia, -5% sul 2023. Ciò si accompagna alla costante riduzione della superficie vitata, che scende al ritmo di 40-50mila ettari all’anno (nel 2024 OIV calcola 7.1 milioni di ettari, -0.6%). Ovviamente il tutto si richiama al calo del consumo. Come abbiamo visto qualche giorno fa è sceso nel 2024 del 3% circa a 214m/hl, seguendo una linea immaginaria dal 2017 a questa parte di 4 milioni di ettolitri di riduzione ogni anno. Tornando alla produzione, l’Italia torna a essere il maggiore produttore mondiale, seguito dalla Francia e dalla Spagna.

Continuiamo il commento con tutti i dati e ulteriori grafici nel resto del post.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2023

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Dopo un paio di anni di assenza torniamo a parlare del settore del vino sudafricano, grazie ai dati annualmente condivisi da Sawis. Il settore del vino locale è in calo da qualche anno ormai, nonostante un mercato interno piuttosto interessante. I dati di produzione del 2023 sono in calo del 10% e dell’11% circa sotto la media storica, le esportazioni sono scese quasi del doppio, sulla soglia dei 3 milioni di ettolitri nel 2023 e lentamente la superficie vitata cala, -2% nel 2023. Oggi il Sud Africa ha 88mila ettari di vigna contro 101mila del 2010. Poche le eccezioni relativi a vitigni non in calo nella lista: il Sauvignon Blanc tra i bianchi e il Pinotage tra i rossi.

Cosa commentare… beh, il Sud Africa in un mondo che si muove verso volumi molto più contenuti e prezzi molto più alti (sinonimo di prodotti di altissima qualità) non è in una posizione favorevole. Le sue varietà dominanti, lo Chenin Blanc tra i bianchi e il Pinotage tra i rossi non mi sembra si siano imposte nel contesto internazionale, anche se la mia visione è quella di “italiano che beve soprattutto vini italiani e francesi”. Ci sono però un paio di punti a favore del Sud Africa: la produzione è sbilanciata verso i vini bianchi, pur non avendo una tradizione spumantistica, e il consumo interno è importante (vicino a 5 milioni di ettolitri sugli 8-9 normalmente prodotti), il che potrebbe proteggere l’industria vinicola.

Passiamo a commentare qualche numero con tutte le tabelle e i grafici.

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