Chenin Blanc


Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2024

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Il 2024 conferma il ridimensionamento del vino sudafricano: la produzione scende a 7.5 milioni di ettolitri, -4% rispetto al 2023 e del 13% circa sotto la media dei 5 anni precedenti. Il calo è anche frutto della riduzione graduale della superficie vitata, pari a -1% anche nel 2024, a 86mila ettari. Per confronto, erano 102mila del 2005 (-15%) e 92mila nel 2020. Il calo rispetto al 2020 è uniforme tra i vini bianchi e quelli rossi. Sauvignon Blanc e Pinotage sono i vitigni che tengono o crescono.

Il quadro commerciale rimane strutturalmente più orientato verso il mercato interno, come è giusto che sia: le vendite domestiche totali (naturali + spumanti + fortificati) sono 4,6 milioni di ettolitri nel 2024 (-3% sul 2023 ma +11% rispetto alla media, fallita dall’anno del Covid), mentre le esportazioni si fermano a 3 milioni di ettolitri, stabili rispetto al 2023 ma ben sotto il picco di oltre 4 milioni toccato tra il 2010 e il 2020.

Passiamo a un breve commento dei dati con grafici e tabelle completi in allegato.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2023

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Dopo un paio di anni di assenza torniamo a parlare del settore del vino sudafricano, grazie ai dati annualmente condivisi da Sawis. Il settore del vino locale è in calo da qualche anno ormai, nonostante un mercato interno piuttosto interessante. I dati di produzione del 2023 sono in calo del 10% e dell’11% circa sotto la media storica, le esportazioni sono scese quasi del doppio, sulla soglia dei 3 milioni di ettolitri nel 2023 e lentamente la superficie vitata cala, -2% nel 2023. Oggi il Sud Africa ha 88mila ettari di vigna contro 101mila del 2010. Poche le eccezioni relativi a vitigni non in calo nella lista: il Sauvignon Blanc tra i bianchi e il Pinotage tra i rossi.

Cosa commentare… beh, il Sud Africa in un mondo che si muove verso volumi molto più contenuti e prezzi molto più alti (sinonimo di prodotti di altissima qualità) non è in una posizione favorevole. Le sue varietà dominanti, lo Chenin Blanc tra i bianchi e il Pinotage tra i rossi non mi sembra si siano imposte nel contesto internazionale, anche se la mia visione è quella di “italiano che beve soprattutto vini italiani e francesi”. Ci sono però un paio di punti a favore del Sud Africa: la produzione è sbilanciata verso i vini bianchi, pur non avendo una tradizione spumantistica, e il consumo interno è importante (vicino a 5 milioni di ettolitri sugli 8-9 normalmente prodotti), il che potrebbe proteggere l’industria vinicola.

Passiamo a commentare qualche numero con tutte le tabelle e i grafici.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2019

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Fonte: SAWIS

Il settore del vino sudafricano ha vissuto un anno decisamente strano nel 2019. I consumi interni sono calati vistosamente e così hanno fatto le esportazioni, mentre la produzione è rimasta su livelli piuttosto sostenuti, o comunque non ha seguito un andamento coerente. Si dovrebbe creare quindi una situazione di eccesso di offerta e, la crisi del 2020 potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. Ad ogni modo i dati che presentiamo oggi ci indicano una produzione di circa 8.4 milioni di ettolitri per il 2019, con 3.9 milioni di consumo interno e 3.2 milioni di esportazione. Il vigneto è in calo leggero, con una crescente tendenza verso i vini bianchi. Come sapete se leggere queste pagine, il vitigno principale del paese è lo Chenin Blanc che rappresenta poco meno del 20% del totale, ma guardando i numeri è evidente che i sudafricani stanno puntando sempre più sul Sauvignon Blanc, in crescita in molte giurisdizioni. Bene, passiamo a commentare qualche numero in particolare.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2018

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La vendemmia 2018 si è rivelata la peggiore da diversi anni a questa parte per il Sud Africa, con una produzione calata a 8.2 milioni di ettolitri, la più povera dal 2010 a questa parte. Ma c’è di più, oltre a una annata andata male: da ormai 5 anni la superficie vitata sudafricana sta calando. Nel 2018 si sono persi altri 1500 ettari per arrivare a 93mila, dopo che si era toccato il massimo di circa 102mila nel 2005. I vitigni più importanti del paese, sia bianchi che rossi, stanno perdendo ettari di anno in anno e l’unica varietà in crescita è quella del Sauvignon Blanc tra i bianchi (qualità per la quale il Sud Africa è particolarmente vocato), mentre tra i vini rossi non si intravedono tendenze positive di sorta. Dopo la forte crescita degli ultimi anni, anche i consumi interni di vino hanno segnato il passo, calando del 5% rispetto al 2017, a un ritmo molto simile a quello della riduzione delle esportazioni. Passiamo a commentare qualche dato.

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