Francia


Esportazioni di vino in Francia e confronto con l’Italia – Settembre 2012

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Innanzitutto buon anno a tutti, visto che questo post (che sto scrivendo sabato 15 dicembre) sarà pubblicato il 1 gennaio. Mi sembrava interessante aggiornarvi sulle esportazioni francesi di vino a fine settembre perchè questo sembra essere un momento di “flesso” nelle esportazioni di vino di diversi paesi e volevo confrontare che cosa sta succedendo dai nostri cugini e quanto i dati siano confrontabili con i nostri. Le conclusioni sono chiare: anche in Francia, per quanto stiano ancora crescendo più di noi su un orizzonte lungo (+11% annuo sui 12 mesi contro il nostro +8%), gli ultimi mesi hanno mostrato un sensibile rallentamento. Settembre è “inciampato” in un magro +1%, più basso del nostro +4%. Guardiamo i dati in dettaglio e il confronto con l’Italia.

 

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Advini – risultato primo semestre 2012

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I risultati semestrali di Advini hanno mostrato alcuni progressi nei margini sui primi 6 mesi del 2012 ma gli obiettivi al 2015 sono lontani e la scadenza si avvicina… Ci sono all’interno dei numeri dei chiari segnali di forza, come le vendite in Cina, USA e America Latina dove il gruppo fino a 2-3 anni fa non era presente, ma certamente questi segnali di forza sono compensati anche dalla debolezza del mercato europeo e del canale tradizionale. Ne sono testimonianza i dati del terzo trimestre del 2012, appena rilasciati, che mostrano un leggero regresso delle vendite, tale da riportare la crescita dal +7.7% del primo semestre a poco meno del 5% sui primi 9 mesi dell’anno. Gli obiettivi, come dicevamo sopra, sono rimasti i medesimi: portare le vendite a 300 milioni di euro nel 2015 rispetto a un livello che nel 2012 sarà intorno a 220 milioni, e il MOL al 10% delle vendite, cioè a 30 milioni, da un valore che presumibilmente nel 2012 sarà intorno a 12-13 milioni (anche se Advini lo calcola in un modo diverso, il che gli aggiunge un paio di milioni di euro). Andiamo a vedere in dettaglio i numeri e anche cosa sta facendo per arrivare all’obiettivo.

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Evoluzione degli stili di consumo del vino in Francia – studio France Agrimer

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Fonte: France AgriMer

Ogni 5 anni France Agrimer, che è una specie di ISMEA francese, fa un’indagine su 4000 consumatori francesi per sondare gli stili di consumo di vino. Oggi commentiamo i dati relativi al 2010 e cerchiamo anche di confrontarli con quelli dell’Italia, il che ci porta a qualche considerazione interessante, per quanto forse amplificata dalla differenza nella rilevazione statistica. Le principali conclusioni dello studio sono: (1) il consumo di vino continua a scendere e a cambiare di stile. In Francia il ritmo storico di declino è tra i meno pronunciati fra i paesi storici produttori di vino in Europa; (2) la quota dei non consumatori non è cresciuta tra il 2005 e il 2010, ma è prevista in aumento di qui al 2015; (3) tra i non consumatori, gli “irrecuperabili” sono in realtà sono circa il 30%, mentre il 35% di loro in casi eccezionali hanno consumato oppure consumano soltanto spumanti; (3) continua il travaso tra consumatori abituali e sporadici e, all’interno degli sporadici diminuisce la frequenza di consumo; (4) il cambio dello stile di consumo negli ultimi anni sembra riguardare di più i maschi delle femmine, le quali mostrano una stabilizzazione degli stili di consumo; (5) confrontando Italia e Francia sembra che l’Italia sia più arretrata nella curva di evoluzione degli stili di consumo. Ci sono ancora troppi consumatori abituali rispetto agli sporadici, mentre è sorprendente notare come la quota dei non consumatori sia largamente superiore a quella francese, sempre che i dati siano veramente confrontabili. Passiamo ai numeri.

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Esportazioni di vino nel mondo – dati primo semestre 2012

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Fonte: I numeri del vino, dati doganali, OEMV

Questo è un post di pochi numeri, difficili da raccogliere, ma di grande significato. Confrontare senza tanti fronzoli l’andamento dell’export dei principali paesi del mondo può mettere in luce diversi aspetti interessanti. Ecco le principali conclusioni: (1) tra i grandi esportatori di vino, l’Italia è quello che è cresciuto di meno nel semestre (7% contro il 12% dei primi 7 paesi produttori), a causa del “rientro” dei volumi dopo il boom 2011; (2) dal punto di vista dei volumi, la Spagna è diventata il primo esportatore mondiale, con un leggero incremento, in un sistema dove i volumi non crescono più; (3) il taboo relativo al prezzo medio di esportazione italiano “inferiore a Cile e Argentina” sembra essere sfatato. In Euro (come sono tutti i dati a valore del post, opportunamente tradotti), l’Italia torna ad essere il terzo paese al mondo per valore medio unitario, dietro a Francia e USA; (4) allargando lo sguardo al medio termine, l’Italia sembra essere tra le tre grandi potenze mondiali del vino quello con il modello di crescita più equilibrato, dove volumi e prezzi hanno trovato un bilanciamento (+11% e +20% a 5 anni), contro la Francia, che esporta gli stessi volumi di 5 anni fa a prezzi più alti e la Spagna, che esporta molti più volumi a prezzi addirittura più bassi. (5) non abbiamo detto del resto del mondo. Il quadro è un po’ più incompleto ma si desume che Australia e Cile sono ormai appaiate sia per volume che per valore al quarto posto di questa classifica. Andiamo con i numeri.

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Francia – esportazioni di vino, aggiornamento primo semestre 2012

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La Francia ha da pochi giorni fornito I dati sulle esportazioni di vino a fine giugno, che mostrano un deciso incremento (+14%), sia dovuto ai volumi (+6%) che dovuto al miglioramento del prezzo medio di esportazione (+7%). Credo che sia subito importante fare il confronto con l’Italia, dove gli stessi numeri sono stati ben piu’ modesti: le nostre esportazioni sono cresciute soltanto del 7% nel medesimo periodo, essenzialmente a causa del calo dell’11% dei volumi. Proprio qui sta la differenza tra l’Italia e la Francia: mentre il nostro sistema vinicolo si confronta con un periodo dove i volumi esportati esplodevano per far fuori le scorte, la Francia ha mantenuto un profilo di export molto piu’ costante. A fine giugno, l’Italia comunque ha esportato 10.3 milioni di ettolitri di vino contro i 7 milioni della Francia, nonostante il calo abbia leggermente colmato il gap. Visti i trend, e’ presumibile che tutto cio’ continui anche nei prossimi mesi. Ma lasciamoci alle spalle il confronto Italia-Francia per andare sui numeri francesi:

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