
Oggi parliamo dei conti semestrali di LVMH, comunicati la scorsa settimana. Il gruppo in totale ha chiuso con un fatturato di 38.6 miliardi di euro, -3% (ma +2% su base organica) a causa del cambio contro dollaro e yen e di una dismissione in Cina e utili in calo del 4% circa. Nell’ambito della divisione vino e spiriti, lo Champagne e il vino vanno decisamente meglio del Cognac, con una crescita organica del 7% e un significativo recupero di margini.
Il management attribuisce il recupero dello champagne al miglioramento della domanda in Europa e in Giappone e alla sovraperformance delle cuvée di prestigio, mentre sul cognac i volumi di Hennessy tornano positivi grazie alla Cina, a fronte di una domanda statunitense ancora debole. Il gruppo si attende, per l’intero esercizio, una crescita a cambi costanti inferiore a quella del semestre e un margine operativo riallineato ai livelli del 2025, per effetto della fasatura dei costi e del ritardo con cui il cambio si scarica sui conti di questa divisione, dove il prodotto sosta a lungo a magazzino.
Passiamo a un commento più dettagliato nel resto del post.





