Nel 2010 ISTAT ha cambiato le classificazioni sulle esportazioni, in concomitanza di una revisione dei codici. Oggi diamo un’occhiata a questi dati, che cominciano ad avere una storia “dignitosa” alle spalle, che sono relativi alle esportazioni a valore del vino imbottigliato, suddiviso nel modo più capillare possibile. In particolare, sono rilevate e separate le DOC dalle IGT, e a livello regionale ci sono 3 regioni, Toscana, Veneto e Trentino Alto Adige per le quali viene fornito un dettaglio delle esportazioni di vino DOC. Vediamo insieme qualche dato.
I lettori del blog sanno bene che agosto è il secondo mese meno importante per l’export di vino dopo gennaio e che quindi non si possono fare grandi elucubrazioni dai dati che escono. Pertanto, dopo aver indicato i trend principali, che non sono troppo dissimili da quelli degli ultimi mesi, vale la pena dare un’occhiata “indietro e avanti”. Questo perchè in corrispondenza del dato puntuale di agosto, ISTAT rilascia i numeri generali di settembre, suddivisi per macrocategorie. E la sorpresa, commentata sui giornali del weekend è che le esportazioni italiane “in generale” sono scese del 4% in valore (e di più in volume, a sottolineare che i numeri sono un po’ drogati dall’effetto cambio), invertendo un trend molto positivo dei mesi precedenti. Forse il grafico più interessante è quello di apertura (e il seguente), “che guarda indietro e avanti” alle esportazioni di vino del nostro paese a confronto con le esportazioni di beni di consumo e le esportazioni generali. Che cosa ci dice? Che le esportazioni di vino italiano sono gradualmente migliorate nel corso del 2011 rispetto alle esportazioni generali. Mentre nei mesi finali del 2010 e inizio 2011, le esportazioni generali crescevano di più di quelle di vino, nei mesi scorsi si è verificato il contrario. Ad agosto, che ripeto non è troppo significativo, i due numeri sono molto vicini. Siccome settembre è stato un mese molto negativo (da +7% a -4%, con una base di comparazione difficile ma comunque meno ardua di agosto), sarà molto interessante vedere che cosa è capitato all’export di vino. Andiamo con i numeri di agosto ora!
Le esportazioni di vino di luglio 2012 sono in forte crescita, anche se un occhio attento potrebbe osservare che il mese aveva un parametro di confronto (luglio 2011) più facile che non nel mese precedente. Così, per quanto l’export cresce del 13% dopo quattro mesi con un incremento al di sotto del 10%, tenderei a non considerare questo dato particolarmente diverso da quanto visto negli scorsi mesi. I volumi invece proseguono nel calo dei mesi precedenti, segnando un ulteriore calo dell’8%, che ci porta su un flusso annuo di circa 22.5 milioni di ettolitri, ormai 1.6 milioni di ettolitri sotto il livello record di 24 milioni di ettolitri segnato verso la fine dell’anno scorso. Questo post contiene soltanto tabelle, invece dei soliti grafici, causa problemi tecnici di “cambio computer”. Al prossimo giro vi prometto di fare di meglio.
I dati semestrali sulle esportazioni di spumante sono particolarmente positivi. Non solo il segmento viaggia su crescite superiori al 10% (salvo durante marzo e aprile), ma alcuni dei “buchi” quali le vendite di Asti in Russia sembrano in fase di riassorbimento (anche considerando la grande stagionalita’ del prodotto!). Nel semestre l’export di spumanti ha raggiunto 241 milioni, in crescita del 12% (e giusto per “ricordo” le esportazioni totali hanno fatto +7%), con volumi in calo del 10% a poco meno di 800mila ettolitri. Siccome il volume annuo si attesta a 2.1 milioni di ettolitri, vale la pena di ricordare che gli spumanti vendono soprattutto nella seconda parte dell’anno e che quindi il quadro puo’ cambiare rapidamente. Ma andiamo nel dettaglio dei numeri per le categorie usuali.
Oggi aggiornamento quasi in tempo reale sulle esportazioni di vino a giugno 2012 che sono state pubblicate giusto qualche ora fa. I dati non “sorprendono” rispetto alle evidenze dei mesi precedenti: i volumi continuano a calare in doppia cifra a causa del crollo delle esportazioni di vino sfuso a basso prezzo (dato che i fatturati tengono), mentre le vendite di vino imbottigliato e ancor di più quelle di spumanti segnano dei rassicuranti segni positivi sul mese di giugno (+7% e +22% rispettivamente). Il semestre, per dare due numeri chiude a 2153 milioni di euro di export, in crescita del 7.2% sul 2011 medesimo periodo, con volumi in calo dell’11% a 10.3 milioni di ettolitri. Il prezzo medio è cresciuto di conseguenza del 20% a circa 2.1 euro al chilo. Entriamo in dettaglio.
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