esportazioni italia


Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento febbraio 2013

nessun commento
exp febbr 2013 0

 

Le esportazioni di febbraio 2013 mostrano un rallentamento a febbraio (+4%) che era piuttosto facile da prevedere per diverse ragioni: (1) c’era il problemino dell’anno bisestile (1 giorno in meno su febbraio, che è già corto di suo); (2) c’era stato un mese di gennaio eccezionale (+29%); (3) febbraio 2012 era stato il mese migliore di quel periodo (+11% contro crescite a singola cifra nei mesi precedenti); (4) le esportazioni italiane in generale stanno rallentando (e sono diventate negative a già in questo febbraio rispetto allo scorso anno) a causa della debolezza delle economie dell’Europa Occidentale, che traspare (talvolta mascherata) anche dai numeri che presentiamo oggi. Andiamo a leggerli insieme.

Continua a leggere »

Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento gennaio 2013

2 commenti
ex gennaio 2013 1

 

Vale proprio la pena di dire che gennaio 2013 per le esportazioni italiane è stato un “uovo fuori dal cesto”. In un clima di generale rallentamento dei flussi di commercio, soprattutto all’interno dell’Europa e di scarsa disponibilità di prodotto a fronte di una vendemmia povera, il segno sui volumi di export si riporta a sorpresa in positivo, segnando un +10%. Quello che invece resta costante è il graduale miglioramento del prezzo medio che anche a gennaio mette a segno un +17% a 2.24 euro al kilo. Ne risulta un inizio d’anno molto robusto, con un +28.6% delle esportazioni di vino, che si confronta con un novembre e dicembre sostanzialmente stabili. In ragione d’anno la “velocità” torna a +8% dopo la graduale decelerazione che era perdurata per tutta la seconda parte dell’anno scorso. Per tutti questi motivi è difficile dare una interpretazione aggressiva a questi dati, che probabilmente torneranno ad allinearsi ai trend in Febbraio, anche per via dell’effetto dell’anno bisestile che lo scorso anno aveva aiutato per un 2-3%. Vediamo cosa è successo nelle principali categorie.

Continua a leggere »

Esportazioni di spumante italiano – dati provvisori annuali 2012

3 commenti

export 0 corretto
 

Gli spumanti hanno continuato a trainare l’export italiano di vino nel corso di tutto l’anno, come abbiamo avuto modo di commentare. La spinta però nel 2012 si è materializzata soltanto in una delle tre categorie dell’export, gli spumanti a denominazione di origine, che ha più che compensato la debolezza del prodotto un tempo chiave per lo spumante, l’Asti. I numeri parlano chiaro: a fronte di un export cresciuto del 14% a 624 milioni di euro, gli spumanti DOP crescono del 28% e superano i 300 milioni in valore, andando così a rappresentare circa il 50% del totale. Pensate che soltanto due anni fa (quando queste rilevazioni sono partite da parte di ISTAT) gli spumanti DOP erano il 38% delle esportazioni. Praticamente il medesimo livello dell’Asti, che oggi rappresenta soltanto un quarto del totale.

Il discorso fatto due giorni fa sull’export totale si applica meno bene nel caso degli spumanti: innanzitutto è meno vero che il prodotto italiano è focalizzato sui mercati tradizionali, dato che paesi come la Russia o anche molto lontani come l’Australia figurano nella “top 10” delle esportazioni di Asti ma anche dello spumante DOP (Russia). In secondo luogo, a differenza del vino fermo, lo spumante è certamente un prodotto più “caldo” nei mercati tradizionali ed è altrettanto vero che la sua penetrazione nei mercati emergenti è in uno stato più primordiale di quello dei vini fermi. Dall’altro lato, va comunque considerato che la posizione dell’Italia nel trade mondiale degli spumanti deve fare i conti con un concorrente particolarmente scomodo, lo Champagne, che da solo ha fatturato nel 2012 circa 2.2 miliardi di euro all’export, cioè 3.5 volte il valore di tutto lo spumante italiano messo insieme. Ma passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – dati provvisori annuali 2012

2 commenti
2012 export italia 0

 

Il 2012 si chiude con il primo dato mensile negativo per l’export di vino a valore da ormai due anni a questa parte. Le esportazioni sono infatti calate del 2% in dicembre, a fronte di una riduzione molto marcata dei volumi (-13%). Il post di questo inizio settimana vuole però essere una specie di interpretazione di quanto è successo e uno spunto di discussione per cercare di capire come mai (e questo è un fatto che magari metteremo in luce in una delle prossime settimane), l’Italia sia stato uno dei paesi in cui le esportazioni sono cresciute di meno nel 2012. Il dato finale del +6.6% per 4654 milioni di euro ci pone saldamente al secondo posto nel mondo dietro la Francia ma se guardiamo al trend delle esportazioni degli altri grandi paesi del mondo dobbiamo arrivare agli Australiani per trovare qualcuno che sia andato peggio di noi. Le ragioni sono certamente “cicliche” ma anche strutturali.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento novembre 2012

nessun commento
expo nov 2012 0

Novembre 2011 per le esportazioni italiane (+1.4% a valore e -9% a volume) comincia a somigliare a quello che potrebbe essere il 2013. Lo scenario è il seguente: i volumi continuano a scendere a doppia cifra per la minore disponibilità di prodotto, soprattutto di fascia bassa, il valore dell’export ballonzola intorno al livello dello scorso anno o poco più grazie all’incremento dei prezzi. Dato il successo del vino italiano nel mondo “over the cycle”, cioè considerando la posizione dove stava prima della crisi (non questa che è solo nostra, quella globale del 2009) e quella dove si trova oggi, uno scenario di questo genere potrebbe anche essere appetibile. Infatti, vale la pena ricordare che nel 2013 certamente gli esportatori si troveranno con delle valute meno favorevoli dello scorso anno: sia il dollaro che lo yen sono più deboli dell’anno scorso, e ciò è vero in minor misura anche per la sterlina.

La chiusura del 2012 diventa ora sempre più chiara: i volumi saranno in calo del 9% circa a 21.3-21.4 milioni di ettolitri, il valore delle esportazioni si attesterà presumibilmente intorno a 4700 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto allo scorso anno. Ma vediamo come è andato Novembre.

Continua a leggere »