2024


Laurent Perrier – risultati primo semestre 2024

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Laurent Perrier è la terza azienda della Champagne di cui analizziamo i risultati semestrali, in questo caso spostati al periodo aprile-settembre. L’andamento è ovviamente simile ai suoi simili (Lanson BCC ha subito un calo vicino al 20%, Vranken Pommery un po’ meglio a -7%). Nel semestre le vendite sono calate del 17% a 132 milioni, con un impatto molto importante sui volumi (-18% a 4.4 milioni di bottiglie) e un prezzo mix che si mantiene stabile, con un prezzo medio che viaggia intorno ai 30 euro alla bottiglia. I margini restano molto elevati ma ovviamente il minore fatturato si fa sentire in termini di minore assorbimento dei costi fissi, per cui il margine operativo scende al 29% dal 36% dell’anno scorso e l’utile netto cala in valore assoluto da 38 a 25 milioni, comunque un livello più che doppio di quello dell’azienda negli anni precedenti al Covid. La struttura finanziaria peggiora a causa di un incremento del capitale circolante (pagamento ai fornitori), anche se il rapporto tra debito e magazzino (0.33 da 0.30 l’anno scorso) resta tra i più bassi del settore. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Schloss-Wachenheim – risultati 2023/24

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Lo spostamento verso est di SSW continua anche nel 2023/24, frutto della combinazione di mercati più ricettivi ma anche degli investimenti che l’azienda sta facendo, incluse le acquisizioni. Ci troviamo dunque ad analizzare un bilancio in leggera crescita per le vendite (+4%) e per l’utile operativo (+3%) essenzialmente grazie ai prezzi e alle acquisizioni, ma non per l’ultima linea del bilancio, che cala di oltre il 10% nell’anno a causa dell’aumento degli oneri finanziari legato al maggiore debito, che tocca quota 90 milioni, il più elevato di sempre, nell’ordine di 2 volte l’EBITDA. La spina nel fianco resta la Francia, per il secondo anno consecutivo a zero in termini di contributo agli utili, mentre la strategia di crescita nell’Europa dell’Est si vede con un contributo molto importante all’utile operativo (22 dei 28 milioni totali), pur nel contesto di un margine leggermente in calo. Ultima curiosità: nonostante quello che si potrebbe immaginare non sono i vini spumanti a crescere (anzi, calano), bensì i vini fermi e gli “altri prodotti”, ossia gli aperitivi e altri prodotti a base di vino.

Bene, il resto del post continuiamo l’analisi con tabelle e grafici annessi.

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I post più letti de “I numeri del vino” nel 2024

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Questo è un post che mi dimentico sempre di scrivere… l’ultimo che trovate è datato 2020. E’ però interessante capire che cosa cercate e leggete, anche per capire di cosa scrivere. Ovviamente ci sono alcuni argomenti che sono affrontati una volta l’anno, come la produzione di vino, altri due volte l’anno, come le importazioni di vino, altri ancora 12 volte l’anno come le esportazioni. L’esercizio non è quindi dei più semplici e già vi dico che a fronte di una “classifica” dominata da dati produttivi, se guardiamo alle categorie ricercate troviamo i dati di mercato davanti a quelli finanziari, mentre la cateogira dei dati produttivi viene soltanto come terza..

Ad ogni modo, se guardiamo ai post più letti sin qui nel 2024, troviamo al primo posto quello sulla produzione di vino in Italia nel 2023 (dati provvisori), pubblicato ad inizio aprile e consultato 3mila volte (contro le 174mila pagine viste del blog sinora nell’anno).

Un po’ a sorpresa viene al secondo posto il post sulla superficie vitata del censimento ISTAT 2021, che invece è stato pubblicato nel 2022 e che ha ancora circa 2000 visite quest’anno. Terzo post più letto è quello sulla produzione mondiale di vino di OIV 2023 (questo redatto due volte l’anno), non però quello del 2024 (ultimo aggiornamento qui) ma bensì quello pubblicato nel novembre 2023. E qui bisognerebbe chiamare in causa il ragno di Google e come le pagine vengono categorizzate…

Segue la lista degli altri post più letti, dal 4 al 10 posto:

E’ evidente che vedere un post pubblicato nel 2014 tra i primi 10 letti del 2024 offre qualche spunto di riflessione sugli argomenti da affrontare sul blog. Quello dei costi di produzione è certamente uno di questi perchè credo sia un “bisogno vero” di chi magari si approccia all’attività di produttore di vino, invece che una curiosità come può essere quella di quanto vino si è prodotto in Italia in un certo anno.

Credo anche che i dati di mercato, dalle analisi import/export ai dati di consumo e di vendita, siano piuttosto importanti per dare un’idea delle dimensioni dei mercati e delle potenziali opportunità.

Comunque, in conclusione guardarsi indietro è talvolta molto utile per capire cosa fare da qui in avanti!

Grazie per l’attenzione e ancora buone feste

 

Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

 

Buone feste da “I numeri del Vino”

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Cari lettori,

è tempo di bilanci, programmi e… riposo.

Il 2024 è stato un anno tutto sommato in miglioramento per il blog, con importanti segnali di stabilizzazione dei lettori che analizzeremo a inizio 2025 quando saranno disponibili i dati finali. Non posso dire lo stesso per quello che chiamo “effetto collaterale”, ossia lo scopo benefico di questa attività che resta amatoriale. “Chi cerca trova” mi direbbe qualcuno. È vero, io non ho cercato e non ho trovato sponsorizzazioni e occasioni di monetizzare a fin di bene l’attività del blog che nel 2024, anche a causa della mancanza dei corsi presso UNISG a Pollenzo, ha raccolto solo poco più di 400 euro. Motivo per cui, ho deciso di reintrodurre la pubblicità giusto per generare quei 100 euro all’anno in più. Tutto quello che verrà sarà apprezzato, soprattutto dai bambini della missione in Perù.

In questo momento è però importante ringraziare chi ha contribuito e sperare che il prossimo anno possa andare meglio. L’attività continua, sono entrato nel 19esimo anno di attività e l’eredità di dati e storia diventa sempre più importante.

Vi auguro un 2025 di salute e serenità.

Buone feste

Marco Baccaglio

Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

 

Esportazioni di spumanti Italia – aggiornamento settembre 2024

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Le esportazioni italiane di spumante giungono nel periodo critico dell’anno con una buona velocità di crociera, +7/8%, come sempre trainate dal Prosecco che cresce dell’11% circa (sia sui 9 mesi che sugli ultimi 12 mesi) parzialmente compensato da un Asti stabile, dagli altri spumanti DOP ancora in calo (ma con qualche segnale di risveglio) e da un +5% per tutti gli altri prodotti della categoria. L’andamento è particolarmente incoraggiante se confrontato con lo Champagne, in calo nel medesimo periodo del 13% circa, ma anche degli spumanti spagnoli, in crescita di un più modesto 4%, sempre nei primi 9 mesi dell’anno.

Le geografie che stanno supportando questa performance sono gli USA, in crescita del 15% nei 9 mesi e ormai di gran lunga il principale mercato (23-24% del totale) e la Russia che pur rappresentando soltanto il 5% del totale è nel corso del 2024 in crescita di oltre il 60%.

Tutte le tabelle e ulteriori grafici nel resto del post.

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