2024


AdVini – risultati 2024

nessun commento

La società francese ha chiuso i conti del 2024 con un calo del 3% dei ricavi a 278m milioni di euro, ma con un incremento dell’EBITDA del 27% a 18 milioni di euro, per un margine sulle vendite del 6,6%, rispetto al 5,1% del 2023 ed al 7,2% della media dei sette anni precedenti.

Con un ritardo di un anno, il management è riuscito nella sua opera di ristrutturazione della base costi, almeno a livello operativo. Infatti, è vero che la società è tornata in utile dopo la perdita di 14 milioni di euro del 2023, ma l’utile netto è stato solo simbolico a circa 0,2 milioni di euro, non certo soddisfacente.

Inoltre, il debito netto rimane su livelli molto elevati (a circa 158 milioni di euro), pari a ben 8,6 volte il suo rapporto con l’EBITDA, mentre il ritorno sul capitale investito rimane molto modesto (2,4%) e quindi inferiore al costo del capitale stesso. Anche in rapporto al capitale proprio, il debito è molto elevato a pari al 210% (dal 226% del 2023 e ad una media inferiore al 150% nei precedenti quattro anni).

Continua a leggere »

Veneto – produzione di vino e superfici vitate 2024 – dati ISTAT

nessun commento

Siccome già capisco che nonostante le ripetute richieste non riuscirò a ottenere i dati di AGEA da ISMEA oppure i dati di produzione delle DOC, penso sia ora di rompere gli indugi e partire con le analisi regionali della produzione di vino con i dati molto dettagliati (ma stimati) forniti da ISTAT. Cominciamo con il Veneto, la regione più importante che rappresenta il 22% della produzione 2024 (e il 31% di quella di vini bianchi soltanto).

Nell’ambito di una produzione nazionale in recupero del 13% a 48.7 milioni di ettolitri nel 2024, i vigneti veneti hanno prodotto 10.7m/hl di vino, un dato stabile rispetto al 2023. Entrambi i dati sono peraltro molto vicini alle medie del decennio precedente. Il Veneto sta diventando sempre più una regione di vini bianchi, grazie alla spinta del Prosecco, che hanno raggiunto l’83% della produzione totale, il massimo storico. Quello che va notato in questi dati, però, è un ulteriore calo della penetrazione dei vini DOC rispetto ai vini IGT: essendo la regione un forte contributore di vini di media qualità probabilmente le recenti tendenze di mercato hanno richiesto uno spostamento verso prodotti di fascia prezzo più moderata.

Bene, passiamo a un’analisi più dettagliata nel resto del post con tutte le tabelle e grafici, mentre trovate tutti i numeri in formato testo da scaricare nella sezione Solonumeri.

Continua a leggere »

I grandi marchi del vino italiano nelle cantine dei collezionisti – dati Cellar Tracker 2025

nessun commento

Oltre 11 milioni di bottiglie di vino italiane sono caricate nei database di Cellartracker nello scarico fatto qualche settimana fa, con un incremento del 7% sull’anno precedente, un po’ più della crescita del database, che è stata del 6% circa (96 milioni di bottiglie in tutto, di cui 36 americane e 32 francesi). Analizziamo oggi i dati aggiornati per marchio e per referenza rispetto ai due anni precedenti. Tenete conto che si tratta di un database americano e che quindi l’influenza americana è significativa, come si può vedere anche dalla forte rappresentanza di vini americani.

La classifica italiana è guidata dalle aziende toscane, Antinori, Tenuta San Guido e Tenuta dell’Ornellaia (Frescobaldi è “spezzato” nelle sue tenute e non considerato un tutt’uno), cui seguono le due piemontesi Produttori del Barbaresco e Gaja. In termini di referenze, invece, le prime 5 bottiglie sono tutte toscane, con Sassicaia e Tignanello che viaggiano sulle 200-220mila bottiglie regine incontrastate nel database americano.

Passiamo a un’analisi dettagliata delle principali tendenze nel resto del post, dove trovate tutte le classifiche, inclusa quella per i vini “oltre gli 80 dollari di valore”, estese per le prime 100 posizioni.

Continua a leggere »

Danimarca – importazioni di vino, dati 2024

nessun commento

La Danimarca continua a “rifocalizzarsi” sui vini dei principali paesi europei, come abbiamo visto già nel commento dello scorso anno. Nel 2024, nell’ambito di un import di vino stabile a 727 milioni di euro (con un cambio stabile), i vini di Italia Francia e Spagna salgono al 65% del totale (62% nel 2023, 55% pre Covid) mentre quelli del resto del mondo scendono al 35% (e all’interno di questo 35% circa un quarto è fatto dalla Germania e dal Portogallo). L’Italia si inserisce moderatamente in questo trend, ma sono soprattutto i vini spagnoli ad avere uno sviluppo positivo nel 2024. La buona notizia per le nostre esportazioni viene dai vini spumanti, che pur da livelli molto contenuti, sembrano finalmente prendere piede in Danimarca, con un incremento del 22% nel 2024 e del 19% annuo negli ultimi 5 anni e volumi che hanno superato quelli degli spumanti francesi per la prima volta.

Passiamo a un commento più in dettaglio dei numeri,, ricordandovi che i dati in formato testo sono disponibili nella sezione Solonumeri.

Continua a leggere »

Masi – risultati 2024

nessun commento

di Marco Baccaglio

Masi archivia senza ombra di dubbio il peggiore anno da quanto analizziamo i conti (2014). Sebbene le vendite abbiano tenuto, i margini sono ulteriormente calati, scendendo sotto il 4% a livello operativo, e il peso del maggiore debito (i forti investimenti continuano) ha portato il bilancio a chiudere in leggera perdita, cosa mai capitata nemmeno nello scellerato 2020. La storia degli ultimi anni è stata quella di continui investimenti, soprattutto nella brand house Monteleone21, che sembra essere pronta per l’apertura al grande pubblico nel 2025. In questo senso, e pur considerando che Masi ha un posizionamento difficoltoso se consideriamo Valpolicella-Amarone (vini rossi, grado alcolico elevato), ci sono le premesse per vedere una inversione della tendenza negativa degli ultimi anni (vedendo anche un secondo semestre migliore) e un rientro dalla situazione debitoria che ha raggiunto quota 27 milioni (36 compreso IFRS16), rispetto ai 16 dello scorso anno e ai circa 9 del 2019, anno precedente alla crisi del Covid.

Passiamo a commentare qualche numero insieme con grafici e tabelle.

Continua a leggere »