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Ancora tanta tanta Cina nella storia recente del vino australiano. Questa è la semplice e univoca considerazione che emerge dai dati di UN Comtrade che qui analizziamo oggi. Di 2.6 miliardi di dollari australiani di vino esportato, quasi 1 miliardo vengono proprio dalla Cina e da Hong Kong. Il 37% del totale contro il 17% di 5 anni fa, una crescita del 50% nel 2017 (60% soltanto per la Cina). Se togliessimo la Cina, encefalogramma piatto: +1% sull’anno (contro +14% riportato in valuta locale), +1% sugli ultimi 5 anni (+7% riportato nel totale). Resta poco altro da dire, se non che questa crescente dipendenza da un singolo mercato può rappresentare un rischio, soprattutto in un periodo di forti incertezze sul commercio mondiale – e con questo mi riferisco naturalmente alla recente tendenza di costruire barriere protezionistiche. Che un giorno o l’altro potrebbe anche colpire il settore del vino: d’altronde che cosa hanno a che fare le Harley Davidson oppure il Bourbon con la battaglia sui dazi all’acciaio promossa dagli USA? Passiamo ai dati.





