Produzione e superfici


Il valore dei vigneti in Francia – aggiornamento 2024

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Parliamo oggi di valore dei vigneti francesi, utilizzando il rapporto “Le Prix des Terres 2024 – Vignes” pubblicato da Safer, che raccoglie i dati di quasi 9mila transazioni (per circa 16mila ettari).

Come c’era da aspettarsi, i dati mostrano un calo dei prezzi nel 2024, che diventa sempre più marcato quanto meno “prestigioso” è il vigneto: i prezzi per ettaro delle AOP francesi scendono dell’1.5%, ma se escludiamo la Champagne (+1.7%) diventano -4%, e i vigneti non AOP hanno visto un calo molto importante dei prezzi, -7%.

La seconda considerazione da fare (grafico sopra) riguarda il confronto tra i valori dei vigneti italiani e quelli dei vigneti francesi. Posto che il valore dei vigneti francesi è quasi certamente superiore a quello di quelli italiani (non abbiamo un dato totalmente omogeneo), i prezzi dei vigneti in Francia stanno scendendo (probabilmente -4% nel 2024 mettendo tutto insieme) mentre quelli italiani… non ancora (+1.1% nel 2024). Questo forse giustifica il fatto che in Francia si stiano estirpando vigneti e in Italia non ancora…

Passiamo a un’analisi più dettagliata dei dati, che trovate in tabella nel post, fatta anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2024

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Il 2024 conferma il ridimensionamento del vino sudafricano: la produzione scende a 7.5 milioni di ettolitri, -4% rispetto al 2023 e del 13% circa sotto la media dei 5 anni precedenti. Il calo è anche frutto della riduzione graduale della superficie vitata, pari a -1% anche nel 2024, a 86mila ettari. Per confronto, erano 102mila del 2005 (-15%) e 92mila nel 2020. Il calo rispetto al 2020 è uniforme tra i vini bianchi e quelli rossi. Sauvignon Blanc e Pinotage sono i vitigni che tengono o crescono.

Il quadro commerciale rimane strutturalmente più orientato verso il mercato interno, come è giusto che sia: le vendite domestiche totali (naturali + spumanti + fortificati) sono 4,6 milioni di ettolitri nel 2024 (-3% sul 2023 ma +11% rispetto alla media, fallita dall’anno del Covid), mentre le esportazioni si fermano a 3 milioni di ettolitri, stabili rispetto al 2023 ma ben sotto il picco di oltre 4 milioni toccato tra il 2010 e il 2020.

Passiamo a un breve commento dei dati con grafici e tabelle completi in allegato.

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Marche – produzione di vino 2024 & dettaglio per denominazione DOC 2023 – fonte: ISTAT, AGEA, ISMEA —

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Il viaggio tra i dati delle regioni italiane prosegue oggi con le Marche. Trovate due serie di dati di produzione di vino, quella ISTAT e quella AGEA, che molto spesso non collimano. Per comprendere le differenze vi suggerisco di consultare questo post, in cui ci sono alcuni chiarimenti sulle metodologie sottostanti. Come noterete, la serie ISTAT tra il 2018 e il 2021 mostra numeri inverosimili e perfettamente uguali tutti gli anni. Ovviamente sono sbagliati, il che suggerisce di spostare l’attenzione sui dati AGEA.

Troverete anche, per completezza, i dati relativi alle produzioni DOC della regione, forniti da ISMEA e riferibili alla serie 2016-2023 (pubblicati durante l’estate).

La produzione di vino nelle Marche nel 2024 ha visto un forte recupero dopo i pessimi dati del 2023 (+50% secondo ISTAT, +37% secondo AGEA), anche se per entrambe le serie al di sotto delle medie storiche del 5-10%. Secondo ISTAT si sono prodotti 867mila ettolitri, secondo AGEA la produzione è il 18% più bassa 710 mila ettolitri. Anche nella media sugli ultimi 5 anni esiste una differenza tra le due serie di circa il 15%.

Le tendenze osservate sono peraltro piuttosto unanime: la produzione di vini bianchi è leggermente superiore (52-54%) a quella di vino rosso. Nella serie ISTAT, più “lunga”, si osserva un incremento del peso dei vini bianchi e dei vini DOC nel tempo.

Tutti i dati (disponibili anche nella sezione Solonumeri) e le tabelle nel resto del post, con l’ulteriore commento.

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Le prospettive del settore del vino europeo al 2035 – fonte: Unione Europea

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L’Unione Europea ha prodotto un documento sulle prospettive del mercato agricolo europeo (lo trovate a questo indirizzo), con una paginetta dedicata al settore del vino.

Il documento contiene una serie di numeri interessanti sulle vendite di vino nella EU per tipologia (che a sua volta derivano dall’ “ Euromonitor International, Alcoholic Drinks 2025 industry edition”) e di cui includiamo i dati, ma anche la stima dell’evoluzione dei consumi di vino di qui al 2035, elaborato dall’ufficio studi dell’Unione direttamente.

Nel resto del post le principali conclusioni e la traduzione in italiano del testo relativo al vino nel documento (e grazie a ChatGPT per avermi tradotto i grafici in numeri, pur mettendoci più di un’ora).

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Il valore dei vigneti in Italia per denominazione – dati CREA, aggiornamento 2024

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I nuovi dati CREA sulle transazioni fondiarie viticole aggiornati al 2024 mostrano che il valore dei vigneti italiani continua a crescere, ma in modo sempre più selettivo e lento. Le denominazioni di punta consolidano posizioni già molto elevate (Langhe, Montalcino, Trentino Alto Adige), mentre la gran parte del territorio resta sostanzialmente stabile. Entrando nel dettaglio dei numeri, nel 2024 l’indice del valore dei vigneti da noi calcolato registra un incremento di circa +1%, dato che sarà confermato dagli altri dati di CREA che pubblicheremo tra qualche giorno, in rallentamento rispetto al +1,4% del 2023 e soprattutto al +3,8% del 2022. Ovviamente si tratta di dati a valori correnti. Se invece consideriamo il dato reale, il +1% diventa zero, comunque meglio del circa 4% annuo di perdita di valore del 2022 e 2023, quando l’inflazione era stata ben più elevata.

Se prendiamo i dati in prospettiva storica, il valore dei vigneti italiani è cresciuto del 9-10% su base reale.

Lo scopo del post è però quello di mostrare i valori per denominazione. Nei loro valori massimi ci sono 4 denominazioni che superano il milione di euro per ettaro: Langhe/Barolo (2.3m), Lago di Caldaro (1.1m), Montalcino e Bolgheri (1m entrambi). C’è poi una “seconda fascia” di valori massimi intorno al mezzo milione, che comprende Valdobbiadene, Valle Isarco e Val Venosta, e Trento. La terza fascia è quella dei “300mila euro a ettaro”, che secondo CREA si spuntano a Asolo, Brescia e in Valle d’Aosta. Diciamo una lista improntata sui grandi vini rossi e sugli spumanti.

Passiamo a un’analisi più dettagliata nel resto del post, ricordandovi che tutti i in format testo sono disponibili nella sezione Solonumeri.

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