Spumanti


Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primi nove mesi 2020

nessun commento

Fonte: inumeridelvino.it su dati ISTAT (www.coeweb.istat.it)

L’eccessiva dipendenza dal mercato americano e inglese sta determinando un calo importante delle nostre esportazioni di spumante, da ormai qualche anno il principale fattore di crescita nel segmento. In settembre la riduzione è stata del 12%, un dato piuttosto negativo pur considerando la base di confronto non semplice. A guidare il calo a settembre è il  Prosecco (-14% in settembre), mentre prosegue lo “svuotamento” della categoria “altri spumanti DOP”. Sui primi nove mesi il dato è negativo per l’8% (1005 milioni), con un -6% del Prosecco e un -13% di tutto il resto messo insieme. Dal punto di vista dei mercati, Stati Uniti e Regno Unito che insieme sono il 45% delle esportazioni dei primi 9 mesi del 2020 sono in calo dell’8% e del 20% rispettivamente nel periodo, mentre se isoliamo il mese di settembre la riduzione è del 25-30% per entrambi i mercati. Stiamo arrivando al periodo critico dell’anno, ottobre e novembre per la categoria, quando rappresenta il 28% delle nostre esportazioni contro il 23-24% del resto dell’anno. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento settembre 2020

nessun commento

Fonte: inumeridelvino.it su dati ISTAT (www.coeweb.istat.it)

Non ci sono segni di rimbalzo per le esportazioni italiane di vino dai dati che emergono dal resuscitato (e apprezzatissimo) sito ISTAT per l’analisi delle esportazioni COEWEB. In settembre il calo si acuisce (-5%) solo in parte per via della crescente esposizione stagionale ai vini spumanti, ma anche per via dell’indebolimento delle esportazioni di vini fermi in bottiglia, che come abbiamo più volte commentato nei mesi scorsi è stata un’ancora di salvezza. I dati mensili possono essere fuorvianti; per esempio, potremmo anche “chiudere un occhio” su questo settembre debole dato che l’anno scorso su un mese molto positivo. Passando quindi ai nove mesi, le esportazioni scendono del 3.3%, essenzialmente per la debolezza dei mercati anglosassoni (Stati Uniti e Regno Unito) non compensati dai buoni dati di quest’anno in Germania. Passiamo a commentare i dati insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento agosto 2020

nessun commento

Fonte: Database ISTAT COEWEB, Database commercio estero UN Comtrade.

Con il sito Coeweb in manutenzione i dati ufficiali Istat sulle esportazioni sono fermi a Luglio, per quanto riguarda il dettaglio per categoria merceologica. Purtroppo il sito non è ancora tornato in linea e quindi i dati di dettaglio non sono disponibili. Grazie a UN Comtrade possiamo comunque fare un piccolo aggiornamento sui dati di Agosto (che sarebbero dovuti essere disponibili in November), ovviamente con un dettaglio inferiore a quello di Coeweb, ma penso tra gli unici a fornire dati e non stime. Andando al sodo, le esportazioni di vino di Agosto hanno segnato un calo del 2%, guidato da un andamento negativo dei volumi del 5% e, dal punto di vista delle categorie merceologiche, da un marcato calo dei vini spumanti, che da qualche mese a questa parte hanno incominciato a invertire la tendenza anche nel mercato americano, dopo il calo già registrato da qualche tempo in quello inglese. Visto in prospettiva, questo -2% si pone sullo stesso binario dei mesi di giugno e luglio, in attesa di conoscere l’impatto della seconda ondata. Passiamo ai dati di dettaglio.

Continua a leggere »

Vranken Pommery – risultati primo semestre 2020

nessun commento

Su Vranken Pommery ho perso un turno dato che non ho commentato i dati 2019. Recupero con il primo semestre 2020 in cui si accentua in modo netto il calo delle vendite (-26%), che persiste da ormai due o tre anni. I margini nel semestre sono stati in realtà abbastanza “resistenti” nel senso che l’azienda è riuscita a tagliare i costi e a non finire in perdita a livello operativo: si tratta di una performance piuttosto buona, visto che il punto di partenza era già molto vicino al pareggio di bilancio. Mi preme però sottoporre alla vostra attenzione il “grafico mobile” che vi fa vedere gli ultimi 15 anni di questa azienda, in cui il magazzino è cresciuto a dismisura (e allo stesso ritmo e valore il suo debito) a fronte di un andamento commerciale piuttosto discutibile. Se considerate che i 700 milioni di Champagne che hanno in casa sono valutati al costo e che quindi corrispondo a 1 miliardo di vendite, possiamo ben dire che Vranken Pommery ha in casa 4 anni di vendite, ove però smettesse di produrre! Incredibile. Comunque, tornando ai numeri del semestre, traspare qualche segno di speranza per via della forte esposizione al canale off-trade di Pommery, che secondo il management potrebbe aiutare nei prossimi mesi, anche se come al solito (e questa volta c’è da capirli!). Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2019

nessun commento

Il mercato e i consumi di vino e di alcolici in Germania segue l’andamento mondiale del “bere meno ma bere meglio” e lo spostamento del modello di consumo da un prodotto collegato all’alimentazione durante i pasti al “fuori casa”. Si osserva quindi un costante calo dei consumi, recensito anche nel 2019 dal Deutsches Weininstitut GmbH. Per quanto riguarda il vino, i tedeschi nel 2019 ne hanno consumato 23.5 litri, compresi 3.4 di spumante, ormai il 5-6% in meno del picco raggiunto qualche anno fa di 25 litri. Succede più o meno la stessa cosa in termini di valore che vedete replicato qui sopra in maniera dinamica grazie a Fluorish. La spesa dei tedeschi nel 2019 per il vino è calata dell’1% a 4.5 miliardi nell’ambito di un incremento molto leggero della spesa in generale per gli alcolici, 13.5 miliardi di euro, dove a guadagnare terreno sono gli aperitivi e i superalcolici. Entrando più nel dettaglio del consumo di vino, le statistiche forniscono alcuni dati discordanti con le tendenze del passato: nel 2019 i tedeschi sono tornati sui vini rossi, che erano in calo nel mix delle loro scelte da diversi anni, soprattutto per quanto riguarda il consumo di prodotti locali. Passiamo all’analisi dei dati.

Continua a leggere »