Emilia Romagna


Emilia Romagna – produzione di vino DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2010

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L’Emilia Romagna ha prodotto secondo Federdoc 1.25 milioni di ettolitri di vino nel 2010. Tale dato è significativamente diverso da quello rilasciato da ISTAT lo scorso anno, che parlava di 1.6 milioni di ettolitri. La tendenza chiave dell’Emilia Romagna sembra essere una graduale “diversificazione” della base DOC che è sempre meno focalizzata sui grandi nomi e sulla sostanziale tenuta delle DOC Lambrusco. Nel 2006 si produceva lo stesso vino del 2010 ma le prime 5 denominazioni facevano oltre 900mila ettolitri. Nel 2010 le stesse facevano soltanto 673mila ettolitri… come vedremo non trattasi di nuove DOC nascenti ma di vecchie DOC che si stanno sparpagliando su diversi nomi. Esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare.

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I risultati finanziari delle aziende suddivisi per regione – fonte: Mediobanca

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Il rapporto Mediobanca è talvolta ripetitivo però ha il merito di essere molto costante e di aggiungere ogni anno un pezzetto nuovo. Quest’anno (quindi con i dati 2010) c’è il primo tentativo di dare qualche dato aziendale cumulativo per regione, per far capire in quale modo la struttura produttiva del vino si è evoluta. I dati che sono qui allegati sono molto interessanti, e ci consentono di identificare la forte impronta delle cooperative in regioni come il Trentino Alto Adige e Emilia Romagna (margini e ritorni sul capitale bassi), l’attenzione all’impiego al capitale delle aziende venete e la forte integrazione verticale delle aziende toscane (margini largamente più elevati di tutti gli altri nel campione, presumibilmente grazie a Antinori e Frescobaldi). I dati si spingono anche a misurare il costo medio per dipendente, da cui si evince che i meglio pagati sono i siciliani, seguiti dai dipendenti delle aziende venete, dove però si realizzano anche i livelli più elevati di valore aggiunto per dipendente. Invece di proporvi le solite sbarre, oggi vi introduco a questo grafico che cerca di misurare come la regione si pone su un certo parametro (a destra quelli dove bisogna stare alti, a sinistra quelli dove bisognerebbe stare bassi, tipo il debito) rispetto alla media del campione Mediobanca.

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Emilia Romagna – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Il settore del vino in Emilia Romagna mostra tendenze lente ma costanti. La produzione si muove molto gradualmente verso i vini di qualita’, il bilanciamento tra vini bianchi e vini rossi e’ mantenuto, le superfici stanno calando ma la produzione mostra una stabilita’. Inoltre tutta la produzione secondo ISTAT e’ rilevata e non stimata, unica regione del Nord (oltre a Valle d’Aosta e Liguria).
Analizziamo insieme qualche punto in dettaglio…

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Caviro – risultati e analisi di bilancio 2010

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Nel 2010 Caviro ha celebrato un decennio di successi commerciali, che hanno visto l’azienda mantenere la leadership nel segmento vino con 7.3 milioni di consumatori da 4.2 del 2001 con volumi di vino confezionato di 1.83m/hl rispetto ai 1.46m/hl del 2001. Oltre a mantenere il primato nel vino in Bric Caviro e’ entrata nel vino in bottiglia (n.3 in Italia), ha aperto alle private labels (n.1 in Italia) e ai mercati esteri (soprattutto in Europa). La struttura industriale si e’ rafforzata. Ci sono oggi 28 cantine sociali che conferiscono vino (rispetto a 18 nel 2001) per una superficie equivalente di oltre 32mila ettari (25mila nel 2001). Se aggiungiamo le attivita’ nel campo della distillazione, Caviro vinifica circa 6 milioni di quintali di uva con una quota di mercato del 10% (5% nel 2001).

Dopo questa breve rassegna, ci concentriamo sui risultati 2010 della cooperativa, che vedono un ulteriore leggerissimo calo delle vendite (-1%) rispetto al 2009 compensato da una riduzione degli acquisti di prodotti, che in realta’ sono poi per il 90% le liquidazioni dei conferimenti dei soci. Proprio sotto questo punto di vista va valutata la cooperativa. Nel 2010 ha acquistato in volume il 5% in meno del 2009 (quando pero’ i volumi erano saliti del 20%), con un valore per quintale di vino conferito di 21.6 euro, l’8.6% in meno dei 23.5 euro del 2009 che a loro volta erano calati di quasi il 10% rispetto al 2008 (26 euro). In soldoni, i soci della cooperativa sono stati compensati per gli apporti di vino un totale di 47 milioni di euro contro 54 milioni del 2009 (-13%) e i 50 milioni del 2008. Questi sono i numeri chiave della cooperativa, che ha quindi avuto un anno in un certo modo difficile che e’ seguito a un 2009 eccezionalmente buono se messo nel contesto della crisi. A tale proposito, Caviro ha precisato che l’obiettivo della cooperativa è in primis garantire che il valore di liquidazione delle uve sia superiore (o almeno uguale) a quello di mercato (e non al valore dell’anno precedente). In particolare nel 2010, il prezzo riconosciuto ai soci si è stato il 5% sopra la media di mercato. In questo senso l’obiettivo principale della cooperativa è stato raggiunto seppure in un anno non facile.



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Emilia Romagna – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2008

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I dati Federdoc sulla produzione di qualita’ in Emilia Romagna sono molto completi e ci offrono un quadro completo. La produzione del 2008 e’ stata in calo del 17% a 1.16 milioni di ettolitri, essenzialmente dovuto a un calo delle superfici denunciate (da 21747 a 17914 ettari), mentre la resa per ettaro si e’ mantenuta stabile a 94 quintali per ettaro. Di contro, sono aumentati gli ettari iscritti a DOC del 5% a 35940 ettari. Ne risulta che soltanto il 50% delle superfici iscritte e’ poi stato denunciato come prodotto DOC. Qualche altro dato generale, che ci aiuta a inquadrare la regione: ci sono 24822 iscritti alle DOC, di cui 13935 hanno denunciato. La quota di partecipazione ai consorzi e’ superiore al 99%. Gli ettari per iscritto stanno gradualmente aumentando: sono passati da 1.31 del 2006 a 1.45 del 2008. A piccoli passi ci si muove verso proprieta’ piu’ significative, con un evidente vantaggio sulla struttura dei costi delle aziende agricole.



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