2014


Nuova Zelanda – produzione, superfici e settore vino – aggiornamento 2014

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La review 2014 dell’industria vinicola è gloriosa. Grazie al continuo incremento delle esportazioni, il vino è entrato nella top-5 delle esportazioni della Nuova Zelanda e grazie alla abbondante vendemmia 2014 (cresciuta di 0.7 milioni di ettolitri a 3.2 milioni) l’industria locale si attende un altro balzo delle vendite, dal valore corrente di circa 1.3 miliardi di dollari neozelandesi a 1.5 miliardi (in euro circa 1 miliardo). Le parole d’ordine per il futuro sono: reputazione, perché senza quella non si riuscirà a crescere all’infinito, e sostenibilità, con una proporzione di circa il 10% della produzione certificata organica e sostenibile. In conclusione, la Nuova Zelanda ha i mezzi economici e il prodotto per continuare a crescere, ma attenzione: la zona chiave per la nazione, Marlborough, non ha quasi più spazio di crescita dei vigneti e questo a un certo punto limiterà il potenziale di produzione e export… Andiamo a leggere qualche numero insieme.

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Nosio – bilancio 2013/14

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Nel 2013/14 Nosio ha rimesso in ordine le proprie attività, trasferendo in una controllata le attività di produzione di vino sfuso in Sicilia. Ciò ha determinato una serie di effetti sui conti aziendali, che vanno spiegati, dato che Nosio non redige un bilancio consolidato. Rimettendo a posto i numeri l’anno è in crescita del 3% circa in termini di vendite (rispetto al -6% mostrato dai dati di bilancio), con utili presumibilmente in altrettanta leggera crescita. La struttura finanziaria mostra un ulteriore leggero miglioramento, ma soprattutto quello che succede è che avendo trasferito le attività in una partecipazione finanziaria, ne emerge il valore a bilancio di circa 30 milioni, il che porta il valore delle partecipazioni totali a 49 milioni. Con un debito di 51 milioni, se i valori di bilancio sono “corretti” rispetto ai valori di mercato, si può ben dire che Nosio è un’azienda senza debiti…

Infine, come sempre, abbiamo una indicazione indiretta della valorizzazione di Nosio dagli scambi azionari intercorsi tra i soci, pari a 321 euro per azione, il che pongono la valutazione azionaria di Nosio a poco meno di 100 milioni di euro.

Analizziamo insieme i principali dati economici.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento ottobre 2014

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Le esportazioni di vino di ottobre, il primo mese « spumantistico » sono rimaste esattamente stabili rispetto allo scorso anno. Ci avviamo ad affrontare un periodo interessante, caratterizzato da una forte turbolenza sui cambi, questa volta favorevole. Per mettere il dito nella piccola piaga che comunque c’e’, oggi metto in linea gli ultimi dati della Russia, che sara’ un osservato speciale nei prossimi mesi data la svalutazione del rublo. Per restare sui numeri del momento, il calo dei vini sfusi viene compensato dai vini spumanti, dove si ravvisano anche segnali di miglioramento nel mercato cinese, sinora un’area appannaggio soltanto dei vini imbottigliati. Andiamo ad analizzare i numeri insieme.

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Laurent Perrier – risultati primo semestre 2014

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Laurent Perrier sta decisamente facendo la differenza tra le piccole aziende della Champagne. L’azienda chiude il bilancio tre mesi dopo gli altri e ha quindi un maggiore bilanciamento tra i semestri. I dati del primo semestre 2014 sono però interessanti perché mostrano quali possono essere gli impatti di una strategia fortemente improntata al prezzo e al mix di prodotto rispetto ai volumi: un forte incremento della profittabilità a parità di vendite. I numeri parlano di un incremento del 5% del fatturato e di un balzo del 15% dell’utile operativo, nonostante i volumi del semestre siano calati del 2%. Che si prevede? Cerramente l’anno non andrà come il semestre e lo dicono chiaramente “la performance del primo semestre non può essere estrapolata per stimare l’andamento annuo, anche per la forte stagionalità”. Detto questo, il management resta comunque fiducioso, visto che la debole domanda europea resta più che compensata dall’andamento nei mercati emergenti e in America. Vediamo i numeri insieme.

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Vranken Pommery – risultati primo semestre 2014

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Nemmeno i primi 6 mesi del 2014 hanno portato buone notizie per Vranken Pommery, che resta tra le piccole aziende della Champagne quella con i risultati meno convincenti (vedremo la prossima settimana Laurent Perrier, che appare in forte recupero). Come ricorderà chi ha letto il post sui risultati 2013, che trovate qui, l’azienda aveva annunciato al mercato una strategia di focalizzazione sui prodotti ad alto valore aggiunto per far crescere i margini. Come già nel 2013, anche nel primo semestre 2014 questo risultato non si vede. Il secondo obiettivo era ridurre il debito e qualche risultato qui lo hanno raggiunto, analizzando i dati di giugno 2014 con giugno 2013. I dati che vedete pubblicati sono “aggiustati” per considerare lo scorporo di Listel, che ha portato a un forte contributo (15 milioni di euro) non monetario che giustifica l’elevato utile netto. Guardiamo insieme i numeri.

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