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La magra annata vinicola 2017 si ribatte anche sui risultati di bilancio di Frescobaldi, nonostante la performance commerciale del settore continua a essere buona. I dati 2017 sono per certi versi sovrapponibili a quelli commentati pochi giorni fa di Santa Margherita: vendite in leggero progresso (+2%), con un andamento in Italia direi incoraggiante, margini in netto calo tali da generare un calo del 15-20% degli utili. L’impatto della vendemmia 2017 è tanto più significativo per Frescobaldi, che ha una quota rilevante di produzione propria. Sebbene sia difficile stimarlo con precisione, il calo dei prodotti semilavorati in magazzino (invece che una naturale crescita derivante dagli investimenti fatti) potrebbe portare a una stima del “danno vendemmiale” di almeno 3 milioni di euro: più o meno l’ammontare degli utili mancanti rispetto al 2016. Al di là dei risultati economici, la strategia di crescita continua: nel 2017 gli investimenti sono balzati a 35 milioni, rispetto ai livelli degli ultimi anni di circa 12 milioni in media. In particolare sono stati due gli investimenti “straordinari”: gli oltre 10 milioni spesi per ampliare la superficie vitata di Tenute Castelgiocondo e Luce della Vite a Montalcino e i circa 14 milioni per acquisire la Tenuta di Poggio Perano: se si considerano i 12 medi degli scorsi anni come normali per Frescobaldi, queste due aggiunte spiegano molto bene il balzo degli investimenti nel 2017. Passiamo all’analisi dei dati.





