Mercato e consumi


Il consumo di vino e bevande alcoliche in Italia – aggiornamento ISTAT 2016

2 commenti

consumo-alcolici-2016-6
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

E’ il momento di aggiornare le nostre tabelle sul consumo di vino e di alcolici in Italia, che ISTAT pubblica annualmente, esprimendo non le quantità ma bensì la penetrazione del consumo (cioè quanti rispetto alla popolazione), tagliando i dati per tipo di bevanda, zona di consumo e intensità del consumo (in realtà il rapporto è più orientato a monitorare l’eccesso di consumo, anche se poi i dati sono molto completi). Il momento non è dei migliori per il vino, a leggere i dati che noi mettiamo in prospettiva temporale, cioè confrontandoli con quelli degli anni passati. La penetrazione del consumo di vino cala seppur di poco al 51.7% della popolazione, ma lo fa in un contesto di crescita della penetrazione del consumo di alcolici (64.7%) dove si avvantaggiano la birra (47.8%) e le altre bevande alcoliche (43.2%). E questo è a sua volta frutto della tendenza sempre maggiore di consumare alcolici in modo sporadico e soprattutto fuori pasto. Non solo. I dati confrontati al passato mettono in luce che per la prima volta dopo anni non cresce nemmeno la percentuale della popolazione che consuma vino ogni tanto, fino allo scorso anno in costante crescita, mentre continua il calo strutturale del “bicchiere di vino a pasto”. Passiamo dunque a guardare qualche dato insieme, lasciando al prossimo articolo l’analisi più approfondita delle tendenze regionali e per classi di età.

Continua a leggere »

Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2016

nessun commento

exportmondo-2016-6
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

Il commercio mondiale di vino ha visibilmente rallentato la corsa nel 2016: le esportazioni combinate delle 11 principali nazioni produttrici hanno subito un calo dell’1.5% circa in volume a 94 milioni di ettolitri, che è stato compensato da un incremento del 3% circa del prezzo medio di esportazione, circa 268 euro a ettolitro contro i 260 dello scorso anno. Il risultato è un valore cumulato di export di 25.2 miliardi di euro, in crescita dell’1.5% circa, rispetto a un balzo (guidato dalla rivalutazione del dollaro) dell’8% messo a segno nel 2015 sul 2014. L’Italia ne esce molto bene: la crescita del 4.5% è seconda soltanto a quella di Australia e Nuova Zelanda (5.5-5.7%), e certamente molto meglio di Francia e Spagna, con un mix molto ben bilanciato tra la progressione dei prezzi e dei volumi. La performance esportativa italiana emerge molto bene anche dalle crescite a 5 anni e dalle “quote di mercato” tra questi 11 paesi, che nel caso dell’Italia sono tornate sopra il 22% dopo la flessione del 2015 dovuta all’apprezzamento del dollaro. Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2017

nessun commento

export-feb-2017-9
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

Le esportazioni di vino in Febbraio sono state stabili, probabilmente scontando il confronto dell’anno bisestile che cadeva lo scorso anno, il che comunque porta il primo bimestre a crescere del 4%. La crescita degli spumanti per ora non si ferma (+7% in Febbraio, +9% nei primi 2 mesi dell’anno) anche se cominciano a vedersi dei segnali piuttosto preoccupanti in diversi mercati importanti, primo tra tutti il Regno Unito (stabile nei primi 2 mesi dell’anno). L’anno e’ ancora tutto da scrivere, naturalmente, anche perche’ i mesi importanti per gli spumanti sono quelli nella seconda meta’ dell’anno. Di certo per ora possiamo dire che il ritmo dei primi due mesi dell’anno non e’ diverso da quello dei 12 mesi precedenti, il che non e’ male considerando che la base di comparazione diventa sempre piu’ difficile. Se poi, come sostiene Federvini, si riuscisse a vendere i nostri vini allo stesso prezzo dei francesi… beh… restiamo sui numeri che e’ meglio.

Continua a leggere »

Cava – produzione e vendite, aggiornamento 2016

nessun commento

cava-2016-2
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

Il Cava continua a cercare sbocchi al di fuori dei mercati tradizionali. E’ questa, sostanzialmente la conclusione che si trae dai numeri 2016, pubblicati puntualmente dal DoCava, il consorzio che si occupa di raccogliere i dati dalla DOC. I volumi commercializzati sono stabili intorno a 245 milioni di bottiglie, ma la quota del mercato domestico scende al minimo storico del 35% e anche le vendite europee, che avevano raggiunto una specie di picco intorno al 50% delle vendite nel 2012 stanno perdendo leggermente quota, causa il forte regresso nel mercato tedesco non completamente compensato dal progresso in alcuni mercati quali la Scandinavia. Quindi, a tenere in piedi le vendite c’è il resto del mondo, che per questa denominazione si chiama principalmente USA. Passiamo a una breve analisi dei dati.

Continua a leggere »

Vendite al dettaglio di vino in Italia – primo trimestre 2017

nessun commento

indv-iri-q117-3
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]
Fonte: IRI – elaborazioni a cura de I Numeri del Vino

Comincia oggi una collaborazione tra IRI (un grazie speciale a Marco Colombo) e I Numeri del Vino per analizzare e commentare i dati e relativi alle vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia, pubblicata in contemporanea sui rispettivi siti internet con cadenza trimestrale. Si tratta di una fetta importante del consumo italiano di vino: in numeri, 2.2 miliardi di euro e 7.1 milioni di ettolitri tra vino fermo e frizzante, spumante e Champagne. Essendo accreditati dall’OIV di un consumo totale di 22 milioni di ettolitri circa, stiamo parlando di un terzo dei consumi a volume.

Gli andamenti strutturali del mercato restano immutati: i volumi di consumo sono in costante calo (-1.3% nel 2016) e sono compensati dal miglioramento del prezzo-mix (+1.8% per arrivare a un andamento delle vendite leggermente positivo), all’interno del quale è il mix che la fa da padrone: i vini DOC nel 2016 sono cresciuti in volume del 2.6% contro un calo di quasi il 3% dei vini da tavola. Infine, resta molto sostenuto l’andamento dei vini spumanti che fanno +8% come era già successo nel 2015.
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]
Dopo questo breve “riassunto delle puntate precedenti”, vale la pena di focalizzarsi sui dati più freschi del primo trimestre, che trovate dettagliati nelle tabelle e nei grafici, per quanto si tratti strutturalmente del periodo meno interessante dell’anno. Oltre a questo nel 2017 la Pasqua è caduta in aprile invece che in marzo (le settimane sono invece le medesime e non si genera il problema dell’anno bisestile). Qualche sorpresa comunque emerge soprattutto leggendo i dati in prospettiva: se la forbice tra vini di qualità e vini da tavola continua ad allargarsi, da 9 mesi a questa parte quella tra volumi e prezzo-mix sembra essere meno evidente. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »