I 2.6 milioni di ettolitri prodotti in Piemonte nel 2013 non sono molti se confrontati con il passato. Il loro mix è invece più significativo: la proporzione tra vini DOC e vini comuni è salita al massimo storico. Nel 2013 soltanto 200mila ettolitri di vino non sono stati classificati come DOC, circa la metà della media storica. Per contro i vini DOC sono il 5% sopra il livello raggiunto 5 anni fa. Detto questo, la vendemmia 2013 del Piemonte è stata quantiativamente meno soddisfacente di quella del resto dell’Italia. Andiamo a leggere insieme i dati di dettaglio.
Pur con qualche buco nella base dei dati Federdoc sulla parte Nord Piemonte (non più di 5mila ettollitri), possiamo oggi fornire un buon quadro della produzione di vini di qualità in Piemonte, che nel 2012 è stata di circa 2.05 milioni di ettolitri, il 7% in calo rispetto al 2011 e diciamo nella parte bassa della fascia di 2-2.2 milioni di ettolitri che la regione Piemonte ha realizzato negli ultimi anni. Il Nebbiolo di qualità continua il percorso di crescita, con il Barolo a sfiorare 100mila ettolitri di produzione, mentre appare evidente il calo delle denominazioni a base di Barbera. Sembra invece stabile la produzione di Dolcetti, dopo i cali degli ultimi anni.
Per quanto mi dimentichi spesso di analizzare in dettaglio le categorie dell’export, devo dire che alcuni spunti interessanti si trovano sempre. Diciamo che è inutile domandarsi se esportiamo più DOC, IGT oppure vini da tavola (i varietali non sono mai decollati). Le proporzioni si perpetuano uguali a se stesse: intorno al 48% di vini DOC, un terzo di vini IGT e poco meno del 20% di vini da tavola. Invece lo spunto interessante viene dalle categorie regionali, che sono rilevate soltanto per le DOC di Piemonte, Veneto, Toscana, Trentino Alto Adige e Lazio (chissà perchè). La conclusione è semplice: le esportazioni di vino rosso piemontese stanno letteralmente decollando. Sono cresciute del 47% nel triennio 2010-2013, rispetto a una crescita del 22% delle esportazioni di vino imbottigliato in genere e del 20% dei vini DOC. Di più, questa crescita è una novità degli ultimi mesi: di questo 47%, ben il 18% è stato messo a segno nel 2013, proprio quando le altre categorie hanno cominciato a rallentare. Andiamo dunque a vedere come si suddividono i 3.8 miliardi di euro di export di vini imbottigliati del 2013…
Il post di oggi ripete quello di un anno fa relativamente alle tipologie e geografie dell’export italiano. Data la rilevanza dei dati dovrebbe diventare un appuntamento fisso del blog, perchè invece di dirci dove le nostre esportazioni vanno bene ci dice quali delle nostre esportazioni vanno bene. Scopriamo quindi diverse cose interessanti, che vanno dalla “stanchezza” sempre più evidente delle esportazioni di vino bianco di qualità dopo anni di forte crescita, che si ribatte sull’andamento delle esportazioni della regione Veneto, alla graduale ripresa delle esportazioni della regione Trentino AA, alla buon andamento delle esportazioni di vini IGP, quando invece rallentano quelle di vini DOC. Tutti i dati che commentiamo qui di seguito fanno riferimento ai vini imbottigliati e ho provato a tenere i dati su base annua per semestre (per quanto sono disponibili anche i numeri a luglio). Buona lettura…
Comincia con questo post sul Piemonte una serie di articoli per regione che fanno riferimento ai principali vitigni, con la superficie vitata per regione e per provincia. L’obiettivo e’ quello di dare un quadro della situazione al 2010, quando e’ stato fatto il censimento e di dare un’idea chiara agli operatori del settore. I post saranno forzatamente descrittivi, dato che non mi e’ possibile risalire agli stessi dati del 2000 (e quindi non ci sono eventi temporali). Cominciamo dunque con i dati del Piemonte.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a mbaccaglio@gmail.com, saranno subito rimosse.