Piemonte


Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento agosto 2012

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Nel 2010 ISTAT ha cambiato le classificazioni sulle esportazioni, in concomitanza di una revisione dei codici. Oggi diamo un’occhiata a questi dati, che cominciano ad avere una storia “dignitosa” alle spalle, che sono relativi alle esportazioni a valore del vino imbottigliato, suddiviso nel modo più capillare possibile. In particolare, sono rilevate e separate le DOC dalle IGT, e a livello regionale ci sono 3 regioni, Toscana, Veneto e Trentino Alto Adige per le quali viene fornito un dettaglio delle esportazioni di vino DOC. Vediamo insieme qualche dato.

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Piemonte – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2011

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Cominciamo la rivista regionale 2011 sui dati di produzione rilasciati da ISTAT. Vi preannuncio due aspetti che influenzeranno i commenti 2011: (1) sarà difficile avere dettagli provinciali per le regioni che producono anche mosti, dato che quest’anno per la prima volta ISTAT ha rilasciato dati provinciali senza mosti; (2) sarà pressochè impossibile fare commenti sulle superfici vitate perché ISTAT non ha adattato i dati al recente censimento vinicolo. Presenteremo quindi i dati con evidenziati i censimenti 2000 e 2010, che danno un’idea più chiara dell’evoluzione delle superfici vitate. Passiamo ai dati relativi al Piemonte.

 

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I risultati finanziari delle aziende suddivisi per regione – fonte: Mediobanca

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Il rapporto Mediobanca è talvolta ripetitivo però ha il merito di essere molto costante e di aggiungere ogni anno un pezzetto nuovo. Quest’anno (quindi con i dati 2010) c’è il primo tentativo di dare qualche dato aziendale cumulativo per regione, per far capire in quale modo la struttura produttiva del vino si è evoluta. I dati che sono qui allegati sono molto interessanti, e ci consentono di identificare la forte impronta delle cooperative in regioni come il Trentino Alto Adige e Emilia Romagna (margini e ritorni sul capitale bassi), l’attenzione all’impiego al capitale delle aziende venete e la forte integrazione verticale delle aziende toscane (margini largamente più elevati di tutti gli altri nel campione, presumibilmente grazie a Antinori e Frescobaldi). I dati si spingono anche a misurare il costo medio per dipendente, da cui si evince che i meglio pagati sono i siciliani, seguiti dai dipendenti delle aziende venete, dove però si realizzano anche i livelli più elevati di valore aggiunto per dipendente. Invece di proporvi le solite sbarre, oggi vi introduco a questo grafico che cerca di misurare come la regione si pone su un certo parametro (a destra quelli dove bisogna stare alti, a sinistra quelli dove bisognerebbe stare bassi, tipo il debito) rispetto alla media del campione Mediobanca.

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Piemonte – produzione di vino DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2010

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Cominciamo ad analizzare le risultanze della raccolta Federdoc sulla produzione, le superfici e le iscrizioni delle DOC e DOCG Italiane per il 2010. Come ormai d’abitudine parto dal Piemonte, dove possiamo disporre di una base piuttosto solida e apparentemente realistica base di dati.

Dico questo nonostante i dati di produzione di vino (o di uva) sono chiaramente stimati, essendo per la maggior parte delle denominazioni un perfetto rapporto di 0.7 a 1, ma anche perche’ quest’anno i dati di molte importanti regioni sono pesantemente incompleti, tanto che sara’ difficile pubblicare qualcosa di sensato sul Veneto, sulla Toscana e sulla Sicilia, per esempio. Anche sulla normale classifica che producevo relativa alla produzione delle principali DOC Italiane sara’ difficile da buttare fuori (salvo escogitare qualche stratagemma).

Anzi, diciamo subito che i dati che pubblicheremo nel corso dell’anno saranno: Abruzzo (meglio con una B sola e non con due come scritto nel libro Federdoc e con le somme giuste), Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Trentino Alto Adige.

Ma l’argomento di oggi e’ il Piemonte, vediamo quindi i dati.

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Piemonte – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Riprendono i compiti delle vacanze, che per I numeri del vino sono l’aggiornamento regionale della produzione di vino e delle superfici vitate. Cominciamo dal Piemonte. Procediamo come in passato per punti, lasciando una serie di grafici a “spiegare” in dettagli tutto quanto. Parto subito con il dire che questi numeri hanno diversi punti interrogativi e apparenti incongruenze, pur essendo le statistiche ufficiali dell’ISTAT. Se consideriamo che siamo secondo al mondo per la produzione di vino dopo la Francia, stiamo veramente messi male: il Piemonte ha tutti i dati stimati relativamente alla produzione 2010.
• Secondo ISTAT, la superficie in produzione in Piemonte e’ crollata da 52700 ettari a 48400 ettari, un calo dell’8%, per la maggior parte concentrato nelle province di Asti (da 18100 a 14800 ettari) e Alessandria (900 ettari persi a 13920). La superficie cala leggermente in provincia di Cuneo ma si mantiene sopra i 16000 ettari.
• Nonostante questo, il Piemonte ha recuperato la soglia di 3 milioni di ettolitri di produzione nel 2010 (+5%), che non toccava dal 2006. La provincia di Asti ha prodotto 1.1m/hl, +5%, Cuneo e’ cresciuta del 4% a 0.9m/hl, Alessandria del 5% a 839mila ettolitri.
• Invece ISTAT stima una produzione di uva in calo da 4m/quintali a 3.6m/quintali, da cui deriva la resa per ettaro che potete ammirare (sob!) nella tabella. Purtroppo, far uscire 3 milioni di ettolitri da 3.6m/quintali di uva e’ un esercizio non semplice, come potrebbero spiegare bene i viticoltori che leggono questo post.
• Sia la proporzione di vini bianchi e vini rossi 37.5%/62.5% che quella tra vini DOC e vini da tavola 83.1%/16.9% sono esattamente le medesime dell’anno scorso. Nella mia carriera mai ho visto due coincidenze cosi’ abbaglianti. Comunque, questi sono i dati e questi commentiamo: i vini rossi calano e i vini bianchi crescono, quest’anno per un fatto di produzione e non di peso ma questo e’ il trend piemontese.
• Infine, i dati ISTAT relativamente al valore aggiunto della produzione viticola e di vino nella regione. Come vedete, i dati (prime due righe Piemonte, seconde due righe Italia) sono in deciso miglioramento nel 2010 (+5% contro +2% per la viticoltura e -4% per il vino a livello nazionale). Stiamo parlando di circa 355 milioni di euro di produzione di uva ai prezzi di base e 315 milioni di valore aggiunto del vino (cioe’ per quello che capisco, al netto del valore delle uve).



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