
Prezzi all’origine in continua crescita non completamente compensate dai prezzi di vendita, volumi di produzione in calo e prezzi dei mezzi di produzione che salgono in linea con l’inflazione. Risultato finale: la fiducia del mondo del vino italiano resta in calo anche nel secondo trimestre 2012. In questo post in realtà ci sono un paio di grosse novità rispetto ai precedenti, dato che sto cercando di ricostruire una serie storica sui prezzi di vendita e una specie di indice che prova a dare un’indicazione di massima sui margini (non assoluti ma unitari) che si realizzano nella fase agricola (trasformazione delle uve) e in quella più prettamente industriale e commerciale. Il risultato è abbastanza interessante, anche se “da prendere con le molle” perché particolarmente esemplificativo: il grafico l’ho messo alla fine così vi potete leggere tutto il post!







