
Riprendiamo l’andamento del settore in Italia con l’analisi dei costi e dei margini, dai principali indicatori di ISMEA. Il clima di fiducia del settore ha preso a salire, compensando il calo del primo trimestre e segnando un andamento un po’ altalenante degli umori. In realtà ci sono due buone ragioni per non essere pessimisti: da un lato, i prezzi del vino all’origine, che come vediamo nel post sembrano aver cambiato direzione (cominciando a scendere) nei mesi recenti (e non solo in Italia); dall’altra, i prezzi di vendita al dettaglio sono stabili rispetto al trimestre precedente, presumibilmente in forza alle scelte dei mesi scorsi, dando così ossigeno ai margini. Le recenti indicazioni sulle esportazioni che ancora vanno bene e le indicazioni rassicuranti sulla vendemmia 2013 (stimata intorno ai 42 milioni di ettolitri) hanno probabilmente fatto il resto. A guardare bene i numeri, il mercato resta però squilibrato, con una contrazione molto forte dei margine dei trasformatori che è ancora molto lontana dall’essere recuperata: però, tutti questi dati sembrano puntare verso un cambio di direzione. Guardiamo insieme i dati.





