Costi e margini dell’industria vinicola – aggiornamento primo semestre 2013

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Riprendiamo l’andamento del settore in Italia con l’analisi dei costi e dei margini, dai principali indicatori di ISMEA. Il clima di fiducia del settore ha preso a salire, compensando il calo del primo trimestre e segnando un andamento un po’ altalenante degli umori. In realtà ci sono due buone ragioni per non essere pessimisti: da un lato, i prezzi del vino all’origine, che come vediamo nel post sembrano aver cambiato direzione (cominciando a scendere) nei mesi recenti (e non solo in Italia); dall’altra, i prezzi di vendita al dettaglio sono stabili rispetto al trimestre precedente, presumibilmente in forza alle scelte dei mesi scorsi, dando così ossigeno ai margini. Le recenti indicazioni sulle esportazioni che ancora vanno bene e le indicazioni rassicuranti sulla vendemmia 2013 (stimata intorno ai 42 milioni di ettolitri) hanno probabilmente fatto il resto. A guardare bene i numeri, il mercato resta però squilibrato, con una contrazione molto forte dei margine dei trasformatori che è ancora molto lontana dall’essere recuperata: però, tutti questi dati sembrano puntare verso un cambio di direzione. Guardiamo insieme i dati.

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  • Il clima di fiducia segna +16, che significa un livello di fiducia tornato al livello di fine 2013.
  • L’andamento dei prezzi all’origine del vino vede un calo dell’1% rispetto al primo trimestre, che si compone di una discesa del 3% dei vini comuni e di un incremento del 2% dei vini DOC/DOCG. I prezzi restano su livelli particolarmente elevati soprattutto nel caso dei vini comuni, ancora il 20% circa sopra il livello di un anno fa (+15% per i vini DOC/DOCG).
  • Dall’altra parte, il prezzo medio di vendita al dettaglio in Italia è stabile (mentre sale il prezzo mix delle esportazioni, aggiungerei io). Secondo ISMEA il prezzo è stato di 3.12 euro al litro, contro 3.13 del primo trimestre. L’incremento su base annua è dell’8%.
  • Con un indice dei prezzi dei mezzi di produzione in leggerissima crescita (139 il valore indice, da 138 del primo trimestre e 137 del secondo trimestre 2013), il secondo trimestre 2013 mostra un primo recupero di margine industriale per la filiera del vino, dopo la stabilizzazione del primo trimestre e a fronte di un calo che continua da fine 2010. Il nostro “indice” dei margini segna 67, contro 64 del primo trimestre (il punto di minimo storico) e circa 87 dello scorso anno di questi tempi.
  • Sta anche cambiando la distribuzione del margine tra “industriale” e “agricoltore”, dopo una fase di forte pressione del margine del primo e recupero del secondo. Il grafico sembra effettivamente mostrare un punto di svolta.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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