
I dati congiunturali del settore del vino prodotti da ISMEA ci mettono ancora in luce una situazione che ricorre in molti settori economici: le vendite vanno male (affronteremo questo argomento tra qualche giorno, ma il mercato del vino potrebbe calare del 5-6% nel 2009), ma i costi scendono piu’ velocemente. Ne risulta un quadro dove tutto sommato le aziende si stanno “salvando” essenzialmente grazie al crollo dei prezzi delle materie prime (uva), e a partire da un paio di trimestri anche del costo dei mezzi di produzione (in seguito al calo del prezzo del petrolio e dell’inflazione). E’ chiaro che i migliori margini sono dovuti a un effetto presumibilmente temporaneo e che se il mercato non si stabilizza presumibilmente i margini a un certo punto scenderanno. Per questo, il clima della fiducia del settore (come rilevato da ISMEA) resta negativo. Su questo punto, se guardiamo al grafico ci accorgiamo che forse (dico forse) il peggio potrebbe essere alle nostre spalle.


