consumi di vino


Il consumo di vino in Italia – dati 2016 per regione e classi di età

nessun commento

[wp_bannerize group=”ADSENSE”]alcolici-regione-2016-3

Proseguiamo l’analisi del consumo di alcolici e vino in Italia con l’approfondimento sulle aree geografiche e sulle fasce di età. Le conclusioni dei dati generali, che vedevano un calo della penetrazione del consumo di vino (e un incremento di quelle della birra e degli altri alcolici), oltre a un calo del consumo sporadico (sempre in crescita in passato), sembrano essere un po’ meno preoccupanti una volta approfonditi tra le fasce di età. Sarà una percezione, però il calo della penetrazione del consumo sembra essere più visibile tra gli ultra 55enni e meno preoccupante tra i giovani. Se escludiamo la fascia 25-34 anni notiamo che lo stesso vale largo circa per il consumo sporadico di vino, dove il leggero calo del 2016 sembra più legato a un dato quasi anomalo del 2015 rispetto agli andamenti storici. I dati regionali sono anch’essi piuttosto volatili. Secondo ISTAT nel 2016 aumenta in modo visibile la penetrazione del consumo di vino in Puglia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Trento e Valle d’Aosta, mentre sono negativi i dati nelle tre regioni chiave del nord, Piemonte, Lombardia e Veneto, così come in Abruzzo, Calabria e Sardegna. Passiamo a commentare qualche numero insieme.

Continua a leggere »

Il consumo di vino e bevande alcoliche in Italia – aggiornamento ISTAT 2016

2 commenti

consumo-alcolici-2016-6
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

E’ il momento di aggiornare le nostre tabelle sul consumo di vino e di alcolici in Italia, che ISTAT pubblica annualmente, esprimendo non le quantità ma bensì la penetrazione del consumo (cioè quanti rispetto alla popolazione), tagliando i dati per tipo di bevanda, zona di consumo e intensità del consumo (in realtà il rapporto è più orientato a monitorare l’eccesso di consumo, anche se poi i dati sono molto completi). Il momento non è dei migliori per il vino, a leggere i dati che noi mettiamo in prospettiva temporale, cioè confrontandoli con quelli degli anni passati. La penetrazione del consumo di vino cala seppur di poco al 51.7% della popolazione, ma lo fa in un contesto di crescita della penetrazione del consumo di alcolici (64.7%) dove si avvantaggiano la birra (47.8%) e le altre bevande alcoliche (43.2%). E questo è a sua volta frutto della tendenza sempre maggiore di consumare alcolici in modo sporadico e soprattutto fuori pasto. Non solo. I dati confrontati al passato mettono in luce che per la prima volta dopo anni non cresce nemmeno la percentuale della popolazione che consuma vino ogni tanto, fino allo scorso anno in costante crescita, mentre continua il calo strutturale del “bicchiere di vino a pasto”. Passiamo dunque a guardare qualche dato insieme, lasciando al prossimo articolo l’analisi più approfondita delle tendenze regionali e per classi di età.

Continua a leggere »

Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2015

nessun commento
germany-consumption-2015-0

L’ottimo Deutsches Weininstitut ha aggiornato i dati sui consumi e sul mercato delle bevande alcoliche tedesche, da cui noi come al solito prendiamo spunto per un aggiornamento. Non tutti i dati sono purtroppo aggiornati al 2015, ma il rapporto ci offre un’idea piuttosto chiara. Il consumo di bevande alcoliche continua il suo tragitto di strutturale declino, toccando nel 2015 il minimo storico di 135 litri procapite annuo, da moltiplicare per 81 milioni di persone. Un livello che peraltro sembra elevato a chi vi scrive, soprattutto per la quantità di birra, oltre 100 litri annui per tedesco. Venendo a cose più interessanti ai nostri fini, il consumo di vino ha cominciato anche lui a calare, dopo aver apparentemente toccato un massimo nel 2013. I dati mostrano un calo sia per i vini fermi che per i vini spumanti (anzi per questi ultimi sembra di vedere un andamento decisamente negativo). Come abbiamo modo di vedere in numerose occasioni, il consumo si sta gradualmente spostando dai vini rossi ai vini bianchi, così come vedremo tra qualche giorno sta succedendo alla produzione locale di vino. Non sta succedendo la stessa cosa quando si guarda la spesa dei tedeschi per le bevande alcoliche, che resta stabile in valore nominale intorno a 13.6 miliardi (dato 2015), anche se questo dato è supportato da una nuova tendenza, quello delle birre “alternative”, le bevande a base di birra. Quando invece si guarda al dato specifico sul vino, sembra di intravedere un leggero calo, soprattutto nel 2015, che peraltro si ritrova anche nei dati delle importazioni dei tedeschi, che come sapete sono “corti” di vino e devono quindi farlo venire da fuori. Andiamo a leggere qualche dato insieme.

Continua a leggere »

I consumi di vino totali e pro-capite 2015 – aggiornamento OIV

1 commento

OIV 2016 CONSUMPTION G0
[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

Come ben sapete i dati OIV mi danno sempre molto da pensare, essendo un mix di dati presi qua e là, talvolta poco rispondenti alle nostre evidenze. Detto questo, è ora di aggiornare i dati sui consumi di vino al 2015. Le novità rispetto ai trend visti negli ultimi anni non sono di poco conto: il trend di calo strutturale dei consumi in alcuni mercati sembra essersi arrestato nel 2015. Stiamo parlando di grandi paesi consumatori come l’Italia (ed effettivamente questo dato risponde abbastanza ad alcune evidenze ISTAT) o la Spagna, mentre proseguono nel loro progresso gli USA, ormai il principale mercato mondiale senza discussioni, con 31 milioni di ettolitri consumati nel 2015 sul totale di 240 milioni. In difficoltà il mercato francese, unico negativo tra i grandi consumatori. Questi 240 milioni, se confermati, potrebbero rappresentare un marginale incremento rispetto al 2014, che si era fermato secondo OIV a 239.1 milioni. Se consideriamo quindi i dati delle ultime due vendemmie, 2014 e 2015, di 270-275 milioni di ettolitri e che circa 30 milioni di ettolitri sono “bevuti” dagli usi industriali e non dall’uomo, siamo di fronte a un mercato in sostanziale equilibrio, dove sia il consumo che la produzione (vedi superficie vitata ormai bloccata a 7.5 milioni di ettari) sono fermi. Passiamo a commentare insieme qualche dato.

Continua a leggere »

Canada – consumo e mercato del vino, dati 2014/15

nessun commento
canada 201415 0

Il Canada si conferma un mercato molto interessante per il vino: buon livello di consumi (4.8 milioni di ettolitri), propensione alla spesa elevata (circa 10 euro al litro per 6.7 miliardi di dollari canadesi) e, non ultimo, una capacità produttiva locale piuttosto limitata e concentrata nella produzione di vini bianchi, il che lascia ampio spazio alle importazioni di vino dall’estero. Il vino sta continuando a guadagnare quota di mercato tra le bevande alcoliche in Canada: cinque anni fa era il 29% delle vendite oggi supera il 31%. Le tendenze nei dati 2014/15 che analizziamo oggi sono coerenti con quanto visto in passato: il mercato cresce del 5% a valore e del 4% a volume, i vini bianchi crescono più dei vini rossi, gli spumanti crescono più di tutti. I prodotti locali continuano a rappresentare una quota molto limitata del consumo in Canada (30% del valore, 40% del volume) e il loro peso come dicevamo è maggiore nei vini bianchi ma sta cominciando a crescere (da livelli molto limitati) anche nei vini rossi. Il 2015/16 sarà un anno facile, visto che le importazioni in valore di vino in Canada sono cresciute del 7% (in valuta locale, +11% in Euro), il 2016/17 invece sarà più sfidante, vista la svalutazione di quasi il 10% del dollaro canadese.

Passiamo ad analizzare i dati, con una nota a margine: i dati di oggi non sono perfettamente coerenti con quelli degli anni passati perchè Statistics Canada ha cambiato definizioni e ha aggiornato le tabelle. I nuovi numeri hanno una definizione più corretta del segmento vino, escludendo alcuni prodotti “simili” ma non totalmente compatibili.

Continua a leggere »