Siamo rimasti un anno indietro con i dati sulla Norvegia, piccolo ma ricco mercato per il vino. Guardando il grafico si nota chiaramente che se da un lato il Covid sembra aver soltanto scalfito la crescita del mercato poi proseguita nel 2021, nel 2022 l’importazione di vino norvegese si è stabilizzata sul livello di 482 milioni di euro. Sono però decisamente divergenti gli andamenti all’interno di questo numero, in un mercato dove il vino francese (soprattutto attraverso lo Champagne) ha fatto la differenza negli ultimi anni. A fine 2022, infatti l’import francese era il 37% del totale, ben oltre il 30% di qualche anno fa. Nel caso dell’Italia le cose non sono andate particolarmente bene: nel 2022 il vino italiano non ha perso quota di mercato (quindi rimanendo stabile) ma decisamente perso il passo rispetto alla Francia. Passiamo a commentare qualche dato insieme.
Mercato e consumi
Australia – esportazioni di vino 2022
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Le esportazioni australiane di vino si sono stabilizzate nel 2022, dopo il tremendo impatto dei dazi applicati dalla Cina su un livello di circa 1.45 miliardi di dollari americani o 2.1 miliardi di dollari australiani (oppure ancora 1.38 miliardi di euro). Si tratta di un +2% in euro, un -2% in valuta locale (ciò che più conta e che mettiamo in questa analisi) e circa -9% in dollari americani. Se espresse in volume, le esportazioni hanno un andamento simile: +2% a 6.43 milioni di ettolitri, ben sotto i 7.5-8 milioni visti nelle annate recenti e comprese nella tabella. La Cina è ormai scomparsa dal radar: anzi ho dovuto cambiare la tabella per farla stare dentro, essendo passata da oltre 1 miliardo di dollari locali a 16 milioni nel 2022, ossia al livello di circa 20 anni fa. Quanti soldi e investimenti buttati via. I dati totali sono stabili ma ci sono tanti segni più e meno rilevanti: dal calo del Regno Unito alla forte crescita in alcuni paesi del sud est asiatico. Passiamo a una breve analisi dei dati.
I grandi marchi del vino italiano (e non solo) nelle cantine dei collezionisti – dati Cellar Tracker
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Fonte: elaborazione Inumeridelvino.it su dati Cellar Tracker
Post redatto e pubblicato in contemporanea su: Liquinvex
Quali sono i marchi del vino italiani (e perché no mondiali) più collezionati? Quante bottiglie ci sono nelle collezioni? Il post di oggi cerca di fornire qualche indicazione in tal senso con un’analisi che io stesso, alla ricerca di numeri sul mondo del vino da oltre 15 anni, non avevo mai pensato: pescare i dati da Cellar Tracker, un sito internet dove gli utenti caricano le loro bottiglie (io per esempio) e possono gestirle, catalogarle, caricarne di nuove e scaricarne, sapere quanto valgono (per questo si paga) e via dicendo. La forza di questo sito internet, di stampo e “tendenza” tipicamente americana per tipo di utenza, è che ha caricate 85 milioni di bottiglie (alcune già bevute e mai scaricate, come capita a me). Di queste quasi 10 milioni sono italiane, 28 francesi, 33 americane e poco meno di 10 di tutti gli altri paesi. Il secondo punto di forza di Cellar Tracker è che se ci navigate sembra di essere su un sito internet di 20 anni fa, cosa che trovo bellissima per la funzionalità e semplicità del suo utilizzo. La terzo è che se navigate nel sito (e aspettate un po’…) avete una quantità di dati da elaborare, che è quello che ho tatto.
Quello che proponiamo oggi sono le liste dei vini italiani (e mondiali) più collezionati, per marchio e per referenza, sia con un taglio generale che con un taglio “luxury”, quindi per bottiglie che valgono, diciamo, oltre 80 dollari (oggi 75 euro) l’una.
Partiamo allora.
Francia – esportazioni di vino 2022
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La Francia chiude il 2022 con un incremento delle esportazioni di vino del 10.6% a 12.3 miliardi di euro, nonostante un deciso rallentamento dei volumi esportati nella coda dell’anno che ha determinato un calo del volume esportato del 5% a 13.9 milioni di ettolitri. La base di confronto ovviamente ha un impatto, ossia: il 2021 è stato un anno di grande crescita dei volumi dopo i problemi del 2020 e anche in termini di valori esportati il 2021 non è stato un anno esattamente normale. Se confrontiamo il dato 2022 con il dato 2019, le esportazioni francesi crescono del 26% in valore a fronte di un volume esportato in calo del 2%. Nel confronto che trovate all’interno “Italia-Francia” potete notare come il 2022 sia andato in maniera esattamente parallela, con un inizio d’anno migliore per i francesi e un fine anno con un rallentamento meno marcato per l’Italia, che chiude il 2022 con un +23% circa sul 2019, quindi leggermente indietro rispetto alla Francia. Tornando ai dati francesi, spiccano i dati dello Champagne e della Borgogna come al solito, mentre dal punto di vista geografico (che troverete pubblicato nelle prossime settimane nella sezione Solonumeri) sono molto positivi i dati degli USA (+14% a 2.3 miliardi) e Giappone (+23% a 700 milioni) mentre la Cina è calata del 5% a 531 milioni di euro. Passiamo all’analisi dei dati.
Regno Unito – importazioni di vino 2022
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È obiettivamente difficile giudicare I dati di quest’anno prodotti da UN Comtrade sul mercato inglese (che trovate in formato scaricabile nella sezione Solonumeri). O meglio, è difficile confrontarli con il 2021, nel senso che si sono verificate delle oscillazioni molto importanti delle importazioni provenienti da Belgio e Olanda (ma anche Danimarca), notoriamente paesi che non producono vino. Stiamo parlando di valori importanti, 250-300 milioni di euro che potrebbero essere stati “riallocati” nei paesi primi esportatori. Come leggere dunque questo dato per l’Italia di 1.05 miliardi di euro?, circa il 20% in più di quello che riporta ISTAT per il mercato inglese. Risposta non semplice anche se l’ammontare delle esportazioni italiane di vino in Olanda è decisamente abnorme per la dimensione di quel mercato… tornando ai dati, secondo UN Comtrade le importazioni di vino sono salite a 4.8 miliardi di euro, valore mai toccato in precedenza con una crescita del 18% sul 2021 e, nell’arco del periodo 2017-22 del 6% annuo circa. Le gerarchie sono le solite: Francia 1.7 miliardi, Italia poco più di 1 miliardo, tutti gli altri messi insieme 2 miliardi di euro. Mancano per il secondo anno consecutivo i dati sui volumi totali. Passiamo ad analizzare qualche dato insieme.

