produzione di vino


Piemonte – produzione di vino 2015 – dati ISTAT

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La produzione vinicola 2015 in Piemonte non è cresciuta nel 2015, come nella maggior parte delle altre regioni. Di converso, le previsioni per il 2016 sono per un moderato incremento (+5%), nel contesto di una produzione nazionale probabilmente in lieve calo. Le tabelle e grafici che seguono mostrano come la regione Piemonte abbia una superficie vitata strutturalmente in calo (al contrario di quanto abbiamo visto in Veneto), circa il 12% in meno nel 2015 rispetto al censimento 2010 e una produzione di vino che anche in una annata positiva come il 2015 si è attestata intorno a 2.4-2.5 milioni di ettolitri, quindi il 9% circa sotto la media decennale… e paradossalmente il calo più importante lo si riscontra nella produzione dei vini rossi. Andiamo a leggere insieme qualche dato.

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La produzione di vino nel mondo 2016 – prima stima OIV

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Stanco di vedere I dati sbagliati riguardo alla produzione italiana di vino, da questo post ho deciso di passare a una versione “I numeri del vino – OIV” per quanto riguarda l’aggiornamento della produzione mondiale. Semplicemente, ho sostituito i dati OIV con quelli provenienti dagli uffici statistici di Francia, Italia e Spagna. La differenza non è importante ma comunque c’è. Parliamo di 4-4.5 milioni di ettolitri “di troppo” nella stima OIV rispetto alle nostre evidenze, che naturalmente fanno riferimento alla produzione di vino esclusi mosti e succhi d’uva (come anche specificato nelle tabelle OIV che abbiamo integrato).

Bene, il 2016 si prevede essere una annata largamente sotto media, circa 260 milioni di ettolitri prodotti contro la media storica di 267 milioni circa, quindi il 3% meno, che diventa -5% quando il confronto viene fatto con il 2015. Dove manca la produzione? Non certamente da noi, come ben sapete. Ma piuttosto in Francia, dove manca il 10% del prodotto rispetto alla media e, soprattutto, in Argentina, Cile e Sud Africa, dove la produzione sembra aver subito un tonfo molto significativo. Siamo quindi di fronte al quarto anno consecutivo in cui la forbice produttiva tra Europa e Resto del mondo si allarga. Andiamo a leggere qualche numero insieme.

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Francia – produzione di vino 2015 e stima 2016

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Abbiamo avuto un’idea della produzione di vino in Francia da OIV a fine ottobre: nel 2016 è destinata a subire un brusco calo, di particolare importanza perché colpisce due delle tre regioni chiave del settore transalpino, la Champagne e la Borgogna. Si parla di cali del 33% e del 20% circa, nell’ambito di una produzione di vino, che potete vedere in tabella, attesa scendere del 12% (per poco più di 42 milioni di ettolitri). Ma oggi l’attenzione è rivolta piuttosto alla produzione di vino 2015, della quale Agreste ha reso noto i dettagli. L’annata 2015 è stata molto positiva in Francia, con una produzione di 47.8 milioni di ettolitri, il 2% sopra il già buono 2014 e il 4% sopra la media degli ultimi 5 anni. Come vedremo nel resto del post e dai grafici, tale positivo andamento è da ricondurre all’ottima annata per i vini AOC destinati alla distillazione, che hanno poi determinato anche l’andamento positivo dei vini bianchi rispetto ai rossi. Ma andiamo a leggere qualche dettaglio.

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Veneto – produzione di vino 2015 – dati ISTAT

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Pur con grave ritardo comincio a pubblicare i dati produttivi di dettaglio delle maggiori regioni italiane. Si comincia dal Veneto, la regione “leader” in Italia per la produzione di vino, sia come volumi totali che come progressione della produzione nell’arco degli ultimi anni. Nel 2015 si sono prodotti 9.7 milioni di ettolitri di vino, il 20% del totale italiano, ma le percentuali salgono a quasi il 30% quando si restringe il campo ai vini bianchi e ai vini DOC. Un punto di riferimento chiaro per tutto il settore vinicolo italiano, guidato dalla progressione del Conegliano Valdobbiadene e Prosecco (vedere i dati in proposito della superficie vitata della provincia di Treviso), che anche nel 2016 dovrebbe aver confermato un livello produttivo molto rilevante (le stime parlano di circa 10 milioni di ettolitri).

Nel post troverete qualche nuova tabella. In particolare, ho deciso di rimettere i dati sulle superfici vitate provinciali, anche se alcuni dati sono secondo me “strani” (anno 2013 secondo me ha qualcosa di molto strano), e della produzione provinciale di uva, visto che la produzione di vino per provincia non consente un confronto negli anni dato che Istat in alcune annate ha inserito il mosto e in altre no. Forse con la produzione di uva abbiamo come si dice “tagliato la testa al toro”.

Passiamo ai dati.

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Nuova Zelanda – produzione e consumo di vino – aggiornamento 2016

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Penso che tutti gli operatori del vino che masticano l’inglese dovrebbero dare una veloce “scorsa” al rapporto sul settore della Nuova Zelanda, che puntualmente a fine agosto viene pubblicato. Il 2016 si trova qui. Una sola associazione, tabelle chiare, uguali negli anni (con qualche chiaro aggiustamento derivante dalla freschezza degli ultimi dati), messaggi forti: obiettivi di export scritti nero su bianco, obiettivi qualitativi importanti come “ridurre la burocrazia legata alle esportazioni”. Dopo questo preambolo, possiamo partire con l’analisi di un’annata eccellente per il vino NZ, con una vendemmia dalle rese molto elevate (120q/ha), supportata da una leggera ma costante crescita delle superfici, sempre più dedicate al motivo vero per cui si apre una bottiglia di queste parti: il Sauvignon Blanc. Bisogna dire che il 2015 non fu un grande anno, con una resa inferiore ai 100 q/ha, ma certamente il 2016 consentirà alle esportazioni di crescere in volume, cosa non riuscita nel 2015. La Nuova Zelanda resta un cliente pericoloso per la qualità dei suoi vini (prezzo di export ben superiore al nostro, con volumi chiaramente molto limitati), soprattutto bianchi e soprattutto in alcuni mercati anglosassoni. Andiamo a leggere qualche numero che  già vedete in tabella insieme.

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