
Anche se i dati che commentiamo oggi (e martedì sera per gli spumanti) si riferiscono ai primi 9 mesi dell’anno, forse bisogna cominciare a fare qualche conto sulle prospettive del prossimo anno. Lo facciamo proponendo 3 grafici che vi mostrano la prospettiva storica di lungo termine dell’export per categoria e la bilancia commerciale. La sfida infatti nel 2015 si giocherà sul valore delle esportazioni, dato che sarà difficile mantenere i volumi a 20 milioni di ettolitri con la vendemmia 2014, prevista molto scarsa dall’associazione enologi e ISMEA. A tale proposito ci sono un paio di punti di forza che emergono per il vino italiano. Primo, uno scenario di cambi favorevole, soprattutto per quanto riguarda il dollaro. Secondo, una scarsa esposizione ad alcuni mercati emergenti (forse fatta salva la Russia), dove non si vedono sengali di miglioramento. Per ora conviene “godersi” un mese di settembre piuttosto positivo, +6%, che viene dopo un mese di agosto negativo, il che potrebbe anche lasciare intendere che ci sia stato qualche spostamento di calendario. La “velocità” dell’export continua a diminuire, ma resta positiva al 2.5%, mentre i volumi di export restano negativi a -1% ma con un trend che tende a stabilizzarsi a 20 milioni di ettolitri. Come nei mesi precedenti, spumanti molto forti, vini sfusi molto deboli e vini imbottigliati che viaggiano su medie di crescita del 2% circa. Vediamo insieme cosa sta succedendo nelle principali categorie.





