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Il 2012 (e il 2011) sono stati gli anni in cui i forti incrementi del costo delle materie prime si sono trasferiti sui prezzi del vino. Commentiamo quindi una classifica dove non soltanto chi ha avuto vendite stabili è sceso in graduatoria, ma anche chi non è cresciuto a sufficienza è indietreggiato. Un aspetto positivo di questa crescita, che per le 20 aziende qui analizzate (sopra a 50 milioni di vendite) è stata del 7% circa, è che abbiamo finalmente 11 aziende che fatturano più di 100 milioni (erano 8-9 soltanto fino allo scorso anno). Di queste, 5 sono cooperative e 6 sono aziende private. La seconda considerazione è che queste aziende ormai sembrano crescere circa il doppio rispetto al resto del settore, che sempre secondo Mediobanca aveva generate un +4% nel 2012 (tutte le aziende sopra i 20 milioni di vendite).
Il leader resta sempre GIV, con 371 milioni di venditte (che scenderanno a fronte del deconsolidamento della divisione Coltiva, nel 2013). Se sommassimo GIV con il suo azionista Cantine Riunite/CIV arriveremmo a 550 milioni circa di fatturato. Questo secondo tutti è “il leader” di mercato. Andiamo ad analizzare i numeri insieme.





