2020


Marche – dati di produzione dei vini DOC (2019)

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Trovate all’interno del post le tabelle relative agli ettari rivendicati, ettolitri certificati, ettolitri imbottigliati e valore della produzione (ai prezzi di base) delle DOC più rilevanti della regione Marche. I dati sono ricavati dalle pubblicazioni ISMEA. Si riferiscono agli anni 2016-2019 per le seguenti DOC: Verdicchio dei Castelli di Iesi, Rosso Piceno, Falerio, Offida, Verdicchio di Matelica, Lacrima di Morro, Bianchello del Metauro, Rosso Conero, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Conero, Verdicchio dei Castelli di Iesi Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva, Vernaccia di Serrapetrona, Serrapetrona, San Ginesio, Terre di Offida.

Vista la laboriosità dell’elaborazione dei dati ho omesso le denominazioni meno rilevanti (in base al valore).

Per ottenere i dati in formato Excel contattatemi.

Tabelle allegate nel resto del post

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Botter – risultati e analisi di bilancio 2020

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Botter ha chiuso il 2020 con un aumento delle vendite del 6% (230 milioni) e, più importante, un miglioramento del margine operativo che dopo la flessione del 2019 ha toccato il 15%, il livello più elevato di sempre. In fondo al bilancio l’utile è di 25 milioni e la cassa netta 54 milioni, anche grazie all’assenza di dividendi che saranno recuperati (30 milioni da distribuire) nel 2021. Per Botter il 2021 è un anno di trasformazione. La holding Botter-Mondodelvino messa in piedi a metà 2020 dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti. Il fatturato previsto per il 2020 è di 400 milioni di euro, il che implicherebbe una accelerazione rispetto al combinato 2020 (345-350 milioni), per una crescita vicina al 15%. Il nuovo gruppo è anche alla ricerca di acquisizioni e nuovi accordi di fornitura per coprire l’area toscana, ancora scoperta come offerta di prodotti. Bene, passiamo a una breve discussione dei risultati, con grafici e tabelle all’interno del post.

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Puglia – dati di produzione dei vini DOC (2019)

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Trovate all’interno del post le tabelle relative agli ettari rivendicati, ettolitri certificati, ettolitri imbottigliati e valore della produzione (ai prezzi di base) delle DOC più rilevanti della regione Puglia. I dati sono ricavati dalle pubblicazioni ISMEA. Si riferiscono agli anni 2016-2019 per le seguenti DOC: Primitivo di Manduria, Salice Salentino, Castel del Monte, Brindisi, Leverano, San Severo, Castel del Monte  Rosso Riserva, Locorotondo, Primitivo di Manduria Dolce Naturale, Gioia del Colle, Copertino, Squinzano, Castel del Monte  Bombino Nero, Negroamaro di Terra d’Otranto, Castel del Monte  Nero di Troia Riserva, Nardò, Martina Franca, Lizzano, Cacc’emmitte di Lucera, Moscato di Trani, Tavoliere delle Puglie.

Vista la laboriosità dell’elaborazione dei dati ho omesso le denominazioni meno rilevanti (in base al valore).

Per ottenere i dati in formato Excel contattatemi.

Tabelle allegate nel resto del post

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Mondodelvino – risultati 2020

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Per Mondodelvino il 2020 è stato un anno di “riordino” e di preparazione per quella che poi è stata l’operazione del 2021 (Aprile), cioè la cessione della maggioranza del capitale al fondo di private equity Clessidra, che nel frattempo aveva comperato Botter e che come si legge dai recenti articoli di giornale mira a mettere le due aziende insieme. Mi fa sorridere il fatto che all’atto dell’annuncio si parlava della creazione del primo player italiano privato del settore (ovviamente parliamo di vendite!) e che dopo qualche mese la combinazione Botter-Mondodelvino sia stata “superata” da IWB-Enoitalia. Ad ogni modo, nel 2020 i dati di Mondodelvino sono molto buoni e il 2021 promette bene, con una attesa di crescita delle vendite del 7-10%. Nel resto del post approfondiamo l’analisi dei risultati e “calcoliamo” anche qualche numero del nuovo gruppo “Botter-Mondodelvino”. Buona lettura.

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Sartori – risultati e analisi di bilancio 2020

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Il 2020 di Sartori è più da raccontare con i fatti che con i numeri. Le vendite sono calate dell’8% circa sia in valore che in volume (21.4 milioni di bottiglie), principalmente causa del crollo nel mercato inglese e dal cambio di distributore nel mercato americano, non compensato dall’andamento positivo in diversi mercati, tra cui quello italiano (GDO +4%). Gli utili vanno di conseguenza, con il margine operativo che scende dal 4% al 3% circa e l’utile netto che si assesta poco sotto un milione di euro. Molto di più di questo è però successo, a partire dall’uscita di un azionista che deteneva il 30% del capitale, che ha determinato l’investimento nel riacquisto di azioni proprie (circa il 15% per 3.4 milioni di euro) a parziale liquidazione. Sartori ha poi acquistato il 50% della società immobiliare proprietaria degli immobili utilizzati dall’azienda, il che ha portato a investimenti per oltre 4.7 milioni. Il quadro finale vede la nuova compagine azionaria formata dalla famiglia, con il 45%, e da Collis Veneto Wine Group con il 55%, e un incremento dell’indebitamento finanziario netto da circa 11 milioni a poco meno di 18 milioni di euro. C’è ancora di più da dire, peraltro: Sartori ha deciso di intraprendere un percorso commerciale teso a migliorare il suo mix di prodotti verso i marchi propri concentrando gli investimenti di marketing in questa direzione, e ha assunto una nuova figura manageriale per svilupparsi nei mercati esteri. Tutti questi investimenti determineranno un sacrificio nel 2021, ancora impattato dal COVID, ma dovrebbero consentire di ritornare alle vendite del 2019 nel corso del 2022, sperabilmente con un vantaggio in termini economici nei margini di profitto. Passiamo a una breve analisi dei dati di bilancio.

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