
Eccoci alla terza e ultima puntata delle classifiche di Mediobanca relative alle principali aziende italiane, dalla quale noi estrapoliamo e integriamo i dati delle aziende vinicole. Ci occupiamo oggi di mettere in fila il settore in base alla salute finanziaria, cioè al livello di debito e alla sua relativa sostenibilità. Chi legge queste pagine forse si annoierà ma il grafico qui sopra, che sembra così complicato posiziona i principali operatori in base a due parametri: quello verticale, rapporta il debito al patrimonio dei soci, “quanto ci hanno messo i creditori rispetto a quanto ci hanno messo i soci”; quello orizzontale rapporta il debito al valore aggiunto, cioè a una misura di generazione di profitti, per dire “quanto è il debito rispetto alla capacità dell’azienda di ripagarlo attraverso la sua attività”. Cosa vedete dal grafico che poi vedrete nei tabelloni interni? Beh, che le due misure sono sostanzialmente correlate, il debito è debito, in fondo. Che come ci si aspetterebbe, le cooperative sono “sopra la linea”, perchè hanno patrimonio a supportare il debito ma non utili; leggerete che ci sono in Italia aziende molto indebitate come Gancia (ricordate un post nel 2008 su queste pagine che parlava della sua ristrutturazione) e di aziende come Antinori che hanno promosso importanti investimenti senza mettere a repentaglio la solidità finanziaria dell’azienda. Insomma, se vi interessa, “voltate pagina” e proseguite la lettura!





