Analisi di bilancio


Constellation Brands – risultati primi 9 mesi 2013

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Dopo l’annuncio dei risultati trimestrali a fine ottobre, Constellation Brands ha toccato un nuovo record di capitalizzazione di mercato, superando 80 dollari per azione e 15 miliardi di dollari in valore totale. L’occasione per questo ulteriore forte incremento del prezzo è venuta proprio dall’eccellente andamento aziendali, con utili raddoppiati rispetto allo scorso anno, grazie all’acquisizione dell’attività nel segmento della birra. Anche il segmento vino cresce in termini di vendite, ma i margini si riducono. In totale, l’azienda ha ancora una volta incrementato le attese di utili.

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Cantina di Castelnuovo del Garda – risultati 2012/13

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La Cantina di Castelnuovo del Garda è riuscita nel 2012-13 a confermare il livello di fatturato del 2011-12 e ad aumentare la remunerazione dei soci nonostante il costante calo delle quantità di prodotto conferite, fatto di cui il consiglio di amministrazione nella relazione si lamenta. Quello che sta succedendo è spiegato così: “Inoltre dobbiamo segnalare la forte diminuzione del quantitativo di uva da conferire, a causa dell’indisponibilità da parte di Soci importanti che, per motivi diversi, hanno deciso di affittare i loro vigneti a terzi non soci.”  Presumbilmente il cambio generazionale dei proprietari delle vigne sta convincendo alcuni di essi a ridurre ulteriormente l’impegno. Certamente la sfida della cooperativa è rendere la vendemmia interessante per i soci attraverso una remunerazione possibilmente ancora migliore dei 43 centesimi pagati in questo bilancio. Il bilancio 2012-13 si è poi fatto grazie alle esportazioni, dato che le vendite italiane dopo anni di incremento hanno inevitabilmente segnato il passo. Passiamo ai numeri.

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Baron de Ley – risultati 2012

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E’ molto tempo che non guardiamo a Baron de Ley, una delle storiche cantine della Rioja. Lo guardiamo in un momento in cui l’azienda sembra essere uscita dal periodo peggiore. Le azioni di taglio dei costi e il mantenimento di un profilo di generazione di cassa molto importante (BdL e’ integrata e quindi ha comunque margini molto ricchi) ha consentito di “resistere” alla forte recessione spagnola e di ritornare nel 2012 al margine degli anni d’oro del 2005-2007. Gli utili record di quegli anni forse sono ancora lontani, ma ora si parte da livelli di vendite chiaramente inferiori. L’evoluzione del primo semestre 2013 e’ positiva anche da punto di vista delle vendite, finalmente, anche se oneri non ricorrenti di svalutazione del valore delle vigne hanno compromesso il l’utile netto (ma non la generazione di cassa).

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Advini – risultato primo semestre 2013

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I risultati del primo semestre di Advini non sono stati certo eclatanti, anche se ci sono alcune spiegazioni particolari a supporto della scarsa crescita delle vendite (1%). Invece, qualche segnale di miglioramento sta emergendo dai margini, che apparentemente mostrano i progressi che il management aveva promesso in termini di sinergie. L’obiettivo al 2015, di 300 milioni di vendite e del 10% di margine MOL/vendite sono però ancora lontani (a occhio il 2013 non sarà lontano da 230 milioni di euro) e il 2015 è ormai alle porte. L’azienda sta ora trattando una nuova acquisizione in Sud Africa, oltre all’acquisizione di alcune vigne in Languedoc; in quest’ultimo caso, però, i soldi ce li metterà qualcun altro perche Advini con 91 miloni di euro di debiti (in calo di 5 milioni rispetto a giugno 2012) deve tenersi le ultime munizioni per comperarsi fatturato. Vediamo i numeri.

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Concha y Toro – risultati primo semestre 2013

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I primi 6 mesi del 2013 probabilmente marcano il punto più basso del sentiero declinante dei margini di Concha y Toro. La ragione è piuttosto semplice: a fronte di sfide strutturali importanti, come la forza del cambio locale contro le valute dei due principali mercati dell’azienda (USA e Regno Unito) oppure la concorrenza sempre più agguerrita, si sono aggiunti anche in questi 6 mesi ben 44 giorni di sciopero che non hanno consentito all’azienda di spedire tutta la produzione prevista. Il risultato è una parte delle vendite sono state “spostate” da giugno a luglio 2013, quando i problemi occupazionali sono stati risolti (20 giugno) e l’azienda è tornata a lavorare a piena capacità. Ne sono una testimonianza anche i risultati del terzo trimestre, dove si assiste a un rimbalzo dei margini, peraltro non sufficiente a compensare il terreno perduto (soprattutto in termini di profittabilità).

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