Nemmeno nel secondo trimestre 2016/17 si è fermata la corsa di Constellation Brands. L’azienda, oltre ad annunciare una nuova acquisizione che le consente di entrare nel segmento dell’American whyskey (High West distillery per USD160 milioni), ha continuato a macinare profitti e crescita. Come sempre la birra è il vero traino (in crescita del 15% anche nel secondo trimestre, principalmente grazie ai maggiori volumi), ma anche i risultati del segmento vino sono molto incoraggianti, con margini in ulteriore miglioramento e una accelerazione della crescita organica dal 6% all’8% nel secondo trimestre, in questo caso con un maggiore apporto del prezzo-mix e grazie a qualche consegna anticipata in previsione del secondo semestre. Ciò ha convinto l’azienda a rialzare del 3% circa le attese di utili per l’anno fiscale terminante a febbraio 2017, dettagliato nel grafico qui sopra. Le azioni si sono mosse di conseguenza e oggi l’azienda ha raggiunto un valore di 34 miliardi di dollari, il 19% in più di inizio anno. Prossima mossa? Da qualche tempo già avevo accennato alla possibilità di una separazione birra-vino. Se quest’operazione probabilmente non capita, qualcosa di simile sembra all’orizzonte. Constellation Brands ha infatti deciso di mettere in vendita il business del vino canadese, per focalizzarsi sulla parte americana. Questa operazione, che potrebbe essere una quotazione sul mercato, ma anche una vendita diretta (un fondo pensione sembra molto interessato) potrebbe consentire all’azienda americana di incassare oltre 1 miliardo di dollari, per un’attività che genera circa 650 milioni di dollari di vendite (rispetto a 2.6 miliardi di tutto il segmento vino) e che fu comperata 10 anni fa per una cifra molto simile. Vedremo nei prossimi mesi che cosa succede!
Passiamo all’analisi dei dati.





L’annuncio dei dati annuali di qualche giorno fa ha fatto balzare il valore delle azioni di Treasury Wine Estates di oltre il 10% a circa 10.5 dollari australiani per azione. I dati a giugno 2016, quando si chiude l’anno fiscale, sono stati particolarmente positivi, sia per l’evoluzione “organica” del business determinata dal piano di rilancio, sia per l’apporto molto evidente dell’acquisizione di Diageo Wines, che è stata consolidata per metà del periodo. Il valore di mercato dell’azienda è oggi di circa 7.8 miliardi di dollari australiani (quasi 6 americani), quasi il triplo di due anni fa, quando commentavamo l’articolo del Financial Times, 