
Laurent Perrier è chiaramente la più performante tra le grandi aziende della Champagne. I risultati di oggi sono frutto di una strategia di lungo termine che qualche anno fa comportò sacrifici molto importanti, ma i risultati oggi si vedono con i dati di bilancio 2015 (chiusura Marzo 2016), in netta controtendenza rispetto a Vranken Pommery e a Lanson. Nel 2015, le vendite sono cresciute del 6% con un apporto bilanciato di volumi e prezzi, nonostante una pesante correzione sul mercato francese, mentre i margini hanno segnato un ulteriore lieve progresso. In questo contesto l’azienda è riuscita a finanziare l’ambizioso piano di investimenti (che durerà fino al 2019) e nello stesso tempo a ridurre leggermente il debito. Le prospettive del gruppo restano di difficile lettura per la volatilità dei mercati e dello scenario macroeconomico. La svalutazione della sterlina delle recenti settimana certamente rappresenta un problema per le aziende della Champagne, che come sapete rappresenta la prima destinazione internazionale del prodotto, con 34 milioni di bottiglie nel 2015 sulle 312 esportate in totale. Andiamo a commentare qualche numero insieme.





