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La forza del dollaro non ha aiutato le esportazioni americane di vino, che rappresentano comunque una piccola frazione del business generato dall’industria locale. Per darvi un’idea, si parla di 3.5 milioni di ettolitri esportati su una produzione di oltre 20 milioni, quindi destinata principalmente al mercato locale. Fatta questa premessa vale comunque la pena di notare che “dollaro o non dollaro” il prodotto americano riscuote sempre meno successo all’estero: nel 2019 le esportazioni sono calate a 1.39 miliardi di dollari, -4%, per il terzo anno consecutivo (se tradotte in euro sarebbero a +1%, ma comunque in calo da due anni a questa parte). Le cause sono essenzialmente due: primo, il mercato canadese, storicamente quello più importante ha un andamento stabile/calante; in secondo luogo, le esportazioni di vino in Cina e Hong Kong sono calate in modo significativo negli ultimi due anni. Bene, passiamo all’analisi dei dati.





