Italia


Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento 2019

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L’approfondimento sui dati di esportazione 2019 per regione e per tipologia di vino offre sempre numerosi spunti di riflessione. Lavoriamo come sempre su due set di dati ISTAT: 1) il dettaglio ATECO sulle esportazioni totali di vino per regione (origine delle aziende esportatrici); 2) il dettaglio per la categoria dei vini fermi in bottiglia, con spaccati per tipologia e origine dei vini. Le due tabelle di riferimento sono replicate nella sezione Italia di Solonumeri. Dunque, il calo della produzione dei vini IGT si riflette pienamente nei dati di export 2019, calati del 4%, contro un incremento dell’export dei vini DOC/DOCG, trainati dai bianchi veneti e dai vini rossi piemontesi. Dal punto di vista delle aziende invece le esportazioni venete crescono del 3% e restano al 36% del totale, mentre tutte le altre regioni importanti sono su tassi di crescita fra il 3% e il 5%, forse con la sola eccezione del Friuli Venezia Giulia (+9%). Passiamo ai dati.

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La produzione di vino in Italia 2019 – dati finali ISTAT

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I dati finali di produzione di vino in Italia pubblicati da ISTAT su dati.istat.it sono molto simili nel loro complesso da quelli preliminari, cioè 49.2 milioni di ettoltri ma contengono delle differenze significative a livello regionale e, come sempre, forniscono tutti i dettagli per tipologia e colore. Anzitutto trovate tutto nella sezione Solonumeri in forma facilmente copiabile. Passando ai dati, le cose più evidenti che emergono sono le seguenti: 1) per essere una vendemmia “calante” rispetto all’anno precedente (-9%) non si verifica il solito impatto più forte sui vini comuni e meno sui vini di qualità, ma anzi è il contrario. I vini da tavola sono calati solo del 4% e la categoria calata di più sono i vini IGT (-14%); 2) a differenze degli anni passati la produzione di vino bianco non guadagna più peso in modo evidente. Nel 2019 il calo è stato del 9%, solo leggermente meno di quello dei vini rossi (-10%); 3) nel suo complesso, la vendemmia 2019 è decisamente sopra la media produttiva storica dell’Italia (+9% circa), soprattutto nelle regioni del sud e nell’area del Nord-Est italiano. Passiamo brevemente in rassegna i dati.

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Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2019

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Le importazioni di vino in Italia sono rimaste calate nel 2019, con un primo semestre piuttosto negativo e un secondo semestre stabile. Bisogna dire che la struttura delle nostre importazioni è molto differente nei due periodi: nel secondo semestre compriamo soprattutto vini francesi e quindi le tendenze sono più stabili. Due sono le considerazioni da fare su questi dati: la prima, che le nostre importazioni sono sempre più “vicine”, cioè siamo sempre più clienti degli spagnoli e meno delle altre nazioni. La seconda, che strutturalmente la nostra bilancia commerciale migliora costantemente. Bella forza, direte voi. Una crescita del 3% delle esportazioni su 6 miliardi vale 180 milioni, una crescita delle importazioni che sono 334 milioni vale 10 milioni. Forza o non forza, nel 2019 come vedete dal grafico di apertura, l’Italia del vino ha fatto entrare in Italia 6.1 miliardi di euro, una cifra impressionante se paragonata alla bilancia commerciale globale dell’Italia che è positiva per circa 50 miliardi di euro (naturalmente a causa delle importazioni di energia). Comunque, numeri importanti per un’industria chiave per noi perchè il nostro vino lo possiamo fare soltanto qui, non altrove. E dopo questa “sberla” del coronavirus possiamo già pensare che non sarà più soltanto il vino e i cibi DOP a tornare a essere prodotti in Italia. Ma non perdiamoci in questioni filosofiche e commentiamo qualche dato insieme.

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Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento 2019

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Nel post annuale sulle esportazioni di spumante ci concentriamo sugli andamenti generali del comparto. Il segmento è in fase di normalizzazione della crescita nel suo complesso, di fatto guidato dal calo del principale mercato, il Regno Unito, che ha chiuso il 2019 a -11%, portando dunque il dato finale dell’anno a +5%, per un valore di 1583 milioni di euro. Fuori dal Regno Unito, tutto il resto è ancora cresciuto a doppia cifra, prima di tutto il mercato americano, che nel 2020 diventerà quasi certamente il più importante. Non vi devono sfuggire il fortissimo sviluppo della Francia (diventato il quarto mercato per i nostri spumanti), la ripresa della Russia e gli sviluppi molto promettenti in Giappone, Polonia e, per quanto i numeri siano esigui, anche Cina. Il Prosecco continua a essere il protagonista, con un incremento del 15% anche nel 2019, che lo porta a sfondare quota 1 miliardo di euro di export. Trovate tutto nei tabelloni alla fine del post e, come per il totale delle esportazioni e con un po’ di pazienza, nella sezione Solonumeri. Passiamo ai numeri.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento 2019

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I dati di dicembre delle esportazioni di vino sono molto incoraggianti, soprattutto se letti nel contesto di questi giorni (a proposito, coraggio!). L’incremento del 9% si sostituisce a un dato sbiadito dello scorso anno e consente di chiudere l’anno a +3.4%, che è stato un po’ il ritmo tenuto durante l’anno e non è tanto distante dalla performance dei francesi, +4.6%. 6434 milioni di euro, quindi. E 21.8 milioni di ettolitri, questi invece in crescita del 10% circa. Quando si scende nel dettaglio i dati sono molto volatili, soprattutto negli ultimi mesi, anche in mercati significativi come gli Stati Uniti, che hanno chiuso il 2019 con un ottimo +5.3% (aiutato dal cambio però) con variazioni di mese in mese tra il -7% e il +30%. Chi ha rallentato dunque la nostra corsa: il Regno Unito con gli spumanti, la Svizzera e il Canada, la Svezia e la Danimarca. Ma di qui in avanti meglio concentrarci sui dati positivi: i mercati più in crescita nel 2019? Russia e Lettonia.

I dati sono già caricati nella sezione Solonumeri. Passiamo ora in rassegna i principali dati.

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