
Eccoci al dettaglio delle esportazioni di spumante dei primi 9 mesi dell’anno. I dati sono molto chiari: salgono tutti gli spumanti ad eccezione dell’Asti. Fatta questa premessa va anche detto che questi mesi sono i più sfidanti in termini di confronto: negli ultimi 3 mesi dell’anno scorso le vendite di Asti fuori dall’Italia erano state le più elevate di sempre. Va peraltro anche sottolineato che il 2012 è un anno cattivo non soltanto in Russia, ma in diversi altri mercati importanti per il prodotto, come per esempio gli USA e il Regno Unito. Vedremo poi alcuni dati più particolareggiati. Dall’altra parte continua il vero e proprio boom degli altri spumanti. Quindi, il dato di settembre, che vede l’export a +10% nel mese è la classica media del pollo, con l’Asti in calo del 16% e gli altri spumanti in crescita di oltre il 20%. Ugualmente, il dato dei primi 9 mesi a settembre, +15% a 404 milioni di euro, si compone di nuovo di un calo dell’8% dell’Asti a 82 milioni di euro e di un incremento del 25% circa a 310 milioni per il resto delle categorie. Passiamo ai dati in dettaglio.





