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I grandi vini italiani da collezione: chi sono e quanto valgono?

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Partendo dalla base di dati degli ultimi 13 anni della classifica dei primi cento marchi del vino nel mondo di Liv-ex, possiamo fare il punto della situazione su quali sono le etichette italiane più scambiate, in che posizione sono state in questa classifica nel tempo e come sono andati i prezzi.

Una doverosa premessa: questa classifica è stilata da Liv-Ex su una serie di parametri che includono l’andamento dei prezzi ma anche i volumi di scambio, quindi non è necessariamente vero che i vini di un produttore molto costoso o di un produttore i cui valori sono cresciuti di più sia in cima alla classifica. Contano anche i volumi, per intenderci. Iniziamo con l’analisi e cominciamo a orientarci.

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La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo Liv-Ex – aggiornamento 2022

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Borgogna e Champagne dominano nella classifica dei top brand del modo del vino di alta gamma elaborato da Liv-Ex, a discapito dei vini di Bordaux, mai così poco rappresentati. Non ci sono buone notizie nemmeno per i vini italiani che dopo il boom del 2020 si riducono per rappresentatività (12 nel 2022) e con prezzi in crescita (+17% in media) ma molto meno della media (+34%). Tornando alla classifica, i primi 5 posti sono occupati dalla Borgogna con Leroy, Arnoux Lachaux, Leflaive, Rousseau e Prieure Roch.  Poi una successione di Champagne e Borgogna fino al 13 posto in cui appare il primo vino di Bordeaux, Mouton Rothschild. Bisogna scorrere la classifica fino al 29esimo posto per varcare i confini francesi con l’americana Screaming Eagle, mentre il primo italiano è subito dopo al 30esimo posto. Si tratta di Sassicaia (che da quest’anno in classifica appare come “San Guido”), che precede Giacomo Conterno (n.32) e Gaja (n.38). Nel proseguio del post, un’analisi più dettagliata e tutte le tabelle e grafici del caso.

A proposito: tutte le classifiche degli ultimi anni in testo sono nella sezione Solonumeri a questo indirizzo.

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L’andamento degli indici Liv-ex – aggiornamento 2021/22

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I prezzi dei vini da collezione continuano a correre anche nel 2022. Questo è in due parole la principale conclusione dell’aggiornamento annuale degli indici Liv-Ex. L’indice più rappresentativo, il Liv-Ex 1000 è balzato del 27% nel 2021 e, da quel livello già elevato, di un ulteriore 12% nei primi 7 mesi del 2022. Come da diversi anni a questa parte sono Continua a leggere »

La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo Liv-Ex – aggiornamento 2021

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È uscita quest’anno in anticipo la classifica Liv-Ex  dei grandi vini, chiamata “Power 100”. Per chi non la conoscesse si tratta di una lista di produttori di vino pubblicata ogni anno e basata su un punteggio calcolato usando la quantità di bottiglie scambiate sulla “borsa merci” del Liv-ex, il loro prezzo medio e l’andamento del prezzo e così via. Nel 2021 il leader assoluto (anche a una buona distanza dal secondo) è Domaine Leroy, che era primo anche nella classifica 2020 e in quella 2018. La Borgogna attua in questa classifica il sorprasso su Bordeaux, avendo Continua a leggere »

L’andamento degli indici Liv-ex – aggiornamento 2020/21

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Gli indici Liv-Ex che riproducono l’andamento dei prezzi dei “fine wines” sono stati protagonisti di una cavalcata entusiasmante negli ultimi mesi, essenzialmente comparabile a quanto è successo per tutte le categorie di attività finanziarie, sostenute e spinte in alto dall’eccesso di liquidità del sistema. Ci troviamo dunque a commentare un incremento del 13% tra dicembre e luglio 2021 dei prezzi dei 1000 vini più trattati sulla piattaforma Liv-Ex tradotti in euro (in origine sono in sterline), con poche differenze in base alle categorie, proprio a testimonianza di questo movimento “parallelo” spinto dalla liquidità: quindi Bordeaux +11%, Italia e Rodano +13%, Champagne +15% e Borgogna +16%. Va detto che tutto il sistema viene da un 2020 non positivo, -4% per il totale con una punta di -7% per la Borgogna e soltanto Italia (+2%) e Champagne (+1%) in positivo. Siamo sui massimi storici? Ma certo. Gli indici che trovate nel dettaglio del post che segue vi dicono il valore dell’indice rispetto all’anno base 2003: quindi i prezzi dei fine wines italiani a 335 (in sterline) indicano che sono più che triplicati nel periodo, il 593 della Borgogna che si sono moltiplicati per 6… Buona consultazione

Fonte: Liv-ex

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