
Con i dati di marzo che segnalano uno stop alla crescita dei primi due mesi, si chiude il primo trimestre per le esportazioni di vino. Il dato è positivo, +4.5% a 1.4 miliardi di euro, nonostante il progressivo calo dei volumi, che si materializza in modo sempre più evidente man mano che entriamo nell’anno: siamo partiti a gennaio con -3%, passati a -6% a febbraio, per arrivare al -16% di marzo, che fa chiudere il trimestre a 4.5 milioni di ettolitri, esattamente 0.5 milioni meno dello scorso anno nel medesimo periodo. I vini spumanti continuano a crescere, ma anche in questo caso assistiamo a delle variazioni percentuali calanti, per quanto siano questi mesi poco rilevanti, molto impattati dalla tempistica della Pasqua e, nel caso di marzo, con una base di comparazione difficilissima. Se escludiamo l’incognita volumi, lo scenario sembra rasserenarsi per i prossimi mesi, con il dollaro americano, ma anche le altre valute che hanno invertito la rotta, tornando a rafforzarsi contro l’euro. Buone notizie per i nostri esportatori, soprattutto in mercati ad alto margine come quello americano. Passiamo a leggere qualche dato.
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