Italia


Frescobaldi – risultati e dati di bilancio 2020

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Pur subendo un calo delle vendite del 13% a 106 milioni di euro, più marcato nel mercato italiano, Frescobaldi ha registrato nel 2020 risultati finanziari sostanzialmente stabili rispetto al 2019 (utile operativo di 28 milioni e utile netto di 19), grazie all’attento controllo dei costi. Gli investimenti sono stati concentrati su quelli strategici, amplificando la generazione di cassa, pur in un anno così sfortunato. L’azienda incomincia quindi il 2021 con un saldo di cassa netta di 17 milioni di euro e una previsione di vendite stabili rispetto al 2020. Grafici, tabelle e commento più approfondito nel prosieguo del post.

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Tannico – risultati 2020

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Come per le aziende di produzione, anche nel segmento del commercio (soprattutto elettronico) stanno succedendo diverse cose. Campari ha acquistato la metà di Tannico rifinanziandola e si è impegnata per altri 30 milioni di euro per promuovere l’acquisizione di Ventealaproprietè in Francia, cercando dunque di “internazionalizzare” il business dell’azienda molto incentrato sull’Italia. Ma non è successo soltanto questo, Italmobiliare è entrata non solo in Botter/Mondodelvino ma anche in Callmewine (12.3 milioni di vendite nel 2020, investimento di 13 milioni per il 60% dell’azienda, in parte come aumento di capitale), altro player nazionale nel segmento dell’ecommerce di cui analizzeremo il bilancio tra qualche giorno. È notizia di qualche giorno fa, infine, l’acquisizione da parte di Quadrivio-Pambianco di Xtrawine, il terzo grande ecommerce italiano del vino (10.8 milioni di fatturato nel 2020), con una spiccata propensione alle esportazioni.

Tornando a Tannico, oggi guardiamo ai dati di bilancio 2020. Con il COVID, la crescita delle vendite è ulteriormente accelerata, +83% a 37 milioni di euro rispetto al precedente triennio caratterizzato da una crescita del 44% annua. Con un leggero miglioramento del margine lordo Tannico è riuscita a compensare i maggiori costi operativi e ha chiuso con una perdita allineata agli anni scorsi, 1.6 milioni. Le maggiori novità vengono però dal lato finanziario, dove con l’ingresso di Campari l’azienda ha visto la posizione di cassa migliorare da 2.9 a 9.5 milioni di euro. Togliendo i 7.8 milioni contribuiti nel 2020, la cassa bruciata nell’anno è stata circa 1.2 milioni di euro. Passiamo a una breve analisi dei numeri.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento aprile 2021

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Le esportazioni italiane di vino si sono ulteriormente riprese in Aprile, che ha segnato un +30% sul già indebolito aprile 2020 ma anche un +19% sul corrispondente mese del 2019. Come molti hanno già commentato, questo balzo riporta a +4% il saldo da fine anno e colma una parte del gap COVID (vedere grafico all’interno). Sui 12 mesi le esportazioni sono ancora a -1.5%, circa 150 milioni distanti dal picco precedente. I dati dettagliati di seguito restituiscono un quadro di forte rimbalzo in tutte le geografie (da notare che la Cina torna nella top 10 dell’export dei vini in bottiglia), ma comunque il mercato più debole resta il Regno Unito (-12% nei 4 mesi, molto vicini sia spumanti che vini in bottiglia a questo dato), il Canada, la Svezia e il Giappone. Sono invece marcatamente positivi i dati relativi al Belgio (+50% nei 4 mesi) e della Svizzera (+23%). Il mercato USA, di gran lunga il più importante per l’Italia ha chiuso i 4 mesi con 510 milioni di euro, -3%. Dati dettagliati e grafici sono nel seguito del post. Buona consultazione.

Fonte: ISTAT

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Emilia Romagna – produzione di vino 2020 – dati ISTAT e MIPAAF

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Continuiamo il viaggio tra le regioni italiane con i dati relativi all’Emilia Romagna, mostrando come da qualche settimana a questa parte sia i dati ISTAT che i dati MIPAAF. Le serie storiche sono relative a ISTAT e sono quelle che storicamente pubblichiamo. Dal 2020 ho poi trovato anche i dati del Ministero (MIPAAF) e quindi trovate nel grafico qui sotto che cosa dicono le due fonti. La differenza nel caso dell’Emilia Romagna è a dir poco sconcertante. Secondo ISTAT in Emilia Romagna si producono 6.6 milioni di ettolitri di vino, secondo il ministero sono invece 7.9 milioni di ettolitri. Beh, c’è di che lamentarsi essendo entrambe le fonti pagate dai contribuenti italiani. La differenza come vedete dal grafico risiede soprattutto nel dato produttivo relativo ai vini da tavola, che il MIPAAF stima essere vicino a 4 milioni di ettolitri, mentre per ISTAT si ferma a 2.7 milioni. Sono invece più allineati gli altri dati, talchè si può dire che nel 2020 si sono prodotti circa 400mila ettolitri di vini DOC bianchi e 1.2-1.3 milioni di DOC rossi, 1.1 milioni di ettolitri di IGT rossi e 1.1-1.2 milioni di ettolitri di IGT bianche. Spero che il post possa rispondere alle vostre domande e non porvene delle altre. Il mio commento oggi si ferma qui. All’interno del post trovate i grafici storici dell’ISTAT (che dal 2020 non riporta più la produzione di mosto e quindi ho cancellato la colonna). Buona consultazione.

 

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Santa Margherita – risultati e dati di bilancio 2020

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Pur con un calo del fatturato vicino al 10%, Santa Margherita è riuscita nell’anno del COVID a generare più profitti che nel 2019 (46 milioni di utile operativo contro 44 dell’anno scorso). Il bilancio che analizziamo oggi contiene alcune importanti discontinuità a livello fiscale e patrimoniale, visto che l’azienda ha da un lato definito con l’Agenzia delle Entrate la pratica “patent box” (6 milioni di euro di beneficio relativo al 2015-19 ma contabilizzato quest’anno) e dall’altra ha aderito allo schema di rivalutazione dei beni aziendali (per 101 milioni) che ha un impatto importante sul capitale investito (e dal prossimo anno presumibilmente dal livello degli ammortamenti. Tornando ai temi importanti, i cali di vendite più importanti sono stati nei marchi recentemente acquistati (Mesa e Ca Maio, -20% e -16% rispettivamente) ma l’azione di “protezione dei profitti” è parallela a tutta l’azienda e deriva dal forte taglio delle spese pubblicitarie e dei servizi, dal beneficio dei minori costi delle materie prime e, in piccola parte, dal supporto governativo. Poco si dice delle previsioni 2021, salvo che il fatturato dei primi mesi del 2021 è in decremento rispetto all’anno precedente. Passiamo ai numeri.

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