Sicilia


I risultati finanziari delle aziende suddivisi per regione – fonte: Mediobanca

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Il rapporto Mediobanca è talvolta ripetitivo però ha il merito di essere molto costante e di aggiungere ogni anno un pezzetto nuovo. Quest’anno (quindi con i dati 2010) c’è il primo tentativo di dare qualche dato aziendale cumulativo per regione, per far capire in quale modo la struttura produttiva del vino si è evoluta. I dati che sono qui allegati sono molto interessanti, e ci consentono di identificare la forte impronta delle cooperative in regioni come il Trentino Alto Adige e Emilia Romagna (margini e ritorni sul capitale bassi), l’attenzione all’impiego al capitale delle aziende venete e la forte integrazione verticale delle aziende toscane (margini largamente più elevati di tutti gli altri nel campione, presumibilmente grazie a Antinori e Frescobaldi). I dati si spingono anche a misurare il costo medio per dipendente, da cui si evince che i meglio pagati sono i siciliani, seguiti dai dipendenti delle aziende venete, dove però si realizzano anche i livelli più elevati di valore aggiunto per dipendente. Invece di proporvi le solite sbarre, oggi vi introduco a questo grafico che cerca di misurare come la regione si pone su un certo parametro (a destra quelli dove bisogna stare alti, a sinistra quelli dove bisognerebbe stare bassi, tipo il debito) rispetto alla media del campione Mediobanca.

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Sicilia – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Le statistiche relative alla Sicilia fornite da ISTAT sono piuttosto precise: soltanto il 2% della produzione e’ dichiarato come “stimato”, mentre il 98% e’ “rilevato”. Procediamo dunque all’analisi con fiducia, anche se gia’ vi anticipo che ci sono numerosi punti di domanda in questi numeri. Siccome pero’ questi sono “i” numeri, dobbiamo trarre il massimo da cio’ che abbiamo.

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Sicilia – produzione vini DOC/DOCG – aggiornamento 2008

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I dati Federdoc 2008 sulla Sicilia sono piuttosto completi, o perlomeno sono quanto di piu’ completo Federdoc ha fornito negli ultimi anni. Mostrano un rimbalzo significativo della produzione DOC della regione, guidato dal Marsala, che rappresenta oltre il 50% della produzione totale. Ci sono poche mancanze e, soprattutto, esiste un quasi totale accordo tra ISTAT e Federdoc: 229mila ettolitri nel 2008 per la prima, 224mila per Federdoc nel rapporto che esaminiamo oggi. Potremmo quasi dire che la differenza e’ delle poche DOC mancanti. Anche le variazioni sono consistenti. Entrambi gli istituti danno una produzione di circa 150-155mila ettolitri per il 2007. La principale conclusione e’ quindi la seguente: il 2008 ha visto un forte incremento della produzione a denominazione in Sicilia: +50% all’incirca. Il risultato e’ il combinato piuttosto simile di un incremento delle superfici vitate, +20%, e di un incremento delle rese per ettaro, un altro +20-25% circa.



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Carlo Pellegrino – risultati 2009

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Carlo Pellegrino e’ riuscita nel 2009 a mantenersi sopra il punto di pareggio, chiudendo i conti addirittura un po’ meglio che nel 2008. Nello stesso tempo, grazie a una attenta politica di contenimento degli investimenti, il debito e’ sceso, con un significativo miglioramento dei parametri della struttura finanziaria. Le vendite sono leggermente cresciute, con un continuo e graduale spostamento fuori dai confini italiani, dove invece il fatturato ha continuato la graduale discesa iniziata nel 2007. L’azienda e’ moderatamente ottimista sul 2010 e prevede un miglioramento dei risultati 2009; le vendite, pero’, nel primo trimestre dell’anno sono state stabile rispetto allo scorso anno. Inoltre, Pellegrino sottolinea un aspetto non da tutti colto: le estirpazioni di vigneti finanziati dall’UE (73mila ettari nel 2008-09 e ulteriori 55mila attesi nel 2009-10) provocheranno un incremento dei costi dei prodotti di fascia bassa, riducendo quindi ulteriormente la competitivita’ dei nostri vini nei confronti di quelli dei prodotti extra UE. Un motivo in piu’ per andare verso produzione di maggiore qualita’…



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