
Quando si mettono in ordine le carte si trova sempre qualcosa da fare, che è rimasto indietro. E’ il caso della produzione di vino spagnola, che oggi commentiamo e aggiorniamo al 2013, grazie ai dati molto dettagliati rilasciati dal ministero dell’agricoltura spagnolo. Come chi legge conosce bene, la Spagna è “strutturalmente” la terza forza del vino nel mondo dopo la Francia e l’Italia. Ha una superficie viticola molto rilevante, con rese relativamente basse. La produzione di vino media degli ultimi anni è stata intorno ai 35 milioni di ettolitri, con un picco proprio toccato nel 2013 a 44.7 milioni di ettolitri, raggiunto grazie a una combinazione di meteo favorevole e innovazioni tecnologiche (leggi irrigazione e tecniche di produzine). Come dicono gli spagnoli: abbiamo la superficie vitata più estesa del mondo…. A ciò si sono aggiunti mediamente circa 5 milioni di ettolitri di mosti (pre concentrazione), che portano il potenziale produttivo medio degli ultimi 5 anni a circa 40 milioni di ettolitri. Peraltro, come abbiamo anticipato sopra, il 2013 ha chiuso tra vini e mosti a circa 52 milioni di ettolitri e il 2014, secondo le prime stime dell’OIV, è un altro anno sopra media, intorno a 37 milioni di ettolitri di solo vino, quindi presumibilmente 42-43 milioni compresi i mosti. L’altro punto rilevante di questi dati è il forte progresso fatto segnare dalla Spagna nella promozione dei vini varietali (che noi italiani non rileviamo nemmeno), che hanno raggiunto nel 2013 una quota del 15% della produzione di vino “togliendoli” dalla svalutante categoria dei vini comuni… passiamo ai dati
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