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L’entrata del private equity nel capitale di Botter del 2017 (la quota di Dea Capital in base al verbale dell’assemblea è del 16%) ha avuto I suoi effetti nei numeri del 2018, soprattutto per quanto riguarda la generazione di cassa. Stiamo parlando di una forte ottimizzazione del capitale circolante (meno magazzino, meno crediti concessi ai clienti) e di un taglio netto degli investimenti, praticamente annullati (1% delle vendite) che insieme agli ottimi risultati di bilancio ottenuti (vendite +8%, utile netto +10% rispetto all’ottimo livello raggiunto già nel 2017) hanno determinato il ribaltamento della posizione finanziaria netta da 16 milioni di debito a 11 milioni di cassa. Significa che l’azienda ha generato 27 milioni di euro di cassa in un anno. Considerando la valutazione di poco meno di 200 milioni di euro per il capitale azionario, significa una generazione di cassa vicina al 15% nel primo anno di investimento. Non male, decisamente. Passiamo a una breve analisi dei dati.





