Il viaggio del vino nei paesi BRIC continua con la Russia, un mercato sorprendente per diverse ragioni. Primo perche’ e’ dominato dal prodotto locale, che rappresenta oggi il 90% degli spumanti, il 66% dei vini fermi e il 99% dei vini fortificati. Secondo perche’ nonostante la bassa penetrazione del vino (7% delle bevande alcoliche) e’ un mercato da 9 milioni di ettolitri di vino imbottigliato. I russi sono 114 milioni. Terzo, perche’ dopotutto IWSR ci indica una prospettiva di crescita dei volumi non cosi’ eccitante: +2% per il vino fermo, +1.5% per gli spumanti, -1% per i vini fortificati, di qui al 2015 a livello annuo: la popolazione e’ in calo nonostante il consumo sia in crescita. Chiaramente restiamo in terreno positivo, ma questa crescita non e’ eccitante. L’Italia e’ fortissima negli spumanti, dove negli ultimi anni rappresenta circa la meta’ dei volumi spediti in Russia, mentre e’ molto indietro sul vino fermo, con alcuni paesi come la Germania che esportano ben piu’ dell’Italia. E’ quindi un mercato “strano”, con una forte influenza geografica di alcuni produttori come la Moldavia o la Bulgaria, dove la Spagna e la Germania sono piu’ forti di noi, giusto per citare alcuni esempi.
mercato del vino
Vendite di vino al dettaglio Italia – dati a settembre 2010
nessun commentoISMEA ha pubblicato il rapport trimestrale a fine settembre. Le vendite di vino in Italia sono continuate a scendere anche nel terzo trimestre. Il dato a fine settembre mostra un calo del 6.5% per le vendite a valore, soltanto marginalmente meglio del -7.3% della fine di giugno. ISMEA si spinge oltre e stima anche un fine anno, nonostante gli ultimi 3 mesi possano cambiare molto del bilancio annuale: secondo l’istituto di ricerca le vendite scenderanno del 5.9% rispetto al 2009, marcando ancora un leggero miglioramento rispetto a fine settembre, ma non sufficiente da lasciare ipotizzare una stabilizzazione del mercato.
Paesi BRIC e il vino: Cina – panoramica e tendenze
nessun commentoFonte: IWSR/OEMV
La Cina e’ un animale misterioso sotto tutti i punti di vista. Come abbiamo visto qualche giorno fa nel post generale sui paesi BRIC, il paese ha un consumo di vino pro-capite molto limitato, in impercettibile aumento e demograficamente ha una popolazione quasi stabile (o almeno loro cercano di mantenerla stabile). Quello che vedrete in questo post e’ secondo me molto interessante perche’ ridefinisce per molti versi l’idea di cosa sara’ la Cina per il mondo del vino (sicuramente ridefinisce la mia idea) nei prossimi anni. In breve, IWSR si aspetta quanto segue: (1) che la crescita dei volumi nel mercato tendera’ a smorzarsi, stiamo nell’ordine del 4%; (2) che la grande sfida e’ il prezzo-mix per i prossimi anni; (3) che i Cinesi bevono per il 90% il loro vino nel 2009, ma il 99% 10 anni fa, quindi che potrebbe esserci una forte crescita per i produttori esteri nel mercato; (4) che la Cina non sara’ mai un mercato di spumanti come la Russia (non gli piace), sebbene i dati degli ultimi anni mostrino una forte apertura all’estero (e’ cinese solo il 44% dello spumante bevuto in loco). Quindi? Quindi probabilmente il vino non sara’ mai la bevanda dei cinesi, perlomeno nel nostro orizzonte di vita: oggi il vino e’ il 7% circa delle bevande alcoliche cinesi, era il 6.6% nel 2005 e il 5.4% nel 2000, si puo’ ravvisare una sorta di stabilizzazione. Pero’ il mondo del vino cinese e’ per molti versi favorevole all’Italia, data la forte predilezione per i vini rossi (90% del totale). Come abbiamo pero’ visto qualche tempo fa, l’Italia e’ rimasta un po’ al palo nella corsa al grande West (cioe’ Est).
Il mercato del vino nei paesi BRIC – panoramica e tendenze
3 commentiLa federazione spagnola del vino (OEMV) ha commissionato a IWSR uno studio sul mercato del vino nei cosiddetti paesi BRIC (piu’ Hong Kong). Su questi paesi si concentra l’attenzione mondiale relativamente alla crescita: tutti stanno cercando di guadagnare un’esposizione a questi mercati, tutti cercano di capire quanto sara’ grande il mercato. Che paesi sono? B per Brasile, R per Russia, I per India, C per Cina. Per ora, come vedete da questo studio la sigla adatta al vino sarebbe piu’ RC che non Bric, dato che in Brasile il vino stenta a decollare, mentre in India ha ancora i motori spenti. Dedicheremo un post ciascuno a questi paesi nei prossimi mesi.
I consumi di vino nel mondo – dati globali OIV 2007
nessun commentoI dati finali sui consumi di vino nel mondo stilati da OIV mettono in luce un incremento dei consumi di 5 milioni di ettolitri nel corso del 2007 a 249 milioni di ettolitri. Il rapporto OIV si ferma al 2007, anche se poi attraverso le note congiunturali vengono anche date proiezioni sul 2008 e 2009, che vedete rappresentate nel grafico e riportate (per il 2008) in tabella. Con questi dati e con una produzione mondiale 2007 di 265 milioni di ettolitri, OIV ritiene che il mercato del vino sia a livello mondiale in equilibrio, considerato che circa 30 milioni di ettolitri annui vengono impiegati a livello industriale. In realta’, come ben sappiamo questo non e’ esattamente vero, perche’ ci sono delle scorte gigantesche di vino che giacciono in Italia, Francia e Australia, tre mercati molto significativi che continuano a produrre eccessi produttivi. E’ prevedibile che i dati del 2008 e del 2009 possano mettere in luce anche con i dati definitivi l’eccesso produttivo.











