Italia


Vendite di vino al dettaglio in Italia – dati a Settembre 2009

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mercato vino italia 2009 q3 1

Fonte: ISMEA
ISMEA ha pubblicato il documento sulla congiuntura relativo al terzo trimestre, cui dedichiamo questo post relativo alle vendite di vino al dettaglio e il prossimo, relativo agli indicatori del settore vino. Il mercato del vino (inteso come vendite al dettaglio realizzate in Italia) e’ secondo ISMEA in forte rallentamento rispetto ai dati del primo semestre. Un rallentamento che si concretizza in un calo molto pesante dei prezzi (e diremmo noi, del mix di vendite), piuttosto che in un calo dei volumi (che anzi sono visti sempre negativi ma in leggero miglioramento rispetto ai 6 mesi). La fotografia ci consente quindi di entrare nelle categorie con piu’ precisione: (1) va male il prezzo mix di tutte le categorie; (2) peggiora in modo molto evidente il mercato dei vini DOC/DOCG che fino a giugno sembrava tenere meglio dei vini da tavola; (3) una nota fuori dal coro, i vini spumanti sono visti da ISMEA a un +4% rispetto ai 9 mesi del 2008 (in cui pero’ segnavano un altrettanto stupefacente -12%). ISMEA pero’ non si ferma ai dati dei 9 mesi, ma pubblica una stima per il mercato 2009: calo previsto 8.5%, in leggero peggioramento rispetto al 7.4% registrato nei primi 9 mesi, con tutte le categorie in peggioramento salvo gli spumanti, che sono visti accelerare dal +4% al +6%. Speriamo che abbiano ragione, almeno per questi ultimi.


mercato vino italia 2009 q3 2
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Produzione di vino in Italia nel 2009 – prima stima ISTAT

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ISTAT PROD VINO ITALIA 2009 STIMA NOV 1

ISTAT ha partorito la prima stima sulla produzione di vino in Italia per il 2009 a 46.8m/hl che non si discosta molto dalle stime precedenti fatte Assoenologi (46.3m/hl, vedi nostro post di fine agosto) da ISMEA/UIV (46.5m/hl, che invece non abbiamo commentato). Mantengo la promessa: prossimo appuntamento con i dati il piu’ finali possibili verso marzo aprile del prossimo anno. Ma quali sono le differenze rispetto alle stime iniziali? Diciamo che la vendemmia al Nord non e’ cosi’ positiva come si immaginava inizialmente, mentre al Sud ISTAT prevede un incremento del 4-5% rispetto alle prime stime di un calo del 3-4%.
Nota a margine: i dati del Trentino soffrono della mancanza di Bolzano e quelli del Friuli di Gorizia (quelli della Sicilia sono orfani di Siracusa, anche se poco rilevante).


ISTAT PROD VINO ITALIA 2009 STIMA NOV 2
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Antinori – risultati e analisi di bilancio 2008

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antinori bilancio 2008 1

Antinori ci ha appena inviato il bilancio 2008, che mette in luce un leggero calo delle vendite e dei margini conseguenza delle difficili condizioni di mercato, soprattutto nella seconda parte dell’anno. Un punto va sottolineato al di la’ della bonta’ o meno dei numeri: Antinori, che si e’ caratterizzato per una propensione ad investire superiore a tutti gli altri big del vino italiano, non ha cambiato politica nel 2008, quando ha messo sul campo EUR37m di investimenti, cioe’ il 27% del fatturato. E’ un livello molto elevato, ma che Antinori si puo’ permettere di investire data l’entita’ dei suoi margini (comunque sopra il 35% a livello di MOL) e grazie a qualche piccola dismissione di attivita’ che ha fruttato circa EUR11m di introiti: Antinori ha venduto l’8% di Argentiera (dal 50% al 42%, ed e’ stata deconsolidata dal bilancio) e la sua controllata rumena ha venduto il 9% delle due cantine che possedeva al 60%. La struttura finanziaria resta molto solida anche se il ritorno sul capitale sta scendendo causa minori utili investimenti e incremento del magazzino. E bisogna immaginare che il 2009 possa essere un anno difficile, anche a causa della perdita dell’accordo di distribuzione di Krug.


antinori bilancio 2008 tab
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Le maggiori aziende vinicole italiane – classifica per fatturato 2008

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fatturato aziende vinicole 2008 1

Fonte: Mediobanca research
Mediobanca Research (www.mbres.it) ha pubblicato lo studio annuale sulle principali societa’ italiane. Come ogni anno abbiamo estratto i dati delle aziende vinicole (18 sono quelle che lo studio Mediobanca accoglie prima del taglio dimensionale), integrandole con una mancanza (il consolidato di Santa Margherita) e con una correzione (isolando la divisione vino di Campari dal resto del gruppo). Iniziamo quindi l’analisi dei dati con il fatturato in un percorso che ci portera’ nelle prossime settimane a guardare i margini di profitto, l’indebitamento e il ritorno sul capitale. Cosa emerge da questi dati: (1) che le grandi aziende vinicole si sono comportate peggio nel 2008 rispetto al campione Mediobanca di (97 aziende oltre 20 milioni di fatturato); (2) per quanto riguarda l’andamento del 2008 delle vendite i principali “vincitori” (oltre il 10% di crescita delle vendite) se cosi’ possiamo dire sono stati Botter, Mezzacorona e Zonin, mentre Banfi, GIV e CAVIT hanno subito cali di fatturato a doppia cifra; (3) in un’ottica di medio termine, sugli ultimi 4 anni ci sono soltanto due aziende che superano il 10% di crescita annua, e sono Mezzacorona (anche grazie al fatto di essersi sostituita a CAVIT in un grosso accordo per produrre vino da vendere in USA) e Frescobaldi (grazie all’acquisizione del 2005); (4) il mondo del vino italiano si sta concentrando? Non proprio: queste 18 aziende facevano il 51% del fatturato delle prime 98 nel 2004 e fanno il 52% nel 2008. Presumibilmente, quando saranno disponibili i dati 2009 con la fusione Cantine Riunite-Coltiva-CIV-GIV si vedra’ qualcosa di piu’ in questo senso.


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Prezzi del vino all'origine – aggiornamento agosto 2009

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Fonte: ISMEA

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Incuriousito dalle recenti polemiche sui prezzi all’origine dei vini, ho scaricato da ISMEA la serie storica e ho pensato di farne un post di aggiornamento (d’altronde l’ultimo risale a oltre un anno fa). Dunque, cosa si ricava da questi dati: (1) i prezzi del vino all’origine sono calati in modo molto significativo soprattutto nel segmento del vino da tavola, che pero’ era stato quello che era cresciuto di piu’; (2) possiamo dire che la materia prima vino e’ calata meno di altre, per esempio meno del latte; (3) mentre le altre materie prime hanno visto una stabilizzazione e un inizio di recupero, per il vino questo non si e’ ancora visto; (4) il segmento che si comporta meglio e’ quello dei vini IGT e, in generale, quello dei vini bianchi.


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