Analisi di bilancio


Etablissements Nicolas: bilancio 2024

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Abbiamo analizzato il rapporto annuale 2024 di Etablissements Nicolas, la storica società francese che commercializza vino, che si chiude con un netto cambio di passo: calo del giro d’affari, forte contrazione della redditività e ritorno in perdita, in un contesto in cui il management riconosce anche una flessione strutturale della “frequentazione” dei punti vendita.
Nicolas - risultati annuali

Un marchio “di prossimità” con scala nazionale (e internazionale)

Nicolas gioca la propria identità su due fattori: la storicità e la capillarità urbana. Sul sito ufficiale, la Maison ricorda le origini nel 1822 e sottolinea un presidio di circa 480 boutiques in Francia e una forte cultura del consiglio (con formazione interna dei cavisti). Considerando anche i punti vendita fuori dai confini domestici, il numero sale a 559 negozi, in più di 60 paesi (in parte tramite franchising). Questa scala, però, non immunizza dalla volatilità del retail: nel 2024, la fotografia economica del rapporto annuale mostra un anno difficile, come vedremo a breve.

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BOISSET – bilancio 2024

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Analizziamo per la prima volta su questo blog i bilanci della società Boisset – La Famille des Grands Vins SAS, con i numeri al 31/12/2024. Si tratta di una società di dimensioni piuttosto rilevanti, considerando che l’attivo totale è di €206 milioni e l’utile netto di €6,9 milioni. Ricordiamo che il bilancio d’esercizio 2024 è certificato dai revisori KPMG ed Endrix.

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Chapoutier: analisi bilancio 2024

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Analizziamo per la prima volta i bilanci di La Maison M. Chapoutier, che si posiziona come produttore di vino fortemente centrato sul concetto di espressione del terroir: nasce nel Rodano ma dichiara una presenza anche in “alcune delle più belle regioni di Francia e del mondo”, con un’impostazione orientata alla valorizzazione delle singole aree e dei vigneti.

Sul piano strategico, il sito evidenzia:

  • una filosofia agronomica in cui la biodinamica è parte integrante del DNA aziendale “dal 1991”;
  • una crescita per acquisizione e sviluppo di tenute (dove possibile “affiancando i precedenti creatori” e mantenendo la biodinamica come filo conduttore);
  • iniziative di presidio commerciale/brand attraverso cantine/luoghi di esperienza in città francesi a vocazione gastronomica, oltre a una selezione di etichette anche da altri territori (es. Borgogna);
  • partnership internazionali: in particolare, viene descritta l’alleanza con la famiglia Terlato (distributore statunitense) avviata nel 2000 e collegata allo sviluppo di un progetto in Australia (Pyrenees, a nord-est di Melbourne).

Questa impostazione – terroir, biodinamica, presidio di brand e partnership – in genere implica capitale circolante rilevante (scorte/vini in invecchiamento) e necessità di struttura finanziaria adeguata per sostenere tempi lunghi di trasformazione e commercializzazione.

Andamento delle vendite (2024 vs 2023)

Nel 2024 il fatturato netto (Chiffre d’affaires net) risulta pari a €63,4 mln, in lieve flessione rispetto a €64,2 mln del 2023 (circa -1,3%). Il fatturato complessivo è invece stabile a circa €68,3 mln. A fronte di ricavi lievemente in calo, si nota una crescita della “production stockée” (produzione capitalizzata in scorte) a €2,5 mln (da €1,2 mln): dinamica coerente con l’incremento del magazzino e con una parte della produzione non ancora “trasformata” in vendite nell’esercizio (tema importante per cassa e fabbisogno di circolante).

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Frescobaldi – risultati e dati di bilancio 2024

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Il 2024 è stato un altro anno soddisfacente per Frescobaldi che chiude con un fatturato poco più che stabile (con un piccolo aiuto dall’acqiusizione in Oregon del luglio 2023)  e l’utile netto più elevato di sempre a quasi 36 milioni di euro.

I dati che esponiamo oggi non si confrontano perfettamente con quelli degli anni precedenti a causa di un cambiamento dei principi contabili relativo al modo in cui gli sconti vengono contabilizzati (vi risparmio i dettagli), che determina un calo di circa 3 milioni del fatturato 2023 corrispondente (da 166 a 164), di circa 1.5 milioni dell’EBITDA e dell’EBIT fino a ricongiungersi ed essere perfettamente neutrale a livello di utile netto. Ovviamente nessun riflesso sulla posizione finanziaria.

Tornando al 2024 di Frescobaldi, è stato un anno senza grandi operazioni straordinarie, salvo che per l’acquisto dell’1% di Ornellaia e Masseto per un importo di 5.2 milioni di euro, tramite una controllata (Tenute di Toscana) di cui Frescobaldi detiene il 74%. Oltre al fatturato stabile, i margini si sono riportati al 39% (EBITDA) e dopo investimenti di circa 25 milioni di euro e dividendi di 13 la posizione di cassa netta del gruppo è salita da 44 a 57 milioni di euro. Il 2025 vede l’entrata di Frescobaldi nei vini dell’Etna, con l’acquisizione del 40% di Tenuta delle Terre Nere, per un investimento, secondo Winenews, di 15-20 milioni di euro.

Passiamo a un breve commento dei principali dati finanziari.

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