2016


Lazio – produzione di vino 2016 e stima 2017

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In attesa di avere i dettagli da ISTAT della vendemmia 2017, completiamo il quadro dettagliato 2016 delle regioni italiane, visto che alcune mancano ancora all’appello. Il Lazio è una di queste e mostra dei dati piuttosto negativi. Nel 2016 la produzione di vino è scesa a 1.52 milioni di ettolitri, -9% rispetto al 2015 quando invece in Italia si è verificato un incremento del 6%; infatti, la vendemmia 2016 nel Lazio è sotto la media storica in una annata considerata eccezionale. Nel 2017 probabilmente il post avrà toni simili, dato che i dati molto preliminari parlando di un calo di oltre il 30% della produzione laziale, contro una vendemmia che sembrerebbe essere a -25/30% a livello nazionale. Non tutti i numeri sono però da leggere in negativo: il Lazio continua a muoversi nella direzione del vino di qualità, con i vini comuni al minimo storico nel 2016 (21% della produzione), a fronte di una crescita dei vini IGT che ormai sfiorano il 30% della produzione. Il secondo trend è quello dei vini rossi, che storicamente in regione sono stati molto poco rappresentati e che nel 2016 salgono al 28% della produzione, il massimo da quando analizziamo i dati. Passiamo ai numeri.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2016

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Dopo aver commentato i deboli dati cileni, è ora di aggiornare i dati del Sud Africa, che mostrano significative analogie. Oltre a una produzione di vino in calo del 7%, i dati pubblicati da SAWIS mettono in luce anche una tendenza calante delle superfici vitate che nel 2016 è ulteriormente accelerata, con la perdita di 3mila ettari vitati. I dati di Sawis che usiamo noi (9 milioni di ettolitri) non sono direttamente comparabili con quelli di OIV (che parla di 10.8 milioni di ettolitri includendo 1.5 milioni di ettolitri di prodotto che viene distillato e 0.3 milioni che diventa succo d’uva). Ad ogni modo, nel 2017 secondo i primi dati comunicati da OIV la produzione sudafricana si è stabilizzata. Entrando nel dettaglio, vi accorgerete del buon andamento, in termini relativi, dei vini bianchi, Chenin Blanc e Colombard per i sudafricani, e del calo di quelli rossi dove tutte le principali varietà sono in calo ad eccezione del Pinot Nero. Passiamo ai dati.

 

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Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore – vendite e esportazioni 2016

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Il rapporto economico sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore presentato a dicembre scorso ci offre l’opportunità di fare il punto sulla “punta di diamante” del fenomeno Prosecco. 7549 ettari (rispetto a 7195 del 2015) che impegnano 3387 viticoltori (3364 lo scorso anno) nella produzione di 677mila ettolitri di vino (certificato 2016). Oggi però siamo più interessati alla performance commerciale in Italia e all’estero del prodotto. Il 2016 è stato di nuovo un ottimo anno: il valore della produzione cresce dell’11% a sfiorare 500 milioni di euro (a doppia cifra per il terzo anno consecutivo), su volumi di produzione in crescita dell’8% (+9% per lo spumante). Stiamo parlando di numeri che cominciano a diventare importanti, di circa 90 milioni di bottiglie che girano a circa 5.5 euro a bottiglia ciascuna. Se il 2015 era stato caratterizzato da un andamento molto positivo in Italia e da esportazioni stabili, nel 2016 sia il mercato estero che quello domestico hanno contribuito positivamente, rispettivamente con una crescita del 15% e del 9%. Anche se resta un prodotto principalmente italiano, la propensione all’export del CV Prosecco è chiaramente in crescita. Passiamo a commentare qualche dato insieme. Continua a leggere »

Gruppo Italiano Vini (GIV) – risultati 2016

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I dati 2016 di GIV mostrano un incremento delle vendite del 2%, un EBITDA e un utile operarativo stabili e un significativo miglioramento dell’utile netto. A fronte della forte accelerazione delle vendite di Prosecco (+57%), GIV ha ottenuto dati meno positivi sugli altri suoi prodotti più rappresentativi (Pinot Grigio e Valpolicella, ma anche Chianti e Lambrusco). Dal punto di vista dei marchi, sono molto positivi i risultati di Rapitalà e Turà, che rappresentano insieme il 10% delle vendite, ma sono compensati dalle vendite generate da Folonari (-13%), Lamberti (-7%) e Cavicchioli (-2%). Ne risulta un quadro un po’ meno positivo di quello che ci si poteva attendere, con le vendite a +2% e l’EBITDA (dopo la svalutazione crediti) stabile e un indebitamento in leggera crescita parzialmente causato dall’aumento dei dividendi pagati alla capogruppo. Un nuovo piano 2017-19 è in fase di approvazione. Passiamo all’analisi dei numeri.

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Buone feste da “I numeri del vino”

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Cari lettori,

anche il 2017 sarà un anno da ricordare per il blog, grazie al significativo aumento delle visite, in parte probabilmente non ripetibile. Invece quest’anno la beneficenza si è aggirata nell’intorno di 2mila euro (qualche introito pubblicitario va ancora incassato), meno di quanto sperassi dato che almeno un paio di proposte di sponsorizzazione non si sono poi materializzate. Speriamo di fare meglio il prossimo anno!

Nonostante gli ottimi risultati, per il blog e per il vino italiano, è il momento di giocare all’attacco. I prossimi anni saranno critici per posizionare le nostre aziende nei mercati già ora importanti e per consentire al vino italiano quella copertura geografica che ancora non ha. Qualche segno si vede: le esportazioni nei mercati “secondari” crescono a un ritmo doppio rispetto a quelle dei principali mercati, guidate da segnali finalmente incoraggianti in Cina, Brasile e dalla ripresa in Russia.

I nostri grandi operatori hanno bisogno però di strutturarsi per affrontare gli ingenti investimenti richiesti nella distribuzione. E’ necessario promuovere le aggregazioni tra le aziende, perché i soli accordi commerciali non sono sufficienti. Bisogna far crescere dei marchi, non possiamo soltanto fare leva sulla probabile superiorità del nostro prodotto.

Da tanti anni questo blog analizza il settore e credo mai sia successo che un’operazione nel segmento del vino abbia occupato la prima pagina de “Il Sole 24 Ore” o mi abbia convinto a cambiare la programmazione dei post del blog per fare spazio a una vera notizia bomba. Speriamo che succeda nel 2018!

Con questa breve riflessione e lasciandovi con un breve aggiornamento dalla missione in Peru, auguro a voi e alle vostre famiglie buon riposo e buone feste.

Marco Baccaglio

asilo novembre 17

 

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