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Dopo aver commentato i deboli dati cileni, è ora di aggiornare i dati del Sud Africa, che mostrano significative analogie. Oltre a una produzione di vino in calo del 7%, i dati pubblicati da SAWIS mettono in luce anche una tendenza calante delle superfici vitate che nel 2016 è ulteriormente accelerata, con la perdita di 3mila ettari vitati. I dati di Sawis che usiamo noi (9 milioni di ettolitri) non sono direttamente comparabili con quelli di OIV (che parla di 10.8 milioni di ettolitri includendo 1.5 milioni di ettolitri di prodotto che viene distillato e 0.3 milioni che diventa succo d’uva). Ad ogni modo, nel 2017 secondo i primi dati comunicati da OIV la produzione sudafricana si è stabilizzata. Entrando nel dettaglio, vi accorgerete del buon andamento, in termini relativi, dei vini bianchi, Chenin Blanc e Colombard per i sudafricani, e del calo di quelli rossi dove tutte le principali varietà sono in calo ad eccezione del Pinot Nero. Passiamo ai dati.

- Nel 2016 la produzione di vino sudafricana è stata di 9 milioni di ettolitri, in calo del 7% sul 2015 quando aveva toccato un livello di picco. Siamo circa il 3% sotto la media del quinquennio. Come vi dicevo prima, questo dato non include 0.4 milioni di ettolitri di vino per brandy, 1.2 milioni di ettolitri di vino che viene distillato e 0.35 milioni di ettolitri di vino che diventa succo di frutta. Tutti valori che andrebbero teoricamente corretti nella reportistica OIV.
- I vini bianchi sono stati 5.9 miloni di ettolitri, -7% ma in linea con la media del quinquennio, mentre i vini rossi sono calati del 9% a 3.1 milioni di ettolitri e sono ben l’11% sotto la media produttiva.
- In termini di vendite domestiche, i vini naturali sono in crescita di un ulteriore 3% nel 2016 a 4 milioni di ettolitri, gli spumanti crescono del 9% a 0.1 milioni di ettolitri e i vini forticiati sono invece in calo del 4% a 0.3 milioni di ettolitri, seguendo il trend discendente degli ultimi anni.
- Le esportazioni di vino in volume crescono del 3% a 4.2 milioni di ettolitri nel 2016, con un incremento del 6% per i vini bianchi a 2.2 milioni di ettolitri e +2% a 1.7 milioni per i vini rossi.
- Infine, è molto interessante vedere come si sta evolvendo la superficie vitata, che si attesta a 96mila ettari, -3% rispetto al 2015, con un calo del 2% dei vitigni bianchi e del 4% dei vitigni rossi a 53mila e 43mila ettari rispettivamente. Andando nel dettaglio per vitigno, che trovate allegato in tabella, trovate che solo il Sauvignon Blanc tra i vitigni bianchi importanti è stabile (cresce il Moscato ma è poco rilevante), mentre è da notare il calo molto pesante del Cabernet Sauvignon tra le varietà rosse e dopo diversi anni di crescita anche del Pinotage. Resta unico vitigno rosso in crescita il Pinot Nero, come anche in tanti altri posti del mondo…

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