
Le esportazioni di spumante sono state anche nel 2013 la categoria di vino con il maggiore tasso di crescita. I grandi numeri sono 2.1 milioni di ettolitri e 736 milioni di euro, rispettivamente in crescita del 13% e del 18% rispetto al 2012. Una crescita che non si e’ mai interrotta dal 2009 a questa parte. Anzi, anche l’avvallamento del 2009 e’ stato brillantemente superato talche’ sugli 8 anni dal 2005 ad oggi la crescita media e’ stata superiore al 13% annuo. Tre o quattro parole spiegano il tutto: paesi anglosassoni, Russia e spumanti DOP (leggi Prosecco). E’ finita? Certamente non e’ immaginabile che continui cosi’. In questi ultimi tempi, l’incremento delle esportazioni e’ stato per cosi’ dire meno “armonico” che in passato, fatto di sbalzi con il Regno Unito in esplosione, la Russia che si e’ dimezzata per raddoppiare di nuovo e via dicendo. Inoltre, la categoria dei prodotti DOP e’ passata da 0.5 milioni di ettolitri a 1.4 milioni di ettolitri di export nel giro di 3 anni, che si leggono come 180 milioni di bottiglie. Ci sara’ sufficiente produzione per continuare a nutrire tanta domanda? I concorrenti ci lasceranno continuare ad aggredire i loro mercati? Insomma, anche se forse alcune di queste considerazioni si potevano fare un anno fa, certamente qualche motivo per pensare che il 2014 non sara’ come il 2013 ci sono…





